Il voto serve davvero?

Leggi i commenti o posta il tuo sull’argomento

Nonostante gli italiani vengano chiamati a votare, sono anni che poi, il loro voto viene completamente ignorato

Il popolo effettua una scelta ma la politica di fatto la capovolge

Anche se non desidero parlare di politica nel mio blog, tuttavia in questa particolare situazione socio-politica attuale, non posso esimermi dal farlo. Alla luce di quanto successo in questi giorni, dopo la caduta del governo giallo-verde (come è stato definito) e dopo l’avvento (anche è ancora in fase di accordo: ma al di la di litigi e smentite, sicuramente si farà) del governo giallo-rosso (come viene definito), al di là di qualsiasi colore e corrente politica; non posso non indignarmi nel constatare l’ennesimo governo privo del consenso popolare. Mi chiedo allora a cosa serva votare in un Paese che si definisce democratico ma che di tale, non manifesta alcuna peculiarità. Nonostante la maggior parte degli italiani abbiano votato ed espresso il loro volere (che secondo la nostra Costituzione dovrebbe essere sovrano); la squadra politica chiamata a governare il Paese, non solo non ha affatto il consenso dei cittadini, ma addirittura è proprio quella che è stata penalizzata e delegittimata dal voto ultimo. Conte infatti, potrebbe essere il sesto presidente del consiglio non eletto dal popolo.

La spiegazione di tutto ciò secondo me, potrebbe essere racchiusa nella semplice relazione tra POLITICA e POTERE e sulla brillante definizione fornita da Bertrand Russel (Filosofo, Matematico ). Russel infatti, sostiene che il potere (e quindi la politica) si può riassumere nella definizione di: realizzare gli effetti desiderati!

La domanda allora, sorge più che spontanea: a cosa serve chiamare gli italiani alle urne (e spendere anche centinaia di milioni di euro tra organizzazione, seggi, incarichi, spettanze e tutta una serie di costi enormi diretti ed indiretti) se poi, la squadra di governo che sarà chiamata a guidare il Paese, nulla ha a che vedere con le indicazioni del popolo!

A chi mi ricorda che questo è quanto prevede la costituzione, vorrei dire che, sì certo, questo e ciò che stabilisce la COSTITUZIONE, non vi è dubbio però che la Costituzione stabilisce  anche molte altre cose che puntualmente non vengono rispettate. Come questi tre articoli;

ART: 1: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo. (vedi tutti gli italiani in condizione di povertà relativa e povertà assoluta e la sovranità che è spesso ostaggio dei poteri forti)
ART. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che.. (vedi i moltissimi disabili ogni giorno si scontrano con enormi ostacoli sia di ordine sociale che economico);
ART. 14: Il domicilio è inviolabile (vedi i moltissimi cittadini che si assentano per un qualche motivo e si ritrovano con la casa occupata, i loro mobili buttati in strada e con l’impossibilità di riprenderne possesso)

Ricordiamoci allora di far rispettare anche questi TRE articoli che sono a mio avviso, il fulcro di tutta la nostra Società Civile

2 risposte a “Il voto serve davvero?”

  1. Il popolo vota i politici ma è il parlamento che fa il governo. Tutto quello che sta succedendo è più piacere o meno a è previsto dalla nostra Costituzione. Con questa legge elettorale nessun singolo schieramento potrà mai vincere le elezioni. L’ inciucio o si fa prima o si fa dopo. Tutti gridano allo scandalo ma lo fanno solo quando perdono le elezioni. Già, perchè gli stessi che ora si lamentano sono quelli che in precedenza hanno governato allo stesso modo. Il M5S è stato il partito più votato ed ha preso il doppio dei voti della lega. Una coalizione di governo tra loro due era prevedibile dal momento che l’alternativa sarebbe stata votare all’infinito ogni 6 mesi oppure cercare altre alleanze comunque non votate dal popolo. Ora la mia domanda è: visto che ora tutti si lamentano come mai questa legge elettorale l’hanno votata praticamente tutti, da PD, lega, FI passando anche per M5S?? E visto che questi schieramenti rappresentano il 90% dell’ elettorato di cosa ci lamentiamo? L’ asse PD-M5S non é altro che l’espressione politica di una legge che hanno voluto tutti e sancita dalla Costituzione che è di tutti. Non ci piace questo accordo? è comprensibile e personalmente condivisibile, ma bisognava lamentarsi prima ora purtroppo non serve e finchè non si cambiano le regole sarà sempre così.
    Buona vita a tutti.

  2. Del cosiddetto colore verde non ne rimane traccia. Volevano da tempo eliminarlo dai giochi perché troppo scomodo e ci sono riusciti. Del resto hai ragione tu, detto con un dato constatato da millenni il dio mangione è nato prima di tutto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *