Negozi e centri commerciali spesso inaccessibili ai disabili

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Nonostante l’enorme evoluzione tecnologica e le evanzatissime metodologie di arredo

Dei negozi e dei centri commerciali, è davvero di difficile comprensione e constatare quotidianamente, nonostante vi siano apposite leggi ed appositi regolamenti specifici, come le nostre città, siano lontani anni luce dall’essere pienamente accessibili e fruibili per i disabili. E’ davvero inconcepibile recarsi in un bar della capitale ad esempio e, al momento di chiedere l’uso dei bagni, sentirsi rispondere: il bagno purtroppo, si trova al piano seminterrato, in fondo ad una rampa di scale abbastanza alte e strette e come può capire, non è accessibile ai disabili!

negozi non accessibili
Negozi e centri commerciali inaccessibili ai disabili

Risulta altresì triste e deprimente, constatare che nel voler fare la spesa nella propria città, ci si rende conto che, muoversi in un negozio è praticamente un zigzagare continuo e stremante. I corridoi tra uno scaffale e l’altro, sono stretti e quasi sempre occupati da imballi vari (i dipendenti scartano gli imballaggi degli articoli, durante la normale apertura ed occupano le corsie anche per parcheggiare gli scatoloni) e di bancali con colonne di cartoni pieni dei prodotti da approvvigionare. Ostacoli (canfezioni, plastiche e cartoni) che impediscono di poter percorrere la piattaforma di vendita nella ricerca degli articoli che si desidera comprare. Per non parlare poi dei periodi festivi, quando è praticamente impossibile muoversi all’interno del negozio per la presenza di colonne alte 2 metri di panettoni, pandori, dolci, uova di pasqua ed altri prodotti caratteristici delle ricorrenze, disseminate su tutta la superficie calpestabile che, impediscono persino il passaggio di una persona con una stampella: figuriamoci con una carrozzina! Nonostante sia stata fatta una apposita legge (n. 13 dell’89, Decreto Ministeriale n. 236/’89) per tutelare e garantire la accessibilità di locali aperti al pubblico; bagni a parte, poco o niente è stato fatto!

Ecco quanto rilevato in alcuni negozi del reatino:

CONFORAMA (Cittaducale)

Nonostante l’ampio spazio tra i vari espositori; è necessario percorrere tutta la grande superficie di vendita del centro commerciale, sfiancando anche il più virtuoso dei disabili.
PARCHEGGI PER DISABILI ANNESSI: Buona parte, sopratutto quelli posti in prossimità dell’ingresso, sono perennemente occupati da autovetture prive di apposito contrassegno.

COOP Rieti (Villa Reatina: “i cubi”)

Lo spazio tra una scaffalistica e l’altra, risulta appena sufficiente per il transito di un carrello solo ed una persona su di un lato. La superficie è quasi sempre occupata da ostacoli ed intralci vari: cartoni, plastici e confezioni da sistemare.
PACHEGGI PER DISABILI ANNESSI: IN SUPERFICIE: costantemente occupati dagli avventori del bar posto all’ingresso del centro o da opportunisti che entrano per recarsi nella farmacia all’interno del centro commerciale. SOTTERRANEI: correttamente utilizzati (anche se spesso occupati in modo selvaggio: auto parcheggiate trasversalmente).

LA GALLERIA (Rieti)

Spazio tra una scaffalistica e l’altra perennemente occupata da ostacoli ed intralci vari: cartoni, confezioni da sistemare, espositori promozionali.
PARCHEGGI PER DISABILI ANNESSI: L’unico (1 solo posto auto per davvero) parcheggio disponibile non può assolutamente rispondere all’esigenza di una moltitudine di clienti!

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