La quotidianità rubata

Da quando la malattia mi ha tolto moltissime cose (se non tutto) della mia quotidianità; sapete qual è la cosa più frivola e più semplice che oggi mi manca?

Il vestirmi in modo elegante! (come si evince da questo ritaglio di un giornale di più di venti anni fa, quando svolgevo il compito di sceglitore prima e di addetto al controllo qualità poi, in una Azienda produttrice di igienico-sanitari)

ben vestito
Erano gli anni 90 ed io ero sempre ben vestito

Si, perchè a me piaceva indossare una bella camicia con il colletto sempre in ordine; abbinarla con una cravatta elegante e dai toni poco sgargianti; indossare un bel pantalone ben stirato, confortevole e senza pieghe; calzare un bel paio di scarpe scure e ben pulite; indossare un impermeabile che desse un tocco finale a tutto il resto e, terminato il mio turno di lavoro (che spesso, andava avanti anche di festivo), andare al mio bar preferito a prendere un bel caffè bollente e leggermi (seduto al tavolino più appartato) il mio bel quotidiano di cronaca locale! Oggi, tutto questo è solo un bel ricordo ma dal sapore difficile da mandar giù!

Oggi? Solo tuta (larga) e pantofole!

Per stare a casa e quasi senza alcun movimento; vanno più che bene!

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