Fare la spesa al tempo del covid-19

Non voglio fare polemica sulle file dei carrelli o sulle misure di distanziamento personale e tantomeno sugli strumenti di prevenzione

Voglio però puntare una lente sulle difficoltà e sulle anomalie in cui ci si imbatte oggi, quando si va a fare la spesa.

Prendendo in esame un giorno a campione (11/07/2020)
ecco cosa accade oggi:

  • Si indossa correttamente la mascherina;
  • Si fa la fila (molte volte sotto il sole cocente);
  • Si viene sottoposti alla rilevazione della temperatura;
  • Si indossano i guanti forniti dal supermercato e ci si appresta ad entrare ma spesso: con l’aria condizionata spenta (almeno nel supermercato di riferimento: Coop i Cubi in Rieti e, non è affatto la prima volta) e con il personale (a mio avviso) inopportunamente vestito con:
    – Cuffia di contenimento per i capelli;
    – Divisa del negozio
    – Guanti
    – Grembiule
    – E naturalmente la mascherina anticovid.
    Ora io mi chiedo come sia possibile un tale vestiario con l’aria condizionata spenta e la temperatura di questi giorni: 28/30 gradi! Nel reparto ortofrutta si assiste poi alla palese inosservanza di qualsiasi misura anticontagio, oltre che di buonsenso. Molte, troppe persone toccano (certo con i guanti dati a corredo) ripetutamente frutta e verdura (riponendola poi nella loro cassettina) nella ricerca e nella scelta del prodotto a loro più congeniale. Anche se li toccano con i guanti (con la quale toccano però di tutto) secondo me, è perfettamente, inutile se poi con gli stessi guanti ci si tocca il naso, ci si asciuga il sudore e si tocca praticamente tutto.

Il gel igienizzante è già sparito poi, sia dall’ingresso del supermercato che dagli scaffali. Se gli si domanda: ma il gel o le salviettine igienizzanti? La risposta è: Sono terminati; questi prodotti c’erano solo durante l’emergenza!

Ah… e quando è stato dichiarato che l’emergenza è cessata?

Pubblicato da

Luigi Russo

Amo la semplicità, considero l'amicizia una delle cose più preziose, tollero quasi tutto tranne la stupidità di circostanza, l'ipocrisia e la menzogna

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