Povertà e mercificazione

Aumenta la povertà ma aumenta anche il concetto di mercificazione

In questa nostra povera e triste società attuale, emergono sempre più perplessità e disparità su come vengono gestiti i meccanismi che regolano la distribuzione degli aiuti (gli ormai noti pacchi Caritas) alimentari alle tantissime famiglie indigenti. Nel sito internet della Caritas Ambrosiana di Milano ed in quello della Caritas di Roma, ho letto che il pacco alimentare viene distribuito con cadenza quindicinale e che al suo interno ci sono cibi di prima necessità per un valore di circa 30 euro (tra riso, caffè, pasta, legumi, formaggio, olio ed altri prodotti forniti dai supermercati locali) a persona. In altre città italiane (come Cittaducale, nel Reatino) invece, la distribuzione è regolata mensilmente. Sorge spontaneo chiedersi il perchè di questa non indifferente disparità (2 pacchi alimentari al mese, sono in grado di garantire una doppia autonomia rispetto a quello che contiene un solo pacco per ben 30 giorni). Sicuramente si potrà dedurre che le disponibilità delle parrocchie lombarde (sono le varie parrocchie a gestirne la raccolta e la distribuzione), siano molto meglio approviggionate di quella laziali (ad esempio) ma allora, perchè non razionare in modo selettivo ed accurato quanto inserito all’interno dei vari pacchi?

 

  • Se in un pacco alimentare distribuito ad una famiglia di 2 persone adulte, vi sono ben 5 vasetti di omogeneizzati e 5 buste di latte da 1 litro; appare palese che chi seleziona i vari prodotti da inserire all’interno dei pacchi, non tiene conto di chi sia il destinatario effettivo e di come sia composto il nucleo familiare ma, tiene esclusivamente conto del numero dei soli componenti (adulti, neonati, invalidi e bambini, non fa differenza) che compongono il nucleo familiare.
  • Su che base poi, viene stabilito a quale famiglia dare il caffè, il formaggio (di solito grana o reggiano) ed a quale non darli? Si, perchè parlando con alcune famiglie della mia città, emerge proprio il fatto che in alcuni pacchi (per lo stesso periodo mensile) vi siano dei prodotti ed in altri pacchi, questi prodotti siano del tutto assenti!
  • Perchè i legumi ed i formaggi, non vengono conservati correttamente e controllati prima di inscatolarli?
  • Come è possibile distribuire prodotti alimentari scaduti anche da qualche mese ed addirittura con la muffaLe muffe rappresentano famiglie e generi diversi di funghi, in grado di generare un micelio di diverse compattezze e colorazione, in grado di provocar... Leggi (come mostrato nelle immagini sotto allegate) in palese evidenza sotto al film protettivo? Probabilmente, le derrate alimentari che vengono stivate nei magazzini di distribuzione, vengono inserite con troppa disinvoltura e superficialità all’interno dei pacchi, senza apportare la giusta attenzione.
Piselli avariati
Piselli ridotti talmente male da sembrare ceci
Formaggio con muffa
Formaggio con evidenti insediamenti di muffaLe muffe rappresentano famiglie e generi diversi di funghi, in grado di generare un micelio di diverse compattezze e colorazione, in grado di provocar... Leggi
Formaggio con la muffa
Formaggio con proliferazione di muffaLe muffe rappresentano famiglie e generi diversi di funghi, in grado di generare un micelio di diverse compattezze e colorazione, in grado di provocar... Leggi

 

Forse quello che manca è la giusta considerazione del concetto di povertà

Una famiglia povera ed in stato di bisogno, è sicuramente una famiglia alla quale, per un motivo o per un altro, è venuta a mancare anche la dignità di vivere una vita normale. La distribuzione degli aiuti alimentari da parte della Caritas, a mio avviso, non deve essere considerato esclusivamente come un mero atto di carità e di misericordia, ma come un gesto di conforto e di supporto a chi ha già visto trasformarsi il vivere in sopravvivere, ed ha bisogno di ritrovare quel giusto senso dell’esistenza.

Credo che la Caritas, con le numerosissime donazioni che riceve anche con le donazioni dell’8 per mille, non debba assegnare una valenza affarista (come emerge anche dalle dichiarazioni del giornale.it che, afferma che ben il 79% delle accoglienze ai migranti a cura della Chiesa, è però a carico del governo) alle sue molte azioni di aiuto ai poveri ma una sorta di progetto di speranza e di umanità che faccia da tutore per l’individuo e che lo aiuti a ritrovare la sua autostima ed il suo valore di persona.

La dignità, l’umiltà e la sofferenza, impediscono a molte persone di lamentarsi e di reclamare tutto quello che di negativo o di ingiusto traspare!

Cadere in povertà ed essere costretti a chiedere la carità e la assistenza altrui (che sia Caritas, Onlus o altra organizzazione umanitaria) è già di per sè qualcosa di sconvolgente e di devastante per una persona che nella vita, ha sempre sopperito (anche con grandi sacrifici) alle esigenze di sopravvivenza e di gestione del proprio nucleo familiare. Se poi, nonostante tutto, si è anche costretti a segnalare quello che appare come una ingiustizia o una disparità; allora ci si sente ancor più devastati ed annientati, oltre che nell’animo, anche nella propria dignità di essere umano.

Se anche voi avete avuto bisogno di chiedere aiuti alimentari o

vostri amici, conoscenti o familiari, per fare fronte a difficili momenti di quotidianità; raccontatemi la vostra esperienza personale , lasciando un vostro commento ed aiutatemi a capire ancor di più la complessità delle criticità segnalate.

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3 Replies to “Povertà e mercificazione”

  1. Sto ricevendo diversi messaggi whatsapp (quindi in forma privata) che descrivono una situazione davvero preoccupante e diffusa, di comportamenti assolutamente fuori controllo e discriminatori. Proprio affinchè tutto questo emerga e venga evidenziato con la giusta enfasi, è necessario che venga esposto in modo pubblico e palese affinchè questo odioso e lesivo comportamento possa essere DEBELLATO

  2. Ottimo articolo. Anche io ricevo pacco da Caritas di Cittaducale, sono oltre 5 mesi che non vedo una bottiglia d’olio, caffè mai visto nel mio pacco, formaggio quando?? Nel mio pacco che mi hanno consegnato questo mese c’erano addirittura 6 pacchi di riso , 6 pacchi di pasta mista, 4 scatole miste (pomodoro; fagioli, piselli, ceci) e 3 pacchi di biscotti che erano duri come mattoni. Speriamo che chi di dovere, veda, rifletta e capisca che così non può proprio andare!

    1. Grazie per il tuo commento M.
      Hai controllato la data di scadenza di quei biscotti? Se non sono scaduti, vuol dire che sono stati conservati davvero in modo pessimo. I 6 pacchi di riso (6 kg), a mio avviso, dimostrano la completa assenza di qualsiasi criterio di selezione. Inoltre, mi chiedo come sia possibile, andare avanti un mese con questi alimenti!

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