Blog

Le realtà distorte

Come si forma la consapevolezza della realtà

Troppo spesso oggi, viene costruita e divulgata una cronologia ed una conformazione dei fatti e degli accadimenti di cronaca, che altera la percezione della realtà che ci circonda e che ci avvolge in una morsa indissolubile (oltre a condizionare tutte le nostre scelte). Per comprenderlo è sufficiente soffermarsi ad ascoltare i vari Tg che ci raccontano una realtà che noi non riconosciamo nemmeno sommariamente (magari che si basa su statistiche e precedenti estratti da una piccola percentuale di italiani presi a campione o recensiti come indicatori economici: come ad esempio

  • la spesa media degli italiani per i regali di Natale 2017, che viene fissata a 166 euro) e che, non credo rispecchi tutti quegli italiani (e che sono davvero, davvero tantissimi) che spendono una decina di euro (magari, solo per i nipotini) per i regali e che, non riescono nemmeno ad addobbare l’albero!
  • Oppure la statistica media (citata da youreporter nel 2015 ad esempio) delle autovetture possedute dalle famiglie italiane, che la pongono come numero 1 al mondo! (senza considerare che all’interno di quella statistica ci sono singole persone, molte delle quali senza saperlo, che ne posseggono centinaia (la polizia stradale lo ribadisce molto spesso)!
  • Oppure, immaginando cosa succede nella mente dei bimbi che guardano le pubblicità dove:
  1. il direttore di un supermercato riporta una bambola persa all’interno del negozio, direttamente a casa della bambina che la ha smarrita!
  2. oppure dove, azionando un dispositivo di sicurezza installato nelle autovetture di una nota casa automobilistica, la pioggia si blocca all’altezza del parabrezza per poi continuare a cadere quando la vettura ha passato la zona del maltempo e si inoltra in una zona di bel tempo
  3. oppure osservare il promo di un profumo, che mostra una donna che si lancia in una corsa travolgente in grado di infrangere una barriera fisico/temporale.

E vi assicuro che questi sono solo alcuni tra gli esempi più banali

L’ipocrisia: questa nota sconosciuta

I comportamenti di ipocrisia sono ormai diventati una consuetudine

Fingere con ipocrisia di lottare per qualcosa per poi, raggiunto il risultato, abbracciarne un’altra completamente diversa

  • Accusare qualcuno di qualcosa pur avendo fatto la medesima cosa, anni prima
  • Esprimere un parere e dare un giudizio spassionato davanti a qualcuno per poi, esprimerne un’altro davanti alla platea
  • Salvare poche persone pagando ricatti milionari cagionando però la condanna per milioni di persone a morire di fame e di stenti
  • Effettuare il giuramento di Ippocrate per poi, dedicarsi esclusivamente a profitti e vantaggi economici a discapito della salute di pazienti e malati
  • Abbandonare una corrente politica, denigrandola e criticandola per poi aderire sotto altro nome e sotto una nuova identità alla stessa bandiera politica
  • Invocare una determinata soluzione economica, per poi rinnegarla quando tocca a se stessi attuarla e mettere in pratica
  • Schierarsi a difesa della Democrazia, ancorandola a riforme a colpi di fiducia mascherando gli stessi come volere del popolo
  • Combattere qualcosa di deleterio ma di altamente redditizio, promuovendola poi con strategie occulte, manovre velate e scelte oculate!
  • Difendere la famiglia attaccandone poi però i singoli componenti e categorizzando famiglie A e famiglie B a seconda di questo o di quell’altro parametro
  • Imporre qualcosa al popolo assicurandosi però di non esserne coinvolto
  • Sbandierare propositi ed obbiettivi per far colpo sugli elettori, per poi fare i propri comodi una volta eletti e seduti su poltrone e scanni
  • Dire che qualcosa procede positivamente, ignorandone gli effetti devastanti, soltanto per enfatizzare qualche riscontro positivo decimale o centesimale
  • Affermare che si è in uno stato libero quando poi viene negata la propria difesa e la propria legittimità a diritti e libertà
  • Ostentare povertà e sofferenza e cibarsi quotidianamente di vantaggi e privilegi economici

Il populismo secondo il mio pensiero

Il significato di populismo secondo la mia personale interpretazione

La propensione e la tendenza malsana che si instaura all’interno della classe politica governante, atta alla focalizzazione dei propri obbiettivi ed all’accrescimento del potere e del dominio, facendo leva sulle classi più deboli, i soggetti svantaggiati ed il concetto di integrazione sociale; per poi assoggettare intere masse ed interi  popoli al loro consenso. Il populismo contiene ed assembla al suo interno il fine principale di generare consensi e condivisione ma con la nefasta conseguenza finale di mettere in pericolo la libertà e la Democrazia.

cosa significa populismo
Il vero significato del termine populismo

Qualche piccolo esempio:

  • Rendere una informazione alla popolazione, modificando contesti ed ordini cronologici per l’ottenimento di un obbiettivo
  • Enfatizzare singole violenze, ignorandone altre centinaia solo per far leva su questioni razziali
  • Usare dei termini per etichettare una determinata azione ed usarne altri per la medesima azione avvenuta in altro contesto
  • Omettere frammenti di realtà per evitare che il popolo possa collegare la cronologia degli eventi

La conseguenza? Eccola così spiegata

  • Se ci sono da salvare due persone in pericolo di vita: un italiano ed una persona in accoglienza; il populista salva prima quello in accoglienza (perchè teme che salvando per primo l’italiano, gli si possano attribuire intenti razziali)  e poi l’italiano…se lo trova ancora in vita!

Affermazioni che mi hanno colpito!

Affermazioni e descrizioni ad effetto.

L’altro giorno ho visto un programma televisivo che si occupa di raccontare le realtà dei nostri quartieri più difficili, le realtà locali e dei quesiti irrisolti della nostra politica e della nostra società attuale. Nel corso della narrazione delle varie storie raccontate e della loro descrizione, tre affermazioni però mi hanno particolarmente colpito:

    1. Affermazione fatta da un falso pentito di mafia: la mafia ti fredda con un colpo di pistola alla testa; Lo stato ti ammazza lentamente
    2. Quella fatta dal cronista: Omicidio di Falcone e Borsellino; vi sono stati troppi depistaggi, molte false testimonianze ed accuse mosse da falsi pentiti mai riscontrate!
    3. Dichiarazione fatta da un giornalista minacciato dalla mafia: registra pure e denunciami pure; tanto non mi faccio nemmeno un giorno di galera!

In queste semplici affermazioni, a mio avviso, è racchiuso tutto il malessere, tutto il male e tutte le criticità mai seriamente affrontate, del nostro Paese