Facebook, la nostra privacy ed i nostri dati

Noi visitiamo il nostro profilo e facebook visita i nostri dati

trattamento dei dati personali
Facebook: I nostri dati personali e la nostra privacy

Il recente scandalo Cambridge Analytica che ha conquistato i titoli di molte testate giornalistiche mondiali, ci fa capire quanto sia grande e ramificata la condivisione e l’utilizzo dei nostri dati personali da parte di possibili competitor, attraverso le piattaforme social che utilizziamo tutti i giorni ed a tutte le ore.

Mentre noi visitiamo la nostra bacheca ed interagiamo con i nostri contatti, ecco cosa raccoglie e cataloga Facebook

  • Dati personali: nome e cognome, data di nascita, sesso, rubrica (sopratutto se si ha la sincronizzazione attiva), orientamento politico e sessuale, titoli di studio, lavoro, avvenimenti, luoghi di lavoro, luogo dove si vive, luoghi visitati, rapporti di parentela (familiari dichiarati nel profilo o dichiarati dai nostri contatti nel loro profilo)
  • Hardware: sistema operativo, browser, provider, indirizzo ip, posizione del mouse, smartphone utilizzato per l’accesso da mobile
  • Parametri fisici: geolocalizzazione e spostamenti
  • Contenuti: immagini, testo immesso, mi piace, video visti, video preferiti, notizie condivise, messaggi della chat, app ed estensioni, pagine visitate, tempo trascorso su ogni pagina e/o contenuto, acquisti eseguiti, gusti e preferenze.

Tutte queste informazioni servono a Facebook per generare profitti e stringere accordi con Aziende e partner economici con lo sopo di:

  • Contestualizzare la visualizzazione di annunci pubblicitari mirati
  • Generare indici di gradimento con i vari mi piace
  • Inserire inserzioni pubblicitarie
  • Utilizzare giochi ed app

Ma, come questo scandalo ci dimostra; possono anche essere usati (più o meno illecitamente) da malintenzionati per disorientare la nostra percezione della realtà, disancorandola dai fatti e dalle circostanze reali, per indurci alla creazione di concetti e pensieri fuorvianti, con lo copo di farci prendere decisioni e scelte orientate all’ottenimento di altrui interessi politici e/o economici e sociali.

NOTA: Se volete scoprire cosa viene eseguito durante l’utilizzo di facebook, ecco l’estensione che fa per voi

Gli errori commessi non ci insegnano nulla

Affinchè non si ripeta più: quante volte avete sentito questa affermazione!

Errori commessi in passato
Sembra che non si impari nulla dagli errori commessi

Il nostro Paese sembra continuamente ostinato a non (voler) imparare a trarre insegnamento e diligenza dagli errori compiuti durante il suo cammino. Ad ogni catastrofe o evento di calamità naturale (ma che è quasi sempre derivante dalle nostre azioni dirette o indirette) infatti, si sentono ripetere ciclicamente e fatalmente sempre le stesse frasi:

Era una tragedia annunciata

Come nel caso dei tanti femminicidi avvenuti dopo innumerevoli denunce e perpetrati quasi sempre dai compagni o dai mariti delle vittime

Si poteva evitare

Come nel caso di incidenti stradali e crolli di strutture ed edifici, dovuti a cause prevedibili ed evitabili come: allagamenti, slavine e cedimenti strutturali

Si poteva salvare

Se ad esempio, i soccorsi fossero arrivati in tempo o se le sue suppliche non fossero state ignorate

Si potevano limitare i danni

Come nel caso di un cantiere che non rispetta le norme per la sicurezza dei lavoratori e succede l’ennesimo disastro

E’ mancata la giusta comunicazione della gravità dell’evento

Come nel caso di allarmi meteo sottovalutati dagli organi locali che si fanno cogliere assolutamente impreparati all’evento. In tutto questo voler buttarsi dietro tutto ciò che ha provocato o è stato causa o concausa di tragedie ed eventi nefasti, esattamente come chi nasconde la polvere sotto il tappeto. a farla da padrone, sono quasi sempre le solite polemiche post-evento che ci vengono propinate ogni volta che succede qualcosa di terribile.

Un esempio su tutti

è quello che succede ogni volta dopo il verificarsi di un sisma, anche di lieve entità, che procura danni a cose e persone!

Polizza auto e strani calcoli

Strani e ciclici adeguamenti tariffari al premio relativo alla polizza auto.

Recandomi a ritirare il rinnovo semestrale relativo alla polizza della mia autovettura, con mio grande stupore, ho dovuto constatare l’ennesimo aumento del premio semestrale. Ora, senza andare ad analizzare l’età, la classe di appartenenza ed il tipo di autovettura assicurata;

Le risposte fornite alle mie domande, mi hanno davvero stupito.

 

  • Alla domanda: ma a che cosa è dovuto questo continuo aumento (praticamente ad ogni semestralità)? Mi viene risposto che l’aumento è dovuto al continuo adeguamento ai parametri di imposta fiscale che vengono eseguiti con precisione quasi maniacale!
  • Alla domanda: come mai ad una piccola utilitaria viene applicata una tariffazione di molto vicina ad una autovettra di classe superiore? (ho preso ad esempio, un veicolo furgonato con motore diesel da 1900 cc di cilindrata di 55hp). Mi viene risposto che quella piccola utilitaria ha maggiore percentualedi rischio sinistri di una vettura con le stesse caratteristiche ma magari, di una casa automobilistica Italiana.
  • Alla domanda: ma se io faccio pochi chilometri alla settimana (qualche decina) come posso pagare come chi percorre centinaia di chilometri nello stesso periodo?
  • Oppure; se decidessi di installare il rilevatore GPS per passare ad una polizza a chilometraggio e generare quindi un risparmio del premio proporzionale alla distanza percorsa in termini di chilometri?
    Oltre al preventivo più basso di soli 12 euro annui, mi viene risposto che, per l’installazione del dispositivo GPS è necessario anche stipulare una polizza aggiuntiva e che, per la gestione degli addebiti sarà necessaria una carta di credito dove far confluire i vari pagamenti! Ecco che appare in modo del tutto evidente la differenza sostanziale tra quanto viene normalmente detto nei vari promo e, quanto poi succede nella concretezza.

Le tre tipologie di verità

Ogni evento pubblico; ogni esposizione di fatti, verità e circostanze che hanno generato una determinata situazione di criticità sociale, è quasi sempre contaminato da qualcuno che cerca di plasmare la realtà secondo le proprie necessità, alterandone la verità contestuale

i tre tipi di verità
Le tre tipologie di verità

con l’obbiettivo di sminuire o di annullarne gli effetti originari. Purtroppo, tutto questo porta ad una strumentalizzazione che coinvolge cose, persone ed affermazioni, con lo scopo di raggiungere obbiettivi predeterminati. Credo sia doveroso ed opportuno ricordare a tutti coloro che mettono in essere una di queste vere e proprie manipolazioni della realtà e degli accadimenti, che in ogni fatto ed in ogni contesto si possono palesare quasi sempre tre possibili tipologie di realtà:

Una sola però sarà la verità assoluta

Quella non ipocrita e suffragata ed autenticata da contestualizzazioni, argomenti, testimonianze, documentazioni e prove circostanziali. Tutte le altre, si scioglieranno come la neve al sole. Sarà sufficiente avere un po di pazienza e di perseveranza.

Studi medici e accessibilità

Si parla tanto di disabilità, barriere architettoniche ed inclusione sociale

Basta soffermarsi a guardare però dove si trovano i tanti studi medici del Paese, per capire quanto sia grande il divario tra quanto si dice e tra quanto viene fatto.
Mi sono limitato ad osservare solo 2 studi medici ubicati proprio nell’immediatezza del mio territorio e, solo inerentemente ad alcuni parametri.

Il primo studio medico preso in esame, pur essendo ubicato in una stretta stradina secondaria:

E’ a pochi metri da un ampio parcheggio dove ce ne sono anche alcuni riservati ai portatori di handicap, quindi diciamo che offre discrete possibilità di trovare un posto auto. Il suo accesso però è impossibilitato ad un qualsiasi portatore di handicap agli arti inferiori per la presenza di 2 rampe di scale vecchissime; prive di antiscivolo e con l’alzata alta ben una ventina di centimetri. La sala d’attesa pur essendo abbastanza capiente è però priva di purificatore d’aria per cui, e se il disabile è affetto anche da qualche patologia respiratoria o autoimmune, appare tangibile la possibilità di essere esposto a rischi salutari.

Il secondo studio medico preso in esame, si trova anch’esso a pochi metri da un ampio parcheggio dove però:

Mancano del tutto dei parcheggi riservati ai portatori di handicap e quindi non garantisce affatto la possibilità di trovare un posto auto. Il suo accesso è davvero un’impresa titanica in quanto è delimitato da una rampa con una pendenza mostruosamente ripida che, richiede una presa ed un serratissimo ancoraggio da parte di un eventuale accompagnatore che può sostenere integralmente il disabile. La sala d’attesa è piccola e priva di purificatore d’aria per cui, se il disabile è affetto anche da qualche patologia respiratoria o autoimmune, appare palesemente alta la possibilità di essere esposto a rischi vari!

Diciamo che se le regole ci sono, è molto facile aggirarle!

Campagna elettorale senza contraddittorio

Se seguite volontariamente (perchè vi guardate appositamente i vari monologhi trasmessi sulle varie reti televisive pubbliche o private) o involontariamente (perchè magari siete costretti a subire gli stessi monologhi incastonati sapientemente tra questo e quell’altro programma giornalistico che state seguendo con interesse mirato) questa campagna elettorale 2018; non potete non accorgervi che ognuno se la canta e se la suona con la propria colonna sonora, cucendosi addosso tutti i discorsi ed i ragionamenti, facendo aderire in modo fin troppo accurato, la realtà alle proprie dichiarazioni ed ai propri intenti politici ed economici, evitando chirurgicamente tutti gli aspetti che potrebbero metterli in difficoltà o che evidenzierebbero vulnerabilità, punti critici, incongruenze, ed inefficienze. Mi sembra sin troppo facile, prepararsi a tavolino un bel discorso, fatto appositamente per far apparire ciò che si narra, esattamente come la favola che rivoluzionerà il mondo, evitando accuratamente tutti gli eventuali punti di domanda considerati più sconvenienti, inopportuni o lesivi per il proprio disegno politico, con l’unico scopo di mettere in cattiva luce il proprio avversario politico, denigrando e deprezzando i risultati ottenuti dallo schieramento politico opposto, con l’obbiettivo finale di accaparrare consensi ed elettrorato. . Eppure, appare sin troppo logico e scontato che, ogni forza politica dovrebbe confrontarsi con il popolo (che ne subisce le tante conseguenze) e rispondere alle domande degli agricoltori, degli imprenditori, dei professionisti, della gente comune, dei laureandi, dei poveri, delle famiglie e dei malati; e capire dalle loro risposte:

Cosa non ha funzionato
Cosa ha provocato invece, decadenza e perdità di potere sociale ed economico
Cosa ha provocato povertà e disperazione.

Subito dopo aprire un confronto sano e paritario con il proprio avversario, in modo da esporre successi e fallimenti e, far interagire tutti noi nei loro ragionamenti dalle frasi suntuose e dalle locuzioni fantasiose e lussureggianti! No; questo proprio no! Non si deve fare!

Una curiosità. Sino ad oggi non ho ancora sentito parlare di Sanità, Ospedali, Strutture ospedaliere, Aziende farmaceutiche, distribuzione di farmaci salvavita e Nomenclatore Tariffario degli ausili per disabili!

Contentino e beffa!

Vi ricordate quando i vari gestori telefonici (ma anche di servizi internet) tramutavano unilateralmente, la fatturazione mensile a fatturazione ogni 28 giorni, aumentando di fatto, di una mensilità annuale le 12 mensilità naturali e, tutti noi ci siamo indignati (insieme alle varie Associazioni dei Consumatori) elevando proteste ed iniziative legali per impedire che tutto questo fosse conclamato definitivamente? Bene, per diverso tempo (nonostante le multe elevate ai vari gestori) abbiamo ricevuto le fatture ogni 4 settimane (anche i contratti da sottoscrivere sono stati aggiornati con una fatturazione pari a 28 giorni). Ora, dopo battaglie, class-action e carte legali, si ritorna finalmente alla fatturazione mensile (con grande enfasi di vittoria diffuse ai 4 venti). Voi direte; VITTORIA! No, per niente affatto. E’ l’ennesima beffa ai danni di tutti noi. Tutte le compagnie telefoniche stanno inviando in questi giorni (io l’ho ricevuto stamattina) un SMS

sms di notifica della modifica delle condizioni contrattuali

di notifica di modifica degli estremi contrattuali unilaterale (come in ogni occasione di aumenti etc.) che ci avverte che si ritornerà alla fatturazione mensile ma con un aumento però di più dell’8%.

  1. A cosa servono allora, le regole, il contratto e qualsiasi altra condizione stabilita e firmata da ambo le parti nei vari contratti stipulati BILATERALMENTE (tra il consumatore ed il gestore) e che dovrebbero rappresentare una garanzia di rispettabilità e di continuità per il consumatore?
  2. A cosa serve una apposita Autorità (che non vive certamente di solo respiro ma di fondi e di finanziamenti), che, oltre ad avviare procedimenti e sanzioni (che sono una goccia in un oceano: una multa da 800mila euro è esattamente una nullità per un gestore che ha un bacino di utenza di milioni di utenti che versano mensilmente una quota intorno ai 10 euro), non riesce però o non ha gli strumenti per impedire che i gestori possano fare il gioco delle tre carte:
  3. LEVO QUALCOSA DA QUI’ MA LA RIMETTO SUBITO LA’, facendo tornare esattamente lo stesso identico risultato di tornaconto e di profitto (reincassando così anche eventuali rimborsi forniti ai pochi utenti che ne abbiamo fatto domanda)!

Sapete cosa penso? Che i gestori pagano la loro multa; attendono qualche mese e poi modificano unilateralmente il contratto introducendo aumenti non indifferenti e che reintegrino in qualche modo, l’esborso conseguito alle sanzioni pagate o da pagare; La Autorità preposta incassa le sanzioni elevate e tutti noi ce la prendiamo esattamente lì!

Parcheggi per disabili: inciviltà e strafottenza

L’abitudine di parcheggiare nei parcheggi per i disabili e di occupare le aree a loro riservate è una piaga che affligge tutta la nostra società

E, nonostante le varie e numerose iniziative prese dai vari Comuni della nostra penisola come:

La scritta: vuoi i l mio posto? Prendi il mio handicap;
La scritta: hai davvero diritto a parcheggiare qui?;
– Il dissuasore acustico che suona se vi si parcheggia senza autorizzazione;
– Il numero verde per segnalare l’occupazione impropria;

Parcheggio DISABILI presso Ufficio Postale di Cittaducale (Rieti)

Parcheggi per disabili
Parcheggio occupato addirittura da un’auto di servizio di un noto operatore telefonico

Parcheggio DISABILI presso Centro Commerciale: I Cubi (Villa Reatina)

parcheggio disabili selvaggio
Parcheggio semi-occupato con la scusa: non sono dentro!

Rimane davvero sconcertante, la prepotenza e l’arroganza di molti automobilisti che, noncuranti delle loro azioni dannose ed umilianti per i disabili, occupano i loro posti con disinvoltura e del tutto indifferenti, fregandosene altamente delle conseguenze delle loro azioni (che costringono i disabili a cercare un parcheggio libero, magari a decine e decine di metri di distanza) e delle difficoltà (talvolta insormontabili) cagionate a chi non ha più pieno controllo del proprio organismo.
Per non parlare poi delle scuse più assurde come:

Mi sono sbagliato (nonostante abbiano parcheggiato proprio a pochi centimetri dal segnale verticale)
L’ho messa quì perchè non trovavo posto
Ho anch’io il contrassegno (intestato però a parenti, famigliari o persone assolutamente non presenti)

Eppure basterebbe poco secondo me, per risolvere definitivamente il problema. Sarebbe sufficiente implementare un apposito articolo nel codice della strada (puntualmente aggiornato quasi di anno in anno) che stabilisca la rimozione forzata o, le ganasce o una ammenda proporzionata al danno sociale cagionato. Fin quando la conseguenza rimane solo e soltanto l’eventuale protesta e l’indignazione dei disabili o di *Brumotti (*vedi i servizi dell’inviato di striscia la notizia); non si riesce a smuovere nemmeno il senso comune di civiltà o di rispetto. Una pesante multa o ancor meglio, una decurtazione di qualche punto sulla patente, sicuramente farà pensare prima di compiere queste scelte incivili ed irrispettose.

Le scorciatoie (lesive ed offensive) per ottenere tutto e presto, e sono le mete preferite di molta gente, purtroppo!

Lo sapevate che occupare un posto riservato ai disabili, senza averne diritto, è un reato!

A pronunciarsi in tal senso è proprio la Cassazione!

 

 

Tolleranza, pazienza e sensibilità spesso scambiate per frivolezza

Troppa tolleranza, leggerezza e sensibilità possono essere scambiate per superficialità

Troppo spesso, nel relazionarsi con gli altri con la dovuta cortesia, la tolleranza e la sensibilità necessaria ad intraprendere i rapporti umani, si viene confusi o scambiati per personalità sature di superficialità e frivolezza. Un approccio sensibile e di tatto, viene spesso interpretato come il segnale di una debolezza interiore o anche come indice di poca fermezza ed incisività. Tutto questo porta molte persone a pensare che una troppa tolleranza ed una troppa leggerezza nel relazionarsi e nel porsi, possa facilmente tramutarsi nel segnale della possibile manipolazione della persona.  Ecco allora che:

Dosare la tolleranza e la cortesia diventano strategici per non essere catalogati come persone troppo superficiali

In questa società perennemente in fermento e costantemente alla ricerca di nuovi strumenti e nuove metodologie di sviluppo e di crescita spesso, si perde di vista il calore umano ed il contatto diretto, rilegandoli in semplici e veloci approcci.

Angeli e demoni

Demoni travestiti da angeli

demoni ed angeli
Volano troppi demoni travestiti da candidi angeli

In questa nostra società consumistica, continuamente alla ricerca di beni e servizi in grado di soddisfare bene e subito, qualsiasi nostra esigenza; spesso si incontrano demoni travestiti da angeli che, pur di soddisfare le loro necessità economiche, di profitto e di realizzazione professionale, sono disposti a travolgere e calpestare la dignità di coloro che ostacolano il loro moto di progressione e di realizzazione. Tutto ciò, senza rendersi nemmeno conto che nella loro marcia travolgono inesorabilmente quasi sempre i più deboli ed i più indifesi, quelli che non hanno le forze fisiche e le risorse per opporsi alle ingiustizie scaturite dalle loro azioni, frettolosamente e scaltramente messe in atto e che, nel tempo, provocano, delle ferite profonde, doloranti e spesso inguaribili ai poveri malcapitati.

Il tempo mostrerà però il demone che si naconde sotto alla corazza angelica e luminosa; scoprendo la assenza di colori e la coltre di cupidigia nascosta nella sua spessa pelle! Nel frattempo però molti saranno stati travolti e calpestati nel cammino dell’ingordigia.

Allora; che molte siano le pene che questi finti Angeli dovranno poi sopportare!