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La percezione della non considerazione

La non considerazione fa sentire le persone completamente ignorate

Segnalazione disservizi
Segnalazione di cose che non funzionano o funzionano male

Quante volte si dice di voler realizzare una Pubblica Amministrazione vicina ai cittadini ed attenta alle loro esigenze ed alle loro segnalazioni di disservizi o criticità del territorio? Poi però, quando il cittadino (ancor più se disabile) ci si rivolge per segnalare qualcosa che non funziona o che funziona male, non viene assolutamente considerato e, in molti casi, viene addirittura ignorato. Più di un mese fa infatti, in occasione di una visita medica presso la ASL di Rieti e, ritrovandomi nella medesima condizione di sempre, cioè di assoluta mancanza di parcheggi per portatori di handicap (nonostante ce ne siano ben una quindicina) in quanto, tutti quelli posizionati nella corsia opposta alla ASL (quelli più vicini alla rampa di accesso) sono perennemente occupati da vetture prive di contrassegno e/o addirittura da mezzi per la consegna di merci (carico e scarico). A nulla è servita la mia chiamata fatta alla Polizia Municipale di Rieti dove segnalavo accuratamente la situazione riscontrata (tra l’altro, fermo in un angolo della strada) e chiedevo un possibile intervento. Dopo 40 minuti di attesa sono stato costretto a parcheggiare la mia autovettura nel primo parcheggio disponibile dove ho atteso sino a quando si è liberato un posto tra quelli all’ingresso della struttura.
La mia impressione:

– La mia telefonata non è stata realmente considerata e non gli è stato dato alcun peso;
– Nemmeno la mia successiva email è stata minimamente considerata

Segnalazione inviata a mezzo email
Email di segnalazione e di protesta inviata alla Polizia Municipale

E vi spiego anche il perchè di queste impressioni del tutto negative.

  • Pur volendo credere che le auto in servizio erano tutte occupate in altri luoghi ed intente e tutelare altre situazioni che richiedevano attenzione, nessuno mi ha eventualmente richiamato per avvisarmi che nonostante la buona volontà, non era stato possibile mandare qualcuno a ripristinare quella determinata situazione, a dir poco: ANOMALA
  • Cosa costava rispondere alla email successiva, dicendo: ci scusiamo per il disagio ma non è stato possibile fornirle alcun supporto a quanto segnalato!

In questo modo, la Pubblica Amministrazione appare lontana anni luce dal dialogo e dal confronto con i cittadini e con la realtà che li circonda e, lascia pensare che tutte le belle frasi, siano una mera espressione politica o ancor peggio da campagna elettorale!

I disabili chi? Cosa potrebbe servirgli!

La disabilità viene davvero interpretata e tutelata adeguatamente o l’indifferenza ed il menefreghismo regnano sovrani?

Di seguito sono riportati gli ultimi aggiornamenti relativi agli sviluppi sull’intera controversa ed articolata vicenda sotto-esposta riguardante le mancate tutele nei confronti dei portatori di handicap gravi (in questo caso: IL DISABILE, PURTROPPO SONO PROPRIO IO) e della scarsa (se non assente) attenzione a loro riservata, da parte di chi dovrebbe tutelarla e garantirla e che invece, si limita ad osservarla da una lunga, passiva ed inerme prospettiva.

Aggiornamento al 27 DICEMBRE 2019

Ringrazio il Gestore del Residence in Rieti S.G. dove sono stato ospitato da GIUGNO a NOVEMBRE 2019, per la sua grande sensibilità e disponibilità nel trovare sempre la soluzione più confortevole possibile alle molteplici difficoltà incontrate.

Aggiornamento al 18 NOVEMBRE 2019

Con mia grande perplessità, sono costretto a constatare che Rieti Life ad oggi, non ha nemmeno risposto alle mie numerose email. Accreditando il tutto ad una grande mole di lavoro e ad una poca priorità riservata ad aspetti ritenuti secondari come evidentemente quello da me riportato; DESIDERO INFORMARE tutti i lettori del mio blog che, come auspicato nel mio comunicato del giorno 8 settembre scorso e GRAZIE alla MISERICORDIA di chi ha reso disponibile un decoroso appartamento in Rieti, oggi, posso finalmente mettere la parola FINE a questa triste vicenda che, nel suo tortuoso e travagliato percorso sociale ed umano, mi ha dato nuovi spunti di riflessione e nuovi parametri di misura su cosa sono e su come possono essere individuate priorità ed esigenze esistenziali.

Ritengo doveroso sottolineare che tutto il trasloco (carico, trasporto, scarico) è stato curato e messo in atto dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Rieti che ha messo a disposizione uno dei veicoli della Associazione ed i suoi volontari. Quindi il mio grazie più profondo e sentito alla AISM.

Aggiornamento al 29 OTTOBRE 2019

Nonostante 3 email e 2 telefonate; ad oggi, Rietilife non ha ancora deciso di pubblicare il mio articolo. Ho deciso allora di pubblicare di seguito,  la NOTIFICA (prima pagina: dove sono esposte le motivazioni che ne hanno determinato l’emissione) relativa all’ORDINANZA DI SGOMBERO

Prima pagina ORDINANZA DI SGOMBERO

L’ordinanza è composta da tre (3) pagine così composte: La prima pagina contiene le varie note (visto, rilevato, preso atto, richiamato, ecc); la Seconda pagina contiene ordina e dispone e la Terza pagina contiene AVVERTE, timbri e firma.

Notifica di sgombero
Estratto (prima pagina) dell ordinanza di sgombero

Aggiornamento al 18 OTTOBRE 2019

Ecco la copia (con allegata la prima pagina dell’ordinanza di sgombero su disposizione dalla ASL di Rieti) della email inviata alla redazione di Rietilife ma ancora non pubblicata, che SMENTISCE categoricamente le fandonie messe in circolazione da persone senza scrupolo e senza coscienza.

Articolo Rietilife
Richiesta pubblicazione articolo su Rietilife

Aggiornamento al 24-30 SETTEMBRE 2019

Nonostante ad oggi, gli alloggi CER appositamente realizzati in località Battute di Cittaducale risultino almeno in parte (4), ultimati e almeno in teoria, pronti per la assegnazione (ma della quale è stato dichiarato durante l’incontro presso la Prefettura di Rieti del 17 APRILE 2019 di non poterne disporre); nessuna notizia viene diffusa pubblicamente in merito e nessun contatto in questo senso è sino ad ora giunto. Eppure, da tempo sono stati eseguiti:

  • Preventivo di spesa per allacci fornitura GAS (Società 2i Rete Gas), determina N. 9 del 15 GIUGNO 2018
  • preventivo di spesa per allacci fornitura ENERGIA ELETTRICA (Società E Distribuzione Spa),  determina N. 19 del 16 LUGLIO 2018
  • Accatastamento, atto n. 33 del 17 OTTOBRE 2018
  • Piano della Performance 2018: Ultimazione dei lavori ed Assegnazione Programma di Edilizia Residenziale Sovvenzionata Sperimentale, delibera N. 108 del 05 DICEMBRE 2018
  • Collaudo statico atto n. 41 del 19 DICEMBRE 1018

Certo, sicuramente potrebbe essere soltanto un caso (e come dice una nota trasmissione televisiva, e che caso!) del tutto eccezionale.

A coloro (i cattivi purtropppo son sempre tanti) che invece amano distorcere la realtà, plasmandola a loro uso e consumo, come ho già avuto modo di ribadire in altre occasioni, intendo dire che non solo le cattiverie e le menzogne hanno vita breve ma che ciò che si dice (per non apparire frivoli e senza contenuto) deve essere suffragato da atti concreti, riscontri e ben circostanziato nei suoi aspetti materiali; come la grande MENZOGNA diffusa da qualche millantatore seriale che mi è giunta sino a Rieti, che veicola la grande falsità che il Comune di Cittaducale mi avrebbe per anni pagato l’affitto di casa (l’ordinanza di sgombero è relativa a gravi problemi igienico-sanitari e da non confodersi con lo sfratto, che è tutt’altra cosa)!

Estratto ordinanza di sgombero per gravi motivi igienico-sanitari su disposizione della ASL di Rieti

L’intento finale dei millantatori infatti è proprio quello di inoculare il dubbio! Chiedete che siano mostrate le ricevute di questi fantomatici pagamenti!

Aggiornamento al 08 SETTEMBRE 2019

Trascorsi altri 2 mesi di permanenza (da LUGLIO 2019) presso il Residence in Rieti e non avendo ancora ricevuto alcuna alternativa abitativa emergenziale dal Comune di Cittaducale, mi vengo a ritrovare (cosa comunicatomi dal Comando di Polizia Municipale di Cittaducale) anche con serie problematiche relative alla residenza (ancora ferma alla vecchia abitazione di Cittaducale, sgomberata però su disposizione della Asl di Rieti per gravi motivi igienico-sanitari) in quanto non può permanere la sussistenza della residenza in una abitazione sgomberata e quindi non più agibile e nemmeno essere trasferita presso il Residence dove peraltro non è previsto per legge il rilascio di alcuna residenza temporanea ma solo una sorta di domicilio (così come è stato fatto già dal giorno 11 GIUGNO 2019). Quindi, in conseguenza di questo conflitto abitativo, ne consegue inevitabilmente che:

  • La residenza non può più persistere nella vecchia abitazione in Cittaducale;
  • Non è possibile acquisire la residenza presso il Residence;

A questo punto, non rimane che sperare nella azione misericordiosa di qualche anima buona che capendo il grande disagio umano ed esistenziale alla quale si è sottoposti in questa assurda situazione di conflittualità; decida di agire al di là della sovranità imposta dal potere, dagli interessi economici e dai tornaconti. Grazie

Aggiornamento al 30 LUGLIO 2019

E’ già trascorso più di un mese e mezzo (10 giugno) da quando sono ospitato presso un Residence (con il contributo economico del 45% circa del Comune di Cittaducale, il 35% circa dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Rieti e per il restante 20% da me) della città di Rieti e, nonostante il grande rammarico per non aver potuto portare nulla (mobilio, arredi, suppellettili, elettrodomestici ed altro) di tutto ciò che avevo nella casa di Cittaducale (e che era quanto costruito in 26 anni di permanenza) perchè l’appartamento all’interno del Residence è completamente arredato ed anche perchè gran parte erano ormai consumati dalla muffa; sto finalmente apprezzando le piccole cose della vita che diamo per scontate ma che fanno parte della dignità di ogni uomo come:

Farmi una bella doccia e poter procedere ad una pulizia completa ed efficace di tutto il corpo (nella casa di Cittaducale, il bagno era ubicato nel seminterrato, al di sotto di 3 gradini ed il piatto doccia non era in grado di ospitare una sedia per disabili);

Prendere una carrozzina ad autospinta (nella casa di Cittaducale, non c’era spazio sufficiente nella sola stanza dove ero costretto a pranzare, soggiornare e dormire: le altre erano accessibili solo previo superamento di gradini alti quasi 20 cm);

Dormire in un letto alto e comodo (nella casa di Cittaducale, la stanza da letto era al primo piano alla quale non potevo accedere da due anni e mezzo);

Svolgere la fisioterapia in un letto (in una camera da letto) e con spazio sufficiente per praticare quella neurocognitiva (indispensabile per la mia patologia)

Tutto questo però è stato concordato per un periodo di 3 mesi prorogabili ad altri 3. Mi auguro di cuore che entro questo periodo, possa rendersi disponibile un alloggio di edilizia residenziale o che comunque possa trovarsi una soluzione abitativa accessibile alla mia condizione.


In questi ultimi mesi (ma come del resto, in tutta questa vicenda) mi rattrista in modo particolare il non aver ricevuto nè una telefonata, nè una email, nè una missiva o altra forma di comunicazione (da parte dei Servizi Sociali o comunque in genere, proveniente dal Comune di Cittaducale) orientata a sincerarsi delle mie effettive condizioni di salute e/o di sopravvivenza! Esattamente in linea con il titolo di questo argomento.


Aggiornamento al 22 LUGLIO 2019

In conseguenza della indisponibilità di alloggi (già realizzati e fruibili o in disponibilità al Comune di Cittaducale: questo è quanto è emerso durante un colloquio presso la Prefettura di Rieti) di edilizia residenziale pubblica, privi di barriere architettoniche o da rendere accessibili, ubicati all’interno del territorio di Cittaducale (centro storico e zone limitrofe);  di concerto con il Prefetto di Rieti ed il supporto della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, si è trovata una soluzione abitativa (anche se temporanea) nel territorio Reatino, presso una STRUTTURA RICETTIVA.

Aggiornamento al 20 APRILE 2019

Il giorno 17 APRILE 2019 in relazione alla scadenza della DIFFIDA (da parte del Comune di Cittaducale con il termine di 30 giorni per lasciare l’alloggio) notificata il 21 MARZO scorso, c’è stata una convocazione in Prefettura. Erano presenti:

    • Dottoressa Viscogliosi (capo di Gabinetto)
    • Comandante della Polizia Municipale di Cittaducale (A. E.)
    • Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Cittaducale (Dottoressa F. G.)
    • Sindaco del Comune di Cittaducale (Leonardo Ranalli)
    • Manager territoriale Associazione Italiana Sclerosi Multipla (F. Borzacchini)

………………………………………………………………….

Nei prossimi giorni vi terrò informati sugli sviluppi in riferimento alle decisioni prese.

Aggiornamento al 11 APRILE 2019

Altra comunicazione dell’ANFFAS che richiama al rispetto delle leggi in materia (per la sensibilità del contenuto, alcuni passaggi sono stati resi illegibili). PAGINA 1

Altra comunicazione Anffas
Altra comunicazione ufficiale ANFFAS al Comune di Cittaducale (pagina 1)

PAGINA 2

richiesta ai servizi sociali
Comunicazione Anffas al Comune di Cittaducale (pagina 2)

PAGINA 3

richiesta ai servizi sociali
Comunicazione ufficiale Anffas al Comune di Cittaducale (pagina 3)

Aggiornamento al 04 APRILE 2019

Comunicazione (richiesta) del Prefetto di Rieti al Comune di Cittaducale dopo la mia risposta (contestazione) alla RECENTE DIFFIDA ricevuta dal Comune di Cittaducale dove mi si concede un tempo massimo di 30 giorni per lasciare l’immobile su cui grava l’ordinanza di sgombero (richiesta dalla ASL di Rieti) già dal FEBBRAIO 2018.

Prefetto di Rieti
Comunicazione del Prefetto di Rieti del 29 MARZO

Aggiornamento al 27 MARZO 2019

Cosa dovrei rispondere al Ministro dell’Interno dopo la sua richiesta di LUGLIO 2018? Niente, se non la realtà. Cioè che in tutta risposta; il Comune di Cittaducale, a distanza di qualche mese, mi ha notificato una diffida dandomi il termine di 30 giorni per uscire di casa e buttarmi sotto al primo autobus che passa sotto casa? Cosa altro potrei fare?

Ministro interno
Richiesta al Ministro dell’interno!

IL SILENZIO E L’INDIFFERENZA REGNANO ANCORA SOVRANI!

Aggiornamento al giorno 23 MARZO 2019

A distanza di 3 (18 MARZO 2019) giorni dalla ricezione della richiesta del Presidente ANFFAS Roberto Speziale, che incitava il Comune di Cittaducale a rispettare quanto stabilito dall’art.3 comma 3 della legge 104/1992 che assegna la priorità all’accesso di immobili di ediliza residenziale o soluzioni alternative a tutela di situazioni di particolare gravità; cosa fa il Comune di Cittaducale?

Mi notifica (13 MARZO 2019) una DIFFIDA con un tempo limite di 30 giorni! Certo che la cattiveria, la prepotenza e l’arroganza della paternità di questa comunicazione, non ha limiti!! Quando poi si afferma: rimozione delle cause; si intende anche la rimozione delle barriere architettoniche (35 gradini totali) che impediscono ad un disabile totale di poterci vivere con una sedia a rotelle?? E’ incredibile ciò che si scrive; davvero incredibile!

Diffida con termine di trenta giorni
Diffida con termine di 30 giorni recapitata ad un disabile totale in condizioni di gravità

Aggiornamento al 15 MARZO 2019

Nonostante la relazione fatta dall’assistente sociale del centro di collevecchio (centro che si occupa di eseguire le quotidiane sedute di fisioterapia neurocognitive inambiente domiciliare disposte dalla ASL di Rieti) all’Assistente sociale del Comune di Cittaducale nel 2016; Nonostante la mia disabilità si sia aggravata ulteriormente (sclerosi multipla con invalidità totale e necessità di assistenza h24), richiedendo anche la attivazione dell’A.D.I per i prelievi, le visite mediche e le analisi ricorrenti; Nonostante le condizioni dove vivo (alloggio) siano ormai al limite della sopravvivenza (per un disabile totale grave), Nonostante l’ordinanza di sgombero disposta dalla ASL di Rieti per inabitabilità ed antigienicità dell’alloggio ove vivo, già in febbraio 2018; Nonostante le promesse e le rassicurazioni espresse dal Comune di Cittaducale nei vari comunicati che si sono susseguiti sino ad oggi;
Nonostante il servizio del TG5 (indignato speciale) di luglio 2018, Nonostante i vari accordi (l’ultimo il 18 dicembre 2018) raggiunti tra la Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Manager di Regione: Francesco Borzacchini) ed il Comune di Cittaducale (Sindaco ed Assessore ai Servizi sociali); Nonostante il secondo servizio del TG5 del 25 febbraio 2018

IL SILENZIO E L’INDIFFERENZA REGNANO ANCORA SOVRANI!

Aggiornamento al giorno 08 MARZO 2019

In seguito a questo articolo pubblicato su rietilife ieri, 7 MARZO e riguardante una dichiarazione resa dall’ex Sindaco di Cittaducale (ora Consigliere di opposizione) Roberto Ermini e dal Consigliere Albertino Roselli; allego il ritaglio di uno scambio di post su Facebook, che restituisce una chiara ed incontrovertibile realtà di intenti che si vuole portare avanti, calpestando tutto ciò che si incontra nel cammino percorso: dignità compresa!

post social
Discussione tra me e l’ex Sindaco di Cittaducale Roberto ERMINI

 

Aggiornamento al giorno 26 GENNAIO 2019

Nonostante le ultime (fatte il 18 DICEMBRE 2018 e riportate nell’aggiornamento del 19 GENNAIO: sotto) dichiarazioni dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cittaducale M.G.A. al Manager di Regione AISM Francesco Borzacchini, dopo un lungo anno (da quando sull’alloggio pende un’ordinanza di sgombero per inabitabilità ed antigienicità su disposizione della ASL di Rieti) di virtualizzazioni relative a possibili strategie abitative emergenziali che non hanno sortito però nessun esito concreto e risolutivo; ecco dove (vecchio divano) sono ancora (da ben 3 anni) costretto a fare i quotidiani esercizi di fisioterapia neurocognitiva in ambito domiciliare, disposte dalla ASL di Rieti e con una temperatura che, al mattino è di solo 8/9 gradi. (l’alloggio è privo di sistema di riscaldamento e questo è il solo vano dove posso vivere: non potendo superare i molti gradini per recarmi in camera ad esempio, o affrontare altre innumerevoli barriere architettoniche presenti), costringendo il fisioterapista (che già 2 anni fa ha relazionato la situazione insostenibile, sia ai Servizi Sociali del Centro di Collevecchio che ai Servizi Sociali del Comune di Cittaducale) a sollevarmi di peso ed a girarmi nella posizione opposta per poter eseguire gli esercizi negli arti opposti! Con grande rammarico, sono costretto a constatare anche la assenza di qualsiasi tipo di contatto (telefonico, email, social, epistolare, altro) che, continua ad ipotecare l’ indifferenza e lo stato di abbandono (anche nelle settimane di allerta meteo del mese di GENNAIO 2019) in cui il DISABILE viene lasciato dalla Pubblica Amministrazione (che verbalmente però, viene sempre elevato a bandiera di intenti sociali e rappresentativi).

vecchio divano
Vecchio divano adibito ad asusilio per svolgere gli esercizi di fisioterapia neurocognitiva
muffa accanto al divano
Muffa nella parete dietro al divano

E nel contempo, sono costretto anche a respirare le particelle di muffa che si trova a pochi centimetri dal divano (nella parete subito dietro allo stesso: l’immagine mostra come la muffa abbia aggredito anche il calorifero)

Aggiornamento al giorno 19 GENNAIO 2019

Nonostante le ultime promesse fatte dall’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cittaducale al Manager Regionale Aism, Francesco Borzacchini (Associazione che mi tutela e mi assiste in tutte le mie necessità esistenziali) in data 18 DICEMBRE 2018 (messaggi whatsapp, quindi non solo verbali), che affermavano che entro un mese io sarei già stato all’interno di uno degli alloggi già pronti ed ultimati (CER) all’interno del territorio Comunale e che il tutto era tra le priorità più assolute della Amministrazione; ad oggi, non è pervenuta nemmeno una telefonata/comunicato/email o altro strumento di informazione sociale, dopo che queste settimane di intenso freddo hanno messo a dura prova la mia salute già cagionevole ed indifesa, per chiedere se ero almeno sopravvissuto sino ad oggi (dato la mia condizione di salute che, oltre ad essere annientata dalla SM, e compromessa anche da malattie dell’apparato scheletrico e respiratorie ben note e ai Servizi Sociali del Comune; non mi permette nemmeno di fare il vaccino contro l’influenza) e/o per mettermi al corrente di  questa o quell’altra situazione! Ecco di seguito alcuni video che ben mostrano sia lo stato di aggressione della muffa che le terribili infiltrazioni d’acqua durante le piogge.

Aggiornamento al giorno 19 DICEMBRE 2018

Da alcuni colloqui intercorsi tra il rappresentante AISM Francesco Borzacchini e gli uffici tecnici di pertinenza del Comune, sembra che sia quasi tutto pronto (servizi ed aspetti tecnici di fruibilità) ed ultimato e che dopo il lungo intervallo delle festività Natalizie, l’alloggio potrà finalmente essere consegnato. Pur avendo preferito festeggiare il Natale in una casa che si potesse chiamare tale; spero che tutti noi trascorriamo queste festività Natalizie, allietate da serenità e dal conforto della propria famiglia!

Aggiornamento al giorno 5 DICEMBRE 2018

La precedente graduatoria erroneamente stilata è stata corretta (aggiornata) e pubblicata stamattina all’interno dell’albo pretorio del Comune di Cittaducale, con prot. N° 16465

Aggiornamento al giorno 1 DICEMBRE 2018

A distanza di 2 mesi e mezzo, niente purtroppo, di quanto è stato prestabilito nella convocazione del 14 settembre scorso, è stato ad oggi realizzato o messo in cantiere:

  • Nessuna conferma dell’ottenimento della certificazione del collaudo impianto di riscaldamento e servizi, che doveva rilasciare la ditta che ha eseguito i lavori di realizzazione degli impianti (tempo precedentemente stimato: una paio di settimane);
  • Nessuna conferma della disponibilità degli alloggi CER che invece, dovevano essere da subito disponibili in quanto non vi sono soggetti terzi coinvolti (alloggi di esclusiva proprietà del Comune e non Ater) quini svincolati da eventuale graduatoria ATER e correlati a quanto prevede la legge 104 al punto 31 relativamente alla riserva di alloggi per persone con handicap grave (art3 comma3), ed alle NORME PER LA SISTEMAZIONE PROVVISORIA IN CASO DI EMERGENZA ABITATIVA articolo 1 ed articolo 2 ;
  • Nessuna conferma dell’aggiornamento della precedente graduatoria, erroneamente stilata (errore segnalato e confermato anche con atto pubblico), con il calcolo e l’immissione dei nuovi parametri;
  • Abbondantemente superata la tempistica prevista per la procedura (massimo un paio di mesi dal 14 settembre);
  • Nessuna disponibilità alla collocazione in un B&B o un albergo sino a quando non sarà pronto il tutto (come prestabilito in sede di accordo)!

La disabilità appare quasi sempre come la bandiera di turno cavalcata esclusivamente per palesare una volontà ed una sensibilità solo orale ed illusoria!

Aggiornamento al giorno 16 NOVEMBRE 2018

Durante la CONVOCAZIONE del giorno 14 SETTEMBRE scorso presso la Sede Comunale, alla quale erano presenti il Sindaco Leonardo RANALLI, la Assistente Sociale del Comune FB, il Manager Aism Francesco BORZACCHINI ed il Sottoscritto; si è raggiunto un accordo articolato in più punti, che prevede una tempistica massima di 60 giorni per la messa in atto (fruibilità) di una soluzione abitativa priva di barriere architettoniche e quindi perfettamente compatibile con la mia condizione di disailità, oltre che di una serie di garanzie e modalità di intervento nel caso di incombenti ed urgenti necessità esistenziali cagionate dalla attuale condizione abitativa.

Nell’attesa che finalmente si risolvi il tutto e dopo le terribili settimane di allerta meteo dei giorni scorsi, che hanno comportato altri allagamenti ed accresciuto ulteriormente il già precario, insalubre ed invivibile stato dell’alloggio attuale,  ecco la temperatura (l’alloggio che è privo di sistema di riscaldamento) che si registrava sia la la mattina dell’11 DICEMBRE 2018 che la mattina del 5 GENNAIO 2019! (settimana di intenso freddo artico). Svegliarsi, vestirsi e mettersi in moto con 8/11 gradi, è già difficile per una persona in piena salute; figuriamoci per una persona con SM che vede i suoi arti, irrigidirsi come molle impazzite!

Temperatura della casa al giorno 5 GENNAIO 2019 (giorni di intenso freddo)
Temperatura interno alloggio
Temperatura della casa al giorno 11 dicembre 2018; mattino inoltrato

Aggiornamento DEL 14 GIUGNO 2018

Dopo quasi 4 mesi dal giorno di notifica dell’ordinanza di sgombero e, durante la quale non ho ricevuto alcuna comunicazione (sia in forma cartacea, sia sotto forma di email che di una semplice telefonata) da parte del Comune di Cittaducale, ho provato a sentire i Servizi Sociali per chiedere se vi fossero stati degli eventuali sviluppi o semplicemente se si fosse presa in considerazione una qualche forma di risoluzione alternativa, la risposta è stata:

  • Purtroppo non vi è alcuna novità o notizia in merito!

Che tristezza! Il senso di vuoto e di abbandono è davvero davvero inimmaginabile!

Aggiornamento del 26 MAGGIO 2018

Nei confronti di alcune dichiarazioni (rilasciate in via ufficiale) che affermano grossolane inesattezze come:

  1. La proposta del reperimento di una nuova soluzione alloggiativa attraverso il sostegno economico del Comune;
  2. La relativa INdisponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  3. La conseguenzialità dell’ordinanza di sgombero da parte della richiesta formulata dalla Autorità Sanitaria Locale;
  4. Sul presunto mancato coinvolgimento del propietario dell’immobile al ripristino della vivibilità dell’alloggio

INTENDO RIBADIRE CON FERMEZZA CHE:

La proposta di detta soluzione è avvenuta congiuntamente a quella di attivare delle Agenzie Immobiliari con il conseguente esborso economico e le relative commissioni necessarie e che a copertura dell’eventuale canone di locazione, non è stato redatto alcun progetto contributivo che stabilisse quanto sarebbe stato l’impegno da parte del Comune, quale arco temporale sarebbe stato coperto e di quanto sarebbe stata la percentuale dell’eventuale sostegno (cosa invece fatta dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla nella persona del suo Manager Francesco Borzacchini)

Ben 4 degli 8 alloggi (CER) di edilizia residenziale appositamente realizzati per portatori di handicap “assolutamente privi di barriere architettoniche”, sono già ultimati “per la quale è stata già disposta la attivazione della procedura di assegnazione a firma dell’architetto Responsabile datata 05 giugno 2017“. (disponibili in assegnazione in deroga, ove vi sia un provvedimento esecutivo sull’alloggio in cui si abita: REGOLAMENTO SOTTO RIPORTATO)

Ricordo che già nel 2015 il sottoscritto redigeva domanda per un alloggio popolare (dopo la palesazione della patologia invalidante) e che nel 2017 venivano assegnati 7 alloggi di edilizia residenziale, dei quali, pur essendo ben posizionato in graduatoria (e non considerando nemmeno l’errore “regolarmente contestato” commesso in graduatoria nel citare i componenti del nucleo familiare e nel considerare il punteggio finale relativo alle disabilità certificate), non ho potuto usufruire perchè i medesimi risultavano saturi di barriere architettoniche, da ristrutturare “anch’essi pieni di muffa” e non adatte ad un disabile al 100% (condizioni affermate dagli stessi operatori comunali). Prima della richiesta di emissione di ordinanza di sgombero da parte della ASL di appartenenza, vi sono state ben 2 relazioni dei tecnici Comunali prive di alcun effetto: La prima, datata 14-10-2015 che attestava le medesime condizioni di invivibilità riscontrate dalla ASL nel 2018 La seconda in data 10-02-2016 che attestava le medesime condizioni di invivibilità riscontrate dalla ASL nel 2018

Desidero evidenziare altresì che in relazione alle affermazioni che non vi sono evidenze dell’avvenuto coinvolgimento (da parte mia) del proprietario dell’immobile occupato in locazione, che richiedessero la rimozione delle varie cause di inagibilità dell’immobile, ci si dimentica totalmente della richiesta (tramite raccomandata) datata 2015 e consegnata (insieme alla copia della raccomandata) a suo tempo agli uffici di competenza (forse sarebbe opportuno ricordarsi di spulciare tutta la pratica)

Aggiornamento del 07 MAGGIO 2018

Dopo l’emissione dell’ordinanza di sgombero del 16 FEBBRAIO per antigienicità ed inabitabilità dell’alloggio su disposizione della ASL di competenza; nonostante gli appelli su facebook, gli annunci pubblicati sulle varie testate giornalistiche locali, la mobilitazione di diverse agenzie immobiliari della zona; ad oggi, nulla sembra essere cambiato.

  • Il Comune non è riuscito a reperire alcuna soluzione abitativa emergenziale;
  • I vari annunci sui social non hanno sortito alcun effetto, se non sdegno e tristezza da parte dei lettori;
  • I comunicati sulle testate giornalistiche, sembrano essere stati assorbiti da indifferenza ed incomprensione.

E, nonostante io rischi ogni ulteriore istante scandito dal tempo (ricordo che secondo l’ordinanza di sgombero, io dovrei essere fuori da questo alloggio già dal 16 febbraio scorso), non ho alcuna alternativa se non di quella di continuare a sperare che le coscienze ed il senso di umanità e di civiltà di chi può o potrebbe, faccia qualcosa. L’alternativa: uscire di casa, fermarsi in mezzo ad una strada e sdraiarsi per terra, chiamando il fisioterapista, il neurologo, il mio medico di famiglia, l’operatore socio-sanitario e farmi somministrare i vari farmaci di cui ho bisogno e le sedute quotidiane di fisioterapia neurocognitiva, proprio lì in mezzo alla strada!

Per completezza di informazione, Devo esternare un grande GRAZIE a Francesco Borzacchini (Area Manager LAZIO, UMBRIA, TOSCANA) AISM, che si sta prodigando in un modo davvero ENCOMIABILE nel cercare di trovare una sistemazione abitativa temporanea (ma anche nel fornirmi tutto il supporto socio-logistico e le tutele necessarie alla persona disabile)  in grado di garantire dignità e vivibilità, mobilitando anche gli organi di stampa.

STORIA DI UN DISABILE (io) E DELLA SUA DIGNITA’ CALPESTATA

NOTA: la narrazione è disposta in ordine inverso (dal basso verso l’alto)

Proprio in riferimento agli ALLOGGI CER; ecco cosa stabilisce la legge 104 al punto 31 (Riserva di Alloggi, persone con handicap grave: punto 3 e successivi:)

legge 104 punto 31
Legge 104 punto 31, riserva di alloggi

Ed ecco la riserva deggli allogoggi ERP ed ATER per le emergenze abitative

Riserva alloggi ERP-Ater riservate alle emergenze abitative

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web: Vigodarzere

Norme di sistemazione provvisoria emergenza abitativa
Norme per la sistemazione provvisoria in caso di emergenza abitativa

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web: Santamaria Di Sala

Ecco cosa prevedono le NORME per la ASSEGNAZIONE di alloggi di Edilizia residenziale in DEROGA

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web del Comune di SEGRATE

Assegnazione in deroga
Regolamento per la assegnazione in deroga

Se sei disabile al 100% affetto anche da patologie polmonari che rendono deficitaria la normale respirazione, in condizione di emergenza abitativa conclamata, oltre che , dai vari sopralluoghi effettuati dai tecnici del Comune in anni e periodi diversi, anche dalla ASL di appartenenza

Che ha anche certificato la antigienicità e la inabitabilità dell’alloggio per motivi sanitari

ed in attesa della assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica privo di barriere architettoniche (di cui il primo lotto realizzato dal Comune per mezzo di Edilizia Residenziale sperimentale (lotto composto da 4 alloggi), risulta essere già ultimato ed in attesa degli allacci delle varie utenze: gas, acqua ed energia elettrica (per la quale sono stati già eseguiti i vari sopralluoghi da parte delle società che li devono eseguire), individuato dall’Architetto Responsabile di settore, già un anno fa e, della quale sono state fornite già le varie caratteristiche abitative: vani, metrature e composizione.

Regolamento di edilizia residenziale sperimentale
Regolamento e denominazione alloggi CER)

Lasciatemi aggiungere che, trovo assolutamente inopportuno ed inverosimile che venga chiesto ad un disabile in queste condizioni, di andare a cercare in prima persona (anche se fisicamente supportato dal suo accompagnatore), un appartamento accessibile da abitare in attesa che vengano posti in essere i servizi necessari alla abitabilità di quello definitivo, ed addirittura gli venga anche suggerito di ingaggiare una agenzia immobiliare per poter aumentare i margini di riuscita;

Infiltrazioni di muffa in ambiente domestico
danni provocati dalle infiltrazioni e dalla muffa
Proliferazione della muffa
muffa e temperatura all’interno dell’ambiente privo di riscaldamento (appena 9 gradi)
Aggressione della muffa nella parete del vano scala
muffa nel vano scala di accesso alla camera (la puzza di muffa impedisce anche di respirare)

e chiami lo stesso comune di residenza perchè durante la notte, l’acqua venuta giù a causa delle condizioni meteo avverse ha provocato una seria invasione dell’acqua in una superficie abbastanza ampia e ti serve aiuto per poter aspirarla e rendere le stanze (cucina e bagno) di nuovo praticabili e, ti senti rispondere via whatsapp nel modo riportato dalla istantanea della conversazione sotto allegata, beh lasciatemi esprimere il mio grande rammarico e la mia grande delusione su come viene percepito ed interpretato il senso dell’assistenza e del supporto alle categorie più deboli.

Ancor più grave secondo me, appare la assoluta mancanza anche di una semplice telefonata, atta ad accertare il superamento della situazione nel tempo intercorso dal mattino della chiamata, al mattino del giorno seguente

Dalla cronologia dei messaggi, si evince chiaramente che dopo due ore di silenzio dalla chiamata iniziale effettuata alle 07,48, ho chiesto se vi erano novità e la risposta è arrivata dopo quasi ben 3 ore!

istantanea conversazione
Chat Whatsapp tra me e il personale del Comune

Video documento: Il link presente sull’immagine è diretto al video originale su youtube

Infiltrazioni acqua che risale dal pavimento

Un sentito ringraziamento Al Presidente AISM della sede territoriale di Rieti Tiziana De Santis che, oltre ad essermi vicina ed a supportarmi in questo difficile percorso, alle 21,35 del 15 DICEMBRE, ha mandato due soci AISM: Sandro e Giancarlo a mettere in salvo (mentre già tutta la superficie veniva invasa dall’acqua che risaliva dalle piastrelle) tutto il materiale presente all’interno dei mobili presenti nel cucinino/tinello (seminterrato) e procedere allo spostamento del frigorifero nel piano terra permettendomi così di poterlo mettere in sicurezza e tutelare i farmaci (interferone) entro-contenuti. Grazie di cuore! Senza il loro tempestivo intervento, oltre alla compromissione di tutto il mobilio presente, avremmo subito danni ancor più importanti.

NOTA: Se pensate che quanto sopra-esposto sia preoccupante se non grave; vorrei aggiungere che venerdì 16 pomeriggio, la Polizia Municipale mi ha notificato l’ordinanza di sgombero (su nota della ASL di appartenenza) per ANTIGIENICITA’ ed INABITABILITA’ dell’alloggio ove risiedo in affitto, determinata da motivazioni di emergenze sanitarie e di igiene pubblica; senza concedermi alcuna alternativa abitativa temporanea. Io quindi, dovrei sottopormi ai numerosi cicli di fisioterapia in ambiente domiciliare ed ai vari cicli di terapia farmacologica, in MEZZO AD UNA STRADA od in balia degli agenti atmosferici! Come ci si sente? Oltre che disabili; INVISIBILI!!

Appello della AISM per emergenza abitativa
Comunicato AISM del 23 FEBBRAIO 2018

 

Per chi ancora non lo sapesse; ecco cosa comporta vivere con la Sclerosi Multipla!

 

Sicurezza sul lavoro e morti bianche

Le norme ci sono: quello che manca è la loro applicazione

Sicurezza sul lavoro e morti bianche
Sicurezza sul lavoro e morti bianche

Sono ormai trascorsi diversi anni da quando, nel 2008 fu realizzato il testo unico sulla sicurezza del lavoro (Dlgs 81/08) con tutta una serie di regole ed obblighi da seguire durante tutte la fasi delle attività lavorative, comprendenti anche formazione ed addestramento per le diverse figure professionali presenti in Azienda. Ciò nonostante, ad oggi, non si riesce ancora a far rispettare le regole necessarie a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e ad evitare le cosidette morti bianche.

Un esempio su tutti è quello che è successo nella Thissen Krupp nel 2007, dove 7 operai incontrarono una morte terribile e dove la Thissen, risultò di non avere nemmeno formato la squadra addetta alla sicurezza.

Basta farsi un giro sui tantissimi cantieri (sopratutto edili) aperti nel nostro territorio, per verificare che nella maggior parte dei casi:

  • Non viene rispettato l’uso del casco protettivo;
  • Spesso si lavora senza guanti e senza mascherina, anche su cantieri dove si maneggia eternit e sostanze aggressive;
  • Spesso manca la presenza di una vera e propria installazione della cassetta di pronto soccorso;
  • Spesso gli estintori in dotazione a fabbriche, cantieri ed edifici, non vengono controllati e verificati;
  • Spesso, la realizzazione dei ponteggi non rispetta tutti i canoni prestabiliti;
  • Nei lavori in altezza, manca spesso l’imbracatura protettiva;
  • Visite mediche periodiche svolte senza alcuna cadenza prestabilita;

Tutto questo contribuisce a far sì che solo in questi primi mesi del 2018, le morti bianche siano già arrivate a 29 e che negli ultimi dieci anni, siano morte ben 13mila persone.

Eppure ad ogni tragedia assistiamo

Al continuo e ciclico ripetersi di dichiarazioni di sdegno, di incredulità e di protesta dei Sindacati e dei rappresentanti delle istituzioni che si auspicano che questo lungo elenco di morti possa interrompersi.

Smartphone ed utilizzo a scuola

Si usano davvero a scopo didattico?

Come viene usato lo smartphone a scuola
Uso (non didattico) dello smartphone a scuola

La Ministra Fedeli, ribaltando la normativa del 15 marzo 2007 del Ministro G. Fioroni, ha autorizzato l’uso degli smartphone a scuola per un utilizzo didattico, (geolocalizzazione, uso delle piattaforme social per approfondimenti didattici, app per le visite ai musei, per gite e le lezioni, per registrare le lezioni per poi approfondirle a casa) lasciando ad ogni istituto scolastico la facoltà di scegliere in autonomia. Lo scopo della norma era quella di incentivare e promuovere nuovi metodi di apprendimento che valorizzassero iniziative e responsabilità degli studenti (educare alla cittadinanza digitale, educare alla partecipazione responsabile ed all’uso critico delle tecnologie). Dichiarando che bisogna sostenere un approccio consapevole al digitale nonchè la capacità d’uso critico delle fonti di informazione, anche in vista di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

Mentre in altri paesi (come ad esempio la Francia) è vietato l’uso degli smartphone sia nelle scuole elementari che nelle medie, perchè considerato una fonte di distrazione dalle lezioni tenute dai docenti; in Italia, lo si approva cercando di canalizzare un uso selettivo e responsabile che non trova però sostegno tangibile da parte degli studenti che invece utilizzano gli smartphone per registrare ed immortalare scene di esibizione personale ed atti di bullsimo.

La cronaca recente invece ci mostra il lato oscuro dello smartphone e di come i ragazzi ancora non siano pronti ad attuare una linea comportamentale rispettosa delle regole, dei ruoli ricoperti e del reciproco rispetto. A lucca infatti, mentre un professore veniva minacciato ed umiliato da uno dei bulli della classe, un altro ragazzo riprendeva tutto ed il video veniva presto pubblicato su facebook, scatenando l’indignazione collettiva per il grande affronto subito dal docente e per la sfrontatezza e la volgarità con cui lo studente ha affrontato l’insegnante, chiedendogli addirittura di mettersi in ginocchio.

Facebook, la nostra privacy ed i nostri dati

Noi visitiamo il nostro profilo e facebook visita i nostri dati

trattamento dei dati personali
Facebook: I nostri dati personali e la nostra privacy

Il recente scandalo Cambridge Analytica che ha conquistato i titoli di molte testate giornalistiche mondiali, ci fa capire quanto sia grande e ramificata la condivisione e l’utilizzo dei nostri dati personali da parte di possibili competitor, attraverso le piattaforme social che utilizziamo tutti i giorni ed a tutte le ore.

Mentre noi visitiamo la nostra bacheca ed interagiamo con i nostri contatti, ecco cosa raccoglie e cataloga Facebook

  • Dati personali: nome e cognome, data di nascita, sesso, rubrica (sopratutto se si ha la sincronizzazione attiva), orientamento politico e sessuale, titoli di studio, lavoro, avvenimenti, luoghi di lavoro, luogo dove si vive, luoghi visitati, rapporti di parentela (familiari dichiarati nel profilo o dichiarati dai nostri contatti nel loro profilo)
  • Hardware: sistema operativo, browser, provider, indirizzo ip, posizione del mouse, smartphone utilizzato per l’accesso da mobile
  • Parametri fisici: geolocalizzazione e spostamenti
  • Contenuti: immagini, testo immesso, mi piace, video visti, video preferiti, notizie condivise, messaggi della chat, app ed estensioni, pagine visitate, tempo trascorso su ogni pagina e/o contenuto, acquisti eseguiti, gusti e preferenze.

Tutte queste informazioni servono a Facebook per generare profitti e stringere accordi con Aziende e partner economici con lo sopo di:

  • Contestualizzare la visualizzazione di annunci pubblicitari mirati
  • Generare indici di gradimento con i vari mi piace
  • Inserire inserzioni pubblicitarie
  • Utilizzare giochi ed app

Ma, come questo scandalo ci dimostra; possono anche essere usati (più o meno illecitamente) da malintenzionati per disorientare la nostra percezione della realtà, disancorandola dai fatti e dalle circostanze reali, per indurci alla creazione di concetti e pensieri fuorvianti, con lo copo di farci prendere decisioni e scelte orientate all’ottenimento di altrui interessi politici e/o economici e sociali.

NOTA: Se volete scoprire cosa viene eseguito durante l’utilizzo di facebook, ecco l’estensione che fa per voi

Gli errori commessi non ci insegnano nulla

Affinchè non si ripeta più: quante volte avete sentito questa affermazione!

Errori commessi in passato
Sembra che non si impari nulla dagli errori commessi

Il nostro Paese sembra continuamente ostinato a non (voler) imparare a trarre insegnamento e diligenza dagli errori compiuti durante il suo cammino. Ad ogni catastrofe o evento di calamità naturale (ma che è quasi sempre derivante dalle nostre azioni dirette o indirette) infatti, si sentono ripetere ciclicamente e fatalmente sempre le stesse frasi:

Era una tragedia annunciata

Come nel caso dei tanti femminicidi avvenuti dopo innumerevoli denunce e perpetrati quasi sempre dai compagni o dai mariti delle vittime

Si poteva evitare

Come nel caso di incidenti stradali e crolli di strutture ed edifici, dovuti a cause prevedibili ed evitabili come: allagamenti, slavine e cedimenti strutturali

Si poteva salvare

Se ad esempio, i soccorsi fossero arrivati in tempo o se le sue suppliche non fossero state ignorate

Si potevano limitare i danni

Come nel caso di un cantiere che non rispetta le norme per la sicurezza dei lavoratori e succede l’ennesimo disastro

E’ mancata la giusta comunicazione della gravità dell’evento

Come nel caso di allarmi meteo sottovalutati dagli organi locali che si fanno cogliere assolutamente impreparati all’evento. In tutto questo voler buttarsi dietro tutto ciò che ha provocato o è stato causa o concausa di tragedie ed eventi nefasti, esattamente come chi nasconde la polvere sotto il tappeto. a farla da padrone, sono quasi sempre le solite polemiche post-evento che ci vengono propinate ogni volta che succede qualcosa di terribile.

Un esempio su tutti

è quello che succede ogni volta dopo il verificarsi di un sisma, anche di lieve entità, che procura danni a cose e persone!

Polizza auto e strani calcoli

Strani e ciclici adeguamenti tariffari al premio relativo alla polizza auto.

Recandomi a ritirare il rinnovo semestrale relativo alla polizza della mia autovettura, con mio grande stupore, ho dovuto constatare l’ennesimo aumento del premio semestrale. Ora, senza andare ad analizzare l’età, la classe di appartenenza ed il tipo di autovettura assicurata;

Le risposte fornite alle mie domande, mi hanno davvero stupito.

 

  • Alla domanda: ma a che cosa è dovuto questo continuo aumento (praticamente ad ogni semestralità)? Mi viene risposto che l’aumento è dovuto al continuo adeguamento ai parametri di imposta fiscale che vengono eseguiti con precisione quasi maniacale!
  • Alla domanda: come mai ad una piccola utilitaria viene applicata una tariffazione di molto vicina ad una autovettra di classe superiore? (ho preso ad esempio, un veicolo furgonato con motore diesel da 1900 cc di cilindrata di 55hp). Mi viene risposto che quella piccola utilitaria ha maggiore percentualedi rischio sinistri di una vettura con le stesse caratteristiche ma magari, di una casa automobilistica Italiana.
  • Alla domanda: ma se io faccio pochi chilometri alla settimana (qualche decina) come posso pagare come chi percorre centinaia di chilometri nello stesso periodo?
  • Oppure; se decidessi di installare il rilevatore GPS per passare ad una polizza a chilometraggio e generare quindi un risparmio del premio proporzionale alla distanza percorsa in termini di chilometri?
    Oltre al preventivo più basso di soli 12 euro annui, mi viene risposto che, per l’installazione del dispositivo GPS è necessario anche stipulare una polizza aggiuntiva e che, per la gestione degli addebiti sarà necessaria una carta di credito dove far confluire i vari pagamenti! Ecco che appare in modo del tutto evidente la differenza sostanziale tra quanto viene normalmente detto nei vari promo e, quanto poi succede nella concretezza.

Le tre tipologie di verità

Ogni evento pubblico; ogni esposizione di fatti, verità e circostanze che hanno generato una determinata situazione di criticità sociale, è quasi sempre contaminato da qualcuno che cerca di plasmare la realtà secondo le proprie necessità, alterandone la verità contestuale

i tre tipi di verità
Le tre tipologie di verità

con l’obbiettivo di sminuire o di annullarne gli effetti originari. Purtroppo, tutto questo porta ad una strumentalizzazione che coinvolge cose, persone ed affermazioni, con lo scopo di raggiungere obbiettivi predeterminati. Credo sia doveroso ed opportuno ricordare a tutti coloro che mettono in essere una di queste vere e proprie manipolazioni della realtà e degli accadimenti, che in ogni fatto ed in ogni contesto si possono palesare quasi sempre tre possibili tipologie di realtà:

Una sola però sarà la verità assoluta

Quella non ipocrita e suffragata ed autenticata da contestualizzazioni, argomenti, testimonianze, documentazioni e prove circostanziali. Tutte le altre, si scioglieranno come la neve al sole. Sarà sufficiente avere un po di pazienza e di perseveranza.

Studi medici e accessibilità

Si parla tanto di disabilità, barriere architettoniche ed inclusione sociale

Basta soffermarsi a guardare però dove si trovano i tanti studi medici del Paese, per capire quanto sia grande il divario tra quanto si dice e tra quanto viene fatto.
Mi sono limitato ad osservare solo 2 studi medici ubicati proprio nell’immediatezza del mio territorio e, solo inerentemente ad alcuni parametri.

Il primo studio medico preso in esame, pur essendo ubicato in una stretta stradina secondaria:

E’ a pochi metri da un ampio parcheggio dove ce ne sono anche alcuni riservati ai portatori di handicap, quindi diciamo che offre discrete possibilità di trovare un posto auto. Il suo accesso però è impossibilitato ad un qualsiasi portatore di handicap agli arti inferiori per la presenza di 2 rampe di scale vecchissime; prive di antiscivolo e con l’alzata alta ben una ventina di centimetri. La sala d’attesa pur essendo abbastanza capiente è però priva di purificatore d’aria per cui, e se il disabile è affetto anche da qualche patologia respiratoria o autoimmune, appare tangibile la possibilità di essere esposto a rischi salutari.

Il secondo studio medico preso in esame, si trova anch’esso a pochi metri da un ampio parcheggio dove però:

Mancano del tutto dei parcheggi riservati ai portatori di handicap e quindi non garantisce affatto la possibilità di trovare un posto auto. Il suo accesso è davvero un’impresa titanica in quanto è delimitato da una rampa con una pendenza mostruosamente ripida che, richiede una presa ed un serratissimo ancoraggio da parte di un eventuale accompagnatore che può sostenere integralmente il disabile. La sala d’attesa è piccola e priva di purificatore d’aria per cui, se il disabile è affetto anche da qualche patologia respiratoria o autoimmune, appare palesemente alta la possibilità di essere esposto a rischi vari!

Diciamo che se le regole ci sono, è molto facile aggirarle!

Campagna elettorale senza contraddittorio

Se seguite volontariamente (perchè vi guardate appositamente i vari monologhi trasmessi sulle varie reti televisive pubbliche o private) o involontariamente (perchè magari siete costretti a subire gli stessi monologhi incastonati sapientemente tra questo e quell’altro programma giornalistico che state seguendo con interesse mirato) questa campagna elettorale 2018; non potete non accorgervi che ognuno se la canta e se la suona con la propria colonna sonora, cucendosi addosso tutti i discorsi ed i ragionamenti, facendo aderire in modo fin troppo accurato, la realtà alle proprie dichiarazioni ed ai propri intenti politici ed economici, evitando chirurgicamente tutti gli aspetti che potrebbero metterli in difficoltà o che evidenzierebbero vulnerabilità, punti critici, incongruenze, ed inefficienze. Mi sembra sin troppo facile, prepararsi a tavolino un bel discorso, fatto appositamente per far apparire ciò che si narra, esattamente come la favola che rivoluzionerà il mondo, evitando accuratamente tutti gli eventuali punti di domanda considerati più sconvenienti, inopportuni o lesivi per il proprio disegno politico, con l’unico scopo di mettere in cattiva luce il proprio avversario politico, denigrando e deprezzando i risultati ottenuti dallo schieramento politico opposto, con l’obbiettivo finale di accaparrare consensi ed elettrorato. . Eppure, appare sin troppo logico e scontato che, ogni forza politica dovrebbe confrontarsi con il popolo (che ne subisce le tante conseguenze) e rispondere alle domande degli agricoltori, degli imprenditori, dei professionisti, della gente comune, dei laureandi, dei poveri, delle famiglie e dei malati; e capire dalle loro risposte:

Cosa non ha funzionato
Cosa ha provocato invece, decadenza e perdità di potere sociale ed economico
Cosa ha provocato povertà e disperazione.

Subito dopo aprire un confronto sano e paritario con il proprio avversario, in modo da esporre successi e fallimenti e, far interagire tutti noi nei loro ragionamenti dalle frasi suntuose e dalle locuzioni fantasiose e lussureggianti! No; questo proprio no! Non si deve fare!

Una curiosità. Sino ad oggi non ho ancora sentito parlare di Sanità, Ospedali, Strutture ospedaliere, Aziende farmaceutiche, distribuzione di farmaci salvavita e Nomenclatore Tariffario degli ausili per disabili!