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Campagna elettorale senza contraddittorio

Se seguite volontariamente (perchè vi guardate appositamente i vari monologhi trasmessi sulle varie reti televisive pubbliche o private) o involontariamente (perchè magari siete costretti a subire gli stessi monologhi incastonati sapientemente tra questo e quell’altro programma giornalistico che state seguendo con interesse mirato) questa campagna elettorale 2018; non potete non accorgervi che ognuno se la canta e se la suona con la propria colonna sonora, cucendosi addosso tutti i discorsi ed i ragionamenti, facendo aderire in modo fin troppo accurato, la realtà alle proprie dichiarazioni ed ai propri intenti politici ed economici, evitando chirurgicamente tutti gli aspetti che potrebbero metterli in difficoltà o che evidenzierebbero vulnerabilità, punti critici, incongruenze, ed inefficienze. Mi sembra sin troppo facile, prepararsi a tavolino un bel discorso, fatto appositamente per far apparire ciò che si narra, esattamente come la favola che rivoluzionerà il mondo, evitando accuratamente tutti gli eventuali punti di domanda considerati più sconvenienti, inopportuni o lesivi per il proprio disegno politico, con l’unico scopo di mettere in cattiva luce il proprio avversario politico, denigrando e deprezzando i risultati ottenuti dallo schieramento politico opposto, con l’obbiettivo finale di accaparrare consensi ed elettrorato. . Eppure, appare sin troppo logico e scontato che, ogni forza politica dovrebbe confrontarsi con il popolo (che ne subisce le tante conseguenze) e rispondere alle domande degli agricoltori, degli imprenditori, dei professionisti, della gente comune, dei laureandi, dei poveri, delle famiglie e dei malati; e capire dalle loro risposte:

Cosa non ha funzionato
Cosa ha provocato invece, decadenza e perdità di potere sociale ed economico
Cosa ha provocato povertà e disperazione.

Subito dopo aprire un confronto sano e paritario con il proprio avversario, in modo da esporre successi e fallimenti e, far interagire tutti noi nei loro ragionamenti dalle frasi suntuose e dalle locuzioni fantasiose e lussureggianti! No; questo proprio no! Non si deve fare!

Una curiosità. Sino ad oggi non ho ancora sentito parlare di Sanità, Ospedali, Strutture ospedaliere, Aziende farmaceutiche, distribuzione di farmaci salvavita e Nomenclatore Tariffario degli ausili per disabili!

Contentino e beffa!

Vi ricordate quando i vari gestori telefonici (ma anche di servizi internet) tramutavano unilateralmente, la fatturazione mensile a fatturazione ogni 28 giorni, aumentando di fatto, di una mensilità annuale le 12 mensilità naturali e, tutti noi ci siamo indignati (insieme alle varie Associazioni dei Consumatori) elevando proteste ed iniziative legali per impedire che tutto questo fosse conclamato definitivamente? Bene, per diverso tempo (nonostante le multe elevate ai vari gestori) abbiamo ricevuto le fatture ogni 4 settimane (anche i contratti da sottoscrivere sono stati aggiornati con una fatturazione pari a 28 giorni). Ora, dopo battaglie, class-action e carte legali, si ritorna finalmente alla fatturazione mensile (con grande enfasi di vittoria diffuse ai 4 venti). Voi direte; VITTORIA! No, per niente affatto. E’ l’ennesima beffa ai danni di tutti noi. Tutte le compagnie telefoniche stanno inviando in questi giorni (io l’ho ricevuto stamattina) un SMS

sms di notifica della modifica delle condizioni contrattuali

di notifica di modifica degli estremi contrattuali unilaterale (come in ogni occasione di aumenti etc.) che ci avverte che si ritornerà alla fatturazione mensile ma con un aumento però di più dell’8%.

  1. A cosa servono allora, le regole, il contratto e qualsiasi altra condizione stabilita e firmata da ambo le parti nei vari contratti stipulati BILATERALMENTE (tra il consumatore ed il gestore) e che dovrebbero rappresentare una garanzia di rispettabilità e di continuità per il consumatore?
  2. A cosa serve una apposita Autorità (che non vive certamente di solo respiro ma di fondi e di finanziamenti), che, oltre ad avviare procedimenti e sanzioni (che sono una goccia in un oceano: una multa da 800mila euro è esattamente una nullità per un gestore che ha un bacino di utenza di milioni di utenti che versano mensilmente una quota intorno ai 10 euro), non riesce però o non ha gli strumenti per impedire che i gestori possano fare il gioco delle tre carte:
  3. LEVO QUALCOSA DA QUI’ MA LA RIMETTO SUBITO LA’, facendo tornare esattamente lo stesso identico risultato di tornaconto e di profitto (reincassando così anche eventuali rimborsi forniti ai pochi utenti che ne abbiamo fatto domanda)!

Sapete cosa penso? Che i gestori pagano la loro multa; attendono qualche mese e poi modificano unilateralmente il contratto introducendo aumenti non indifferenti e che reintegrino in qualche modo, l’esborso conseguito alle sanzioni pagate o da pagare; La Autorità preposta incassa le sanzioni elevate e tutti noi ce la prendiamo esattamente lì!

Parcheggi per disabili: inciviltà e strafottenza

L’abitudine di parcheggiare nei parcheggi per i disabili e di occupare le aree a loro riservate è una piaga che affligge tutta la nostra società

E, nonostante le varie e numerose iniziative prese dai vari Comuni della nostra penisola come:

La scritta: vuoi i l mio posto? Prendi il mio handicap;
La scritta: hai davvero diritto a parcheggiare qui?;
– Il dissuasore acustico che suona se vi si parcheggia senza autorizzazione;
– Il numero verde per segnalare l’occupazione impropria;

Parcheggio DISABILI presso Ufficio Postale di Cittaducale (Rieti)

Parcheggi per disabili
Parcheggio occupato addirittura da un’auto di servizio di un noto operatore telefonico

Parcheggio DISABILI presso Centro Commerciale: I Cubi (Villa Reatina)

parcheggio disabili selvaggio
Parcheggio semi-occupato con la scusa: non sono dentro!

Rimane davvero sconcertante, la prepotenza e l’arroganza di molti automobilisti che, noncuranti delle loro azioni dannose ed umilianti per i disabili, occupano i loro posti con disinvoltura e del tutto indifferenti, fregandosene altamente delle conseguenze delle loro azioni (che costringono i disabili a cercare un parcheggio libero, magari a decine e decine di metri di distanza) e delle difficoltà (talvolta insormontabili) cagionate a chi non ha più pieno controllo del proprio organismo.
Per non parlare poi delle scuse più assurde come:

Mi sono sbagliato (nonostante abbiano parcheggiato proprio a pochi centimetri dal segnale verticale)
L’ho messa quì perchè non trovavo posto
Ho anch’io il contrassegno (intestato però a parenti, famigliari o persone assolutamente non presenti)

Eppure basterebbe poco secondo me, per risolvere definitivamente il problema. Sarebbe sufficiente implementare un apposito articolo nel codice della strada (puntualmente aggiornato quasi di anno in anno) che stabilisca la rimozione forzata o, le ganasce o una ammenda proporzionata al danno sociale cagionato. Fin quando la conseguenza rimane solo e soltanto l’eventuale protesta e l’indignazione dei disabili o di *Brumotti (*vedi i servizi dell’inviato di striscia la notizia); non si riesce a smuovere nemmeno il senso comune di civiltà o di rispetto. Una pesante multa o ancor meglio, una decurtazione di qualche punto sulla patente, sicuramente farà pensare prima di compiere queste scelte incivili ed irrispettose.

Le scorciatoie (lesive ed offensive) per ottenere tutto e presto, e sono le mete preferite di molta gente, purtroppo!

Lo sapevate che occupare un posto riservato ai disabili, senza averne diritto, è un reato!

A pronunciarsi in tal senso è proprio la Cassazione!

 

 

Tolleranza, pazienza e sensibilità spesso scambiate per frivolezza

Troppa tolleranza, leggerezza e sensibilità possono essere scambiate per superficialità

Troppo spesso, nel relazionarsi con gli altri con la dovuta cortesia, la tolleranza e la sensibilità necessaria ad intraprendere i rapporti umani, si viene confusi o scambiati per personalità sature di superficialità e frivolezza. Un approccio sensibile e di tatto, viene spesso interpretato come il segnale di una debolezza interiore o anche come indice di poca fermezza ed incisività. Tutto questo porta molte persone a pensare che una troppa tolleranza ed una troppa leggerezza nel relazionarsi e nel porsi, possa facilmente tramutarsi nel segnale della possibile manipolazione della persona.  Ecco allora che:

Dosare la tolleranza e la cortesia diventano strategici per non essere catalogati come persone troppo superficiali

In questa società perennemente in fermento e costantemente alla ricerca di nuovi strumenti e nuove metodologie di sviluppo e di crescita spesso, si perde di vista il calore umano ed il contatto diretto, rilegandoli in semplici e veloci approcci.

Angeli e demoni

Demoni travestiti da angeli

demoni ed angeli
Volano troppi demoni travestiti da candidi angeli

In questa nostra società consumistica, continuamente alla ricerca di beni e servizi in grado di soddisfare bene e subito, qualsiasi nostra esigenza; spesso si incontrano demoni travestiti da angeli che, pur di soddisfare le loro necessità economiche, di profitto e di realizzazione professionale, sono disposti a travolgere e calpestare la dignità di coloro che ostacolano il loro moto di progressione e di realizzazione. Tutto ciò, senza rendersi nemmeno conto che nella loro marcia travolgono inesorabilmente quasi sempre i più deboli ed i più indifesi, quelli che non hanno le forze fisiche e le risorse per opporsi alle ingiustizie scaturite dalle loro azioni, frettolosamente e scaltramente messe in atto e che, nel tempo, provocano, delle ferite profonde, doloranti e spesso inguaribili ai poveri malcapitati.

Il tempo mostrerà però il demone che si naconde sotto alla corazza angelica e luminosa; scoprendo la assenza di colori e la coltre di cupidigia nascosta nella sua spessa pelle! Nel frattempo però molti saranno stati travolti e calpestati nel cammino dell’ingordigia.

Allora; che molte siano le pene che questi finti Angeli dovranno poi sopportare!

Gesù è presente in ognuno di noi

Il Papa ha detto che Gesù è nei bambini dei disoccupati e dei migranti

Lo ha detto durante la benedizione Urbi et Orbi. No; non sono affatto d’accordo. Gesù è nei bambini di tutto il mondo, sia che soffrino, sia che gioiscano sia che siano figli di benestanti o figli di poveri.

  • Nelle persone ammalate (soprattutto in quelle che non hanno la possibilità di curarsi e si abbandonano alla malattia)
  • In tutte quelle persone che hanno perso tutto o quasi, e che sono prive di qualsiasi tutela
  • Nei malati ricoverati che versano in stato di gravità
  • Nei disabili e nelle persone a cui la vita ha sottratto qualcosa di importante
  • Nelle persone che ingiustamente, pagano per qualcosa di cui non ne sono colpevoli
  • In tutte quelle persone che hanno perso il padre, la madre, un fratello, un figlio o una persona cara
  • In tutti gli esseri viventi (che fanno parte del creato)

E, credo che sia anche in ogni persona cattiva e malvagia… purtroppo!

Le realtà distorte

Come si forma la consapevolezza della realtà

Troppo spesso oggi, viene costruita e divulgata una cronologia ed una conformazione dei fatti e degli accadimenti di cronaca, che altera la percezione della realtà che ci circonda e che ci avvolge in una morsa indissolubile (oltre a condizionare tutte le nostre scelte). Per comprenderlo è sufficiente soffermarsi ad ascoltare i vari Tg che ci raccontano una realtà che noi non riconosciamo nemmeno sommariamente (magari che si basa su statistiche e precedenti estratti da una piccola percentuale di italiani presi a campione o recensiti come indicatori economici: come ad esempio

  • la spesa media degli italiani per i regali di Natale 2017, che viene fissata a 166 euro) e che, non credo rispecchi tutti quegli italiani (e che sono davvero, davvero tantissimi) che spendono una decina di euro (magari, solo per i nipotini) per i regali e che, non riescono nemmeno ad addobbare l’albero!
  • Oppure la statistica media (citata da youreporter nel 2015 ad esempio) delle autovetture possedute dalle famiglie italiane, che la pongono come numero 1 al mondo! (senza considerare che all’interno di quella statistica ci sono singole persone, molte delle quali senza saperlo, che ne posseggono centinaia (la polizia stradale lo ribadisce molto spesso)!
  • Oppure, immaginando cosa succede nella mente dei bimbi che guardano le pubblicità dove:
  1. il direttore di un supermercato riporta una bambola persa all’interno del negozio, direttamente a casa della bambina che la ha smarrita!
  2. oppure dove, azionando un dispositivo di sicurezza installato nelle autovetture di una nota casa automobilistica, la pioggia si blocca all’altezza del parabrezza per poi continuare a cadere quando la vettura ha passato la zona del maltempo e si inoltra in una zona di bel tempo
  3. oppure osservare il promo di un profumo, che mostra una donna che si lancia in una corsa travolgente in grado di infrangere una barriera fisico/temporale.

E vi assicuro che questi sono solo alcuni tra gli esempi più banali

L’ipocrisia: questa nota sconosciuta

I comportamenti di ipocrisia sono ormai diventati una consuetudine

Fingere con ipocrisia di lottare per qualcosa per poi, raggiunto il risultato, abbracciarne un’altra completamente diversa

  • Accusare qualcuno di qualcosa pur avendo fatto la medesima cosa, anni prima
  • Esprimere un parere e dare un giudizio spassionato davanti a qualcuno per poi, esprimerne un’altro davanti alla platea
  • Salvare poche persone pagando ricatti milionari cagionando però la condanna per milioni di persone a morire di fame e di stenti
  • Effettuare il giuramento di Ippocrate per poi, dedicarsi esclusivamente a profitti e vantaggi economici a discapito della salute di pazienti e malati
  • Abbandonare una corrente politica, denigrandola e criticandola per poi aderire sotto altro nome e sotto una nuova identità alla stessa bandiera politica
  • Invocare una determinata soluzione economica, per poi rinnegarla quando tocca a se stessi attuarla e mettere in pratica
  • Schierarsi a difesa della Democrazia, ancorandola a riforme a colpi di fiducia mascherando gli stessi come volere del popolo
  • Combattere qualcosa di deleterio ma di altamente redditizio, promuovendola poi con strategie occulte, manovre velate e scelte oculate!
  • Difendere la famiglia attaccandone poi però i singoli componenti e categorizzando famiglie A e famiglie B a seconda di questo o di quell’altro parametro
  • Imporre qualcosa al popolo assicurandosi però di non esserne coinvolto
  • Sbandierare propositi ed obbiettivi per far colpo sugli elettori, per poi fare i propri comodi una volta eletti e seduti su poltrone e scanni
  • Dire che qualcosa procede positivamente, ignorandone gli effetti devastanti, soltanto per enfatizzare qualche riscontro positivo decimale o centesimale
  • Affermare che si è in uno stato libero quando poi viene negata la propria difesa e la propria legittimità a diritti e libertà
  • Ostentare povertà e sofferenza e cibarsi quotidianamente di vantaggi e privilegi economici

Il populismo secondo il mio pensiero

Il significato di populismo secondo la mia personale interpretazione

La propensione e la tendenza malsana che si instaura all’interno della classe politica governante, atta alla focalizzazione dei propri obbiettivi ed all’accrescimento del potere e del dominio, facendo leva sulle classi più deboli, i soggetti svantaggiati ed il concetto di integrazione sociale; per poi assoggettare intere masse ed interi  popoli al loro consenso. Il populismo contiene ed assembla al suo interno il fine principale di generare consensi e condivisione ma con la nefasta conseguenza finale di mettere in pericolo la libertà e la Democrazia.

cosa significa populismo
Il vero significato del termine populismo

Qualche piccolo esempio:

  • Rendere una informazione alla popolazione, modificando contesti ed ordini cronologici per l’ottenimento di un obbiettivo
  • Enfatizzare singole violenze, ignorandone altre centinaia solo per far leva su questioni razziali
  • Usare dei termini per etichettare una determinata azione ed usarne altri per la medesima azione avvenuta in altro contesto
  • Omettere frammenti di realtà per evitare che il popolo possa collegare la cronologia degli eventi

La conseguenza? Eccola così spiegata

  • Se ci sono da salvare due persone in pericolo di vita: un italiano ed una persona in accoglienza; il populista salva prima quello in accoglienza (perchè teme che salvando per primo l’italiano, gli si possano attribuire intenti razziali)  e poi l’italiano…se lo trova ancora in vita!

Affermazioni che mi hanno colpito!

Affermazioni e descrizioni ad effetto.

L’altro giorno ho visto un programma televisivo che si occupa di raccontare le realtà dei nostri quartieri più difficili, le realtà locali e dei quesiti irrisolti della nostra politica e della nostra società attuale. Nel corso della narrazione delle varie storie raccontate e della loro descrizione, tre affermazioni però mi hanno particolarmente colpito:

    1. Affermazione fatta da un falso pentito di mafia: la mafia ti fredda con un colpo di pistola alla testa; Lo stato ti ammazza lentamente
    2. Quella fatta dal cronista: Omicidio di Falcone e Borsellino; vi sono stati troppi depistaggi, molte false testimonianze ed accuse mosse da falsi pentiti mai riscontrate!
    3. Dichiarazione fatta da un giornalista minacciato dalla mafia: registra pure e denunciami pure; tanto non mi faccio nemmeno un giorno di galera!

In queste semplici affermazioni, a mio avviso, è racchiuso tutto il malessere, tutto il male e tutte le criticità mai seriamente affrontate, del nostro Paese