Il voto serve davvero?

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Nonostante gli italiani vengano chiamati a votare, sono anni che poi, il loro voto viene completamente ignorato

Il popolo effettua una scelta ma la politica di fatto la capovolge

Anche se non desidero parlare di politica nel mio blog, tuttavia in questa particolare situazione socio-politica attuale, non posso esimermi dal farlo. Alla luce di quanto successo in questi giorni, dopo la caduta del governo giallo-verde (come è stato definito) e dopo l’avvento (anche è ancora in fase di accordo: ma al di la di litigi e smentite, sicuramente si farà) del governo giallo-rosso (come viene definito), al di là di qualsiasi colore e corrente politica; non posso non indignarmi nel constatare l’ennesimo governo privo del consenso popolare. Mi chiedo allora a cosa serva votare in un Paese che si definisce democratico ma che di tale, non manifesta alcuna peculiarità. Nonostante la maggior parte degli italiani abbiano votato ed espresso il loro volere (che secondo la nostra Costituzione dovrebbe essere sovrano); la squadra politica chiamata a governare il Paese, non solo non ha affatto il consenso dei cittadini, ma addirittura è proprio quella che è stata penalizzata e delegittimata dal voto ultimo. Conte infatti, potrebbe essere il sesto presidente del consiglio non eletto dal popolo.

La spiegazione di tutto ciò secondo me, potrebbe essere racchiusa nella semplice relazione tra POLITICA e POTERE e sulla brillante definizione fornita da Bertrand Russel (Filosofo, Matematico ). Russel infatti, sostiene che il potere (e quindi la politica) si può riassumere nella definizione di: realizzare gli effetti desiderati!

La domanda allora, sorge più che spontanea: a cosa serve chiamare gli italiani alle urne (e spendere anche centinaia di milioni di euro tra organizzazione, seggi, incarichi, spettanze e tutta una serie di costi enormi diretti ed indiretti) se poi, la squadra di governo che sarà chiamata a guidare il Paese, nulla ha a che vedere con le indicazioni del popolo!

A chi mi ricorda che questo è quanto prevede la costituzione, vorrei dire che, sì certo, questo e ciò che stabilisce la COSTITUZIONE, non vi è dubbio però che la Costituzione stabilisce  anche molte altre cose che puntualmente non vengono rispettate. Come questi tre articoli;

ART: 1: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo. (vedi tutti gli italiani in condizione di povertà relativa e povertà assoluta e la sovranità che è spesso ostaggio dei poteri forti)
ART. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che.. (vedi i moltissimi disabili ogni giorno si scontrano con enormi ostacoli sia di ordine sociale che economico);
ART. 14: Il domicilio è inviolabile (vedi i moltissimi cittadini che si assentano per un qualche motivo e si ritrovano con la casa occupata, i loro mobili buttati in strada e con l’impossibilità di riprenderne possesso)

Ricordiamoci allora di far rispettare anche questi TRE articoli che sono a mio avviso, il fulcro di tutta la nostra Società Civile

Condivisione dati Whatsapp-Facebook

Cliccate su di un link ricevuto tramite whatsapp? La sua destinazione sarà condivisa anche con Facebook!

Se avete ricevuto un messaggio Whatsapp da un vostro contatto che vi invita a cliccare su di un link per visionare un determinato sito web, annuncio o altra destinazione dove sono contenute informazioni che vi occorrono o che sono di vostro particolare interesse, sappiate che quando visitate la destinazione a cui il link fa riferimento, il link raggiunto sarà trasmesso anche a Facebook che lo utilizzerà per proporvi messaggi pubblicitari mirati ed in linea con i vostri interessi o con le vostre consultazioni.

Eccone un chiaro esempio:

Social e dati condivisi
link da chat Whatsapp condiviso anche su facebook

Ho ricevuto il link di un sito web appartenente ad una nota agenzia immobiliare che proponeva annunci di appartamenti in affitto in una determinata zona. Ho cliccato sul link (speditomi da un mio contatto) e visitato la pagina contenente l’annuncio. Terminata la consultazione e chiuso Whatsapp; dopo qualche ora ho consultato il mio account facebook e come di incanto, ecco la sopresa! Gli stessi annunci appena visualizzati sono comparsi anche in bella vista sulla mia pagina Facebook ed anche in posizione dominante.

Possibile alternativa: copiare il link ed incollarlo nella barra indirizzi del nostro browser!

Chiamate il 40916? Attenti a chi risponde

Basta un operature furbetto per compromettere l’utente e la compagnia telefonica.

Avendo anche un vecchio telefono (GSM) con una vecchia sim TIM del 1993 (con un vecchio numero riservato esclusivamente ai familiari); ogni tanto, telefono al gestore telefonico per tenermi informato sul credito residuo e sulla scadenza della SIM (utilizzata quasi esclusivamente per ricevere). Giorno 25 gennaio, compongo il numero destinato alla verifica del credito residuo (40916) e chiedo all’operatore che mi risponde dall’Albania, di fornirmi gli estremi del traffico e di validità della SIM. L’operatore mi mette in attesa per 2/3 minuti circa, dopodichè mi da le informazioni richieste e mi saluta. Subito dopo mi arriva un sms che mi avvisa che il credito residuo sta per terminare. Ma come? Se un attimo prima, l’operatore che mi ha risposto dall’Albania mi aveva riferito che il mio credito residuo ammontava a 5 euro e 46! Cosa era successo in quei 2/3 minuti nei quali l’operatore mi aveva messo in attesa? Chiamo allora il 119 (assistenza clienti TIM) e spiego all’operatore (che questa volta mi risponde dall’Italia) il contesto della mia lamentela e gli spiego che solo l’operatore precedente poteva avere attivato (data la tempistica nell’ordine di 2/3 minuti) qualcosa senza alcuna richiesta ed in modo del tutto fraudolento. Cosa mi riferisce? Che era stato attivato un servizio di 3 euro mensili! Non immaginate la mia rabbia nell’apprendere il comportamento scorretto e lesivo di quell’operatore estero!

sms di notifica
SMS di notifica credito residuo e servizio disattivato

Esprimo allora, il forte desiderio di denunciare ufficialmente l’accaduto al gestore telefonico (TIM) e chiedo la disattivazione immediata del servizio attivato senza alcuna richiesta ed il reintegro dei 3 euro serviti allo scopo! L’operatore italiano, prende atto della mia dettagliatissima spiegazione e dell’altrettanto lampante deduzione e disattiva immediatamente il servizio e mi restituisce i 3 euro!

Ora mi chiedo: e se non avessi ricevuto il messaggio di notifica del credito residuo in esaurimento? Probabilmente mi avrebbe fregato altri 3 euro il mese successivo e così via sino a quando non me ne fossi accorto!

Discriminazione e diritti diseguali

Parità ed equità di diritti e tolleranza; ecco cosa chiedono quasi tutte le persone

Il continuo arrivo di migranti (provenienti dalla Somalia, dall’Eritrea, dall’Afghanistan, dall’Iraq e dalla Siria) sulle nostre coste, genera continue frizioni e situazioni di conflittualità che, data la assoluta mancanza di infrastrutture e di strumenti idonei alla gestione (sanitaria, umanitaria, economica e sociale) di una mole così grande di uomini donne e bambini spesso, in condizioni critiche, si ripercuotono su tutto il nostro tessuto sociale.

Integrazione e condivisione
Rispetto, parità ed equità di diritti e trattamenti

Essi vengono distinti (forse è meglio dire: dovrebbero essere distinti) in rifugiati politici ed in fuga da paesi in guerra o da regimi. In una Italia che ancora fatica enormemente per riprendersi dalla grave crisi economica degli ultimi anni, e stretta sempre di più dalla marcata e sostanziale iniquità sociale; stride non poco, con la grande mole di mezzi, uomini e risorse messe in campo per contrastare l’immigrazione e con le migliaia di famiglie italiane che quotidianamente si vedono sottrarre potere d’acquisto e servizi indispensabili alla prosecuzione di una vita dignitosa. Ora, già molti di voi che state leggendo quest’articolo, staranno pensanso all’ennesimo pensiero razzista ed intollerante; no, il significato della parola razzismo non ha alcun nesso con l’intero contesto e non è affatto mia intenzione tirare in ballo razze, etnie, colori e differenziazioni genetiche ma, esclusivamente mettere l’accento sulle troppe differenziazioni di trattamento e di considerazione che vengono interposte tra le azioni e le risoluzioni messe in campo e, in molte occasioni, oserei dire anche ostentate. Eccone alcuni esempi

 

  • I diritti degli italiani devono essere uguali a quelli dei migranti. Ad esempio, non si può difendere un migrante che commette uno stupro, dicendo che non sapeva che nel nostro Paese, questo comportamento fosse un reato grave ed odioso;
  • Molti migranti non vogliono esser identificati e scegliere dove vogliono essere trasferiti. ALLORA, qualcuno dovrebbe chiedere anche agli italiani in quale carcere vorrebbero essere detenuti o in quale sede lavorativa non vorrebbero recarsi in caso di trasferimento della loro sede operativa;
  • Un migrante può commettere un reato in italia perchè non lo sa: PER GLI ITALIANI però, vale la regola: la legge non ammette ignoranza;
  • Per lo stesso reato ed a parità di aggravanti, devono essere previste le stesse pene detentive sia per i migranti che per gli italiani;
  • Per i tanti migranti che non pagano alcun biglietto sul treno ed a cui non viene elevata una relativa sanzione; altrettanto deve essere concesso ai molti italiani disoccupati;
  • l’indignazione per la stessa colpa e motivata dalle stesse ragioni deve essere identica e non ammorbidita da scusanti etniche

Nessuno, me compreso, vuole ignorare o sminuire le molteplici ed in alcuni casi, disumane sofferenze che si celano dietro al fenomeno dell’immigrazione umanitaria ma, tutto questo, non può e non deve essere imposto al popolo, con regole e disposizioni che determinano di volta in volta, disequità di trattamento e disparità di applicazione della legge

La legge deve essere uguale per tutti e non ammettere ignoranza in nessun caso!

Il domicilio è inviolabile. Ma solo sulla Costituzione

Case violate, occupate e devastate

Non passa giorno che non giunga notizia di una casa lasciata incustodita per brevissimi periodi per:

  • assenza del fine settimana
  • un ricovero improvviso
  • visita parenti
  • una breve vacanza
  • un impegno imprevisto fuori sede
case occupate abusivamente
Case violate, devastate ed occupate

Che, al proprio ritorno, non venga ritrovata violata ed occupata (la porta d’ingresso viene scardinata, la serratura viene cambiata e, molte volte, i propri oggetti vengono letteralmente buttati). Tutto questo, con l’aggravante di vedere gli artefici della violenza, ben accomodati nelle nostre cose.

Nonostante l’articolo 14 della nostra Costituzione affermi che il proprio domicilio è inviolabile e non vi si possono eseguire ispezioni, perquisizioni o sequestri, se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

La legge però, sembra non avere strumenti per combattere questo fenomeno spregevole che sottrae la cosa più importante per una Persona ed una Famiglia: la casa. Il luogo dove sono custoditi i propri beni personali e dove sono ipotecati la maggior parte dei sacrifici di tutta una vita.
Allora come mai succede questo, e, nonostante le denunce, gli scandali e le proteste di chi subisce questo grande torto non succede nulla (di tangibile) e nessuno fa niente o quasi?

Forse si aspetta che, l’occupante di turno, butti dalla finestra (per errore: scambiandolo magari per un bambolotto) un neonato che aspetta la mamma uscita a comprare il latte per la poppata successiva?

L’inglese stravolge l’italiano

Quasi tutte le pubblicità e gli slogan parlano inglese

Nella lingua Italiana correntemente parlata, ormai non si contano più i molti, moltissimi termini in lingua inglese che, vengono incastonati tra una parola ed un’altra; tra una espressione ed un’altra; ed a volte, componendo una frase intera senza nemmeno un solo termine in italiano.

Termini anglosassoni
Invasione della lingua inglese nelle nostre frasi

Tutto questo ha letteralmente stravolto la scorrevolezza ed ha corrotto (a mio avviso) la sua integrità, rendendola in alcuni casi, di difficile interpretazione, ed escludendone dalla corretta comprensione, tutte quelle categorie di persone (gli anziani e tutte le persone con un bagaglio culturale limitato o con un livello di istruzione non proprio elevato: basti pensare a tutti coloro che vivono ai margini della società) che già non hanno dimestichezza con il corretto (che non è così facile come si crede) uso della lingua Italiana.

Certo, ad una prima e del tutto superficiale analisi, sembrerebbe che, miscelando la nostra lingua con quella inglese, il messaggio lanciato, raggiunga un’ampia e più articolata platea europea e multietnica. In realtà, si instaura una sorta di disgregazione delle tradizioni e dei valori culturali (la lingua di un popolo fa parte della sua storia e della sua cultura: non dimentichiamolo) Ecco, ad esempio, alcuni dei termini inglesi maggiormente utilizzati e come sarebbe scorrevole e lineare la loro corretta pronuncia in italiano:

 

  1. All inclusive (tutto incluso)
  2. Cake (Torta)
  3. Customer care (Assistenza al cliente)
  4. Meeting (Riunione di lavoro)
  5. Brand (Marchio)
  6. Cool (Di tendenza, togo)
  7. Backstage (Dietro le quinte)
  8. Fan (Appassionato, fedelissimo)
  9. Party (Festa)
  10. Class action (Azione legale di gruppo)
  11. Target (Bersaglio)
  12. Unlimited (Senza limiti)
  13. Today (Oggi)
  14. Everiday (Tutti i giorni)
  15. Forever (Per sempre)

Ma allora, perchè ci si ostina a non farlo?

Beh; innanzitutto perchè sembra che utilizzare i termini in inglese (intitolare un libro, un film, un’opera o un’impresa ardua e rivoluzionaria), renda il concetto o l’idea che c’è dietro, immediatamente assimilabile per il mercato Statunitense e per quello Anglosassone (ad esempio: La Silicon Valley e Londra)che, rappresentano le sedi delle maggiori Aziende internazionali) e poi, perchè sembra che nell’immaginario comune, una frase in inglese sia più di effetto e ridondante!

Non credete anche voi che così facendo, si possa danneggiare la nostra cultura e la nostra storia?

Povertà e mercificazione

Aumenta la povertà ma aumenta anche il concetto di mercificazione

In questa nostra povera e triste società attuale, emergono sempre più perplessità e disparità su come vengono gestiti i meccanismi che regolano la distribuzione degli aiuti (gli ormai noti pacchi Caritas) alimentari alle tantissime famiglie indigenti. Nel sito internet della Caritas Ambrosiana di Milano ed in quello della Caritas di Roma, ho letto che il pacco alimentare viene distribuito con cadenza quindicinale e che al suo interno ci sono cibi di prima necessità per un valore di circa 30 euro (tra riso, caffè, pasta, legumi, formaggio, olio ed altri prodotti forniti dai supermercati locali) a persona. In altre città italiane (come Cittaducale, nel Reatino) invece, la distribuzione è regolata mensilmente. Sorge spontaneo chiedersi il perchè di questa non indifferente disparità (2 pacchi alimentari al mese, sono in grado di garantire una doppia autonomia rispetto a quello che contiene un solo pacco per ben 30 giorni). Sicuramente si potrà dedurre che le disponibilità delle parrocchie lombarde (sono le varie parrocchie a gestirne la raccolta e la distribuzione), siano molto meglio approviggionate di quella laziali (ad esempio) ma allora, perchè non razionare in modo selettivo ed accurato quanto inserito all’interno dei vari pacchi?

 

  • Se in un pacco alimentare distribuito ad una famiglia di 2 persone adulte, vi sono ben 5 vasetti di omogeneizzati e 5 buste di latte da 1 litro; appare palese che chi seleziona i vari prodotti da inserire all’interno dei pacchi, non tiene conto di chi sia il destinatario effettivo e di come sia composto il nucleo familiare ma, tiene esclusivamente conto del numero dei soli componenti (adulti, neonati, invalidi e bambini, non fa differenza) che compongono il nucleo familiare.
  • Su che base poi, viene stabilito a quale famiglia dare il caffè, il formaggio (di solito grana o reggiano) ed a quale non darli? Si, perchè parlando con alcune famiglie della mia città, emerge proprio il fatto che in alcuni pacchi (per lo stesso periodo mensile) vi siano dei prodotti ed in altri pacchi, questi prodotti siano del tutto assenti!
  • Perchè i legumi ed i formaggi, non vengono conservati correttamente e controllati prima di inscatolarli?
  • Come è possibile distribuire prodotti alimentari scaduti anche da qualche mese ed addirittura con la muffa (come mostrato nelle immagini sotto allegate) in palese evidenza sotto al film protettivo? Probabilmente, le derrate alimentari che vengono stivate nei magazzini di distribuzione, vengono inserite con troppa disinvoltura e superficialità all’interno dei pacchi, senza apportare la giusta attenzione.
Piselli avariati
Piselli ridotti talmente male da sembrare ceci
Formaggio con muffa
Formaggio con evidenti insediamenti di muffa
Formaggio con la muffa
Formaggio con proliferazione di muffa

 

Forse quello che manca è la giusta considerazione del concetto di povertà

Una famiglia povera ed in stato di bisogno, è sicuramente una famiglia alla quale, per un motivo o per un altro, è venuta a mancare anche la dignità di vivere una vita normale. La distribuzione degli aiuti alimentari da parte della Caritas, a mio avviso, non deve essere considerato esclusivamente come un mero atto di carità e di misericordia, ma come un gesto di conforto e di supporto a chi ha già visto trasformarsi il vivere in sopravvivere, ed ha bisogno di ritrovare quel giusto senso dell’esistenza.

Credo che la Caritas, con le numerosissime donazioni che riceve anche con le donazioni dell’8 per mille, non debba assegnare una valenza affarista (come emerge anche dalle dichiarazioni del giornale.it che, afferma che ben il 79% delle accoglienze ai migranti a cura della Chiesa, è però a carico del governo) alle sue molte azioni di aiuto ai poveri ma una sorta di progetto di speranza e di umanità che faccia da tutore per l’individuo e che lo aiuti a ritrovare la sua autostima ed il suo valore di persona.

La dignità, l’umiltà e la sofferenza, impediscono a molte persone di lamentarsi e di reclamare tutto quello che di negativo o di ingiusto traspare!

Cadere in povertà ed essere costretti a chiedere la carità e la assistenza altrui (che sia Caritas, Onlus o altra organizzazione umanitaria) è già di per sè qualcosa di sconvolgente e di devastante per una persona che nella vita, ha sempre sopperito (anche con grandi sacrifici) alle esigenze di sopravvivenza e di gestione del proprio nucleo familiare. Se poi, nonostante tutto, si è anche costretti a segnalare quello che appare come una ingiustizia o una disparità; allora ci si sente ancor più devastati ed annientati, oltre che nell’animo, anche nella propria dignità di essere umano.

Se anche voi avete avuto bisogno di chiedere aiuti alimentari o

vostri amici, conoscenti o familiari, per fare fronte a difficili momenti di quotidianità; raccontatemi la vostra esperienza personale , lasciando un vostro commento ed aiutatemi a capire ancor di più la complessità delle criticità segnalate.

La percezione della non considerazione

La non considerazione fa sentire le persone completamente ignorate

Segnalazione disservizi
Segnalazione di cose che non funzionano o funzionano male

Quante volte si dice di voler realizzare una Pubblica Amministrazione vicina ai cittadini ed attenta alle loro esigenze ed alle loro segnalazioni di disservizi o criticità del territorio? Poi però, quando il cittadino (ancor più se disabile) ci si rivolge per segnalare qualcosa che non funziona o che funziona male, non viene assolutamente considerato e, in molti casi, viene addirittura ignorato. Più di un mese fa infatti, in occasione di una visita medica presso la ASL di Rieti e, ritrovandomi nella medesima condizione di sempre, cioè di assoluta mancanza di parcheggi per portatori di handicap (nonostante ce ne siano ben una quindicina) in quanto, tutti quelli posizionati nella corsia opposta alla ASL (quelli più vicini alla rampa di accesso) sono perennemente occupati da vetture prive di contrassegno e/o addirittura da mezzi per la consegna di merci (carico e scarico). A nulla è servita la mia chiamata fatta alla Polizia Municipale di Rieti dove segnalavo accuratamente la situazione riscontrata (tra l’altro, fermo in un angolo della strada) e chiedevo un possibile intervento. Dopo 40 minuti di attesa sono stato costretto a parcheggiare la mia autovettura nel primo parcheggio disponibile dove ho atteso sino a quando si è liberato un posto tra quelli all’ingresso della struttura.
La mia impressione:

– La mia telefonata non è stata realmente considerata e non gli è stato dato alcun peso;
– Nemmeno la mia successiva email è stata minimamente considerata

Segnalazione inviata a mezzo email
Email di segnalazione e di protesta inviata alla Polizia Municipale

E vi spiego anche il perchè di queste impressioni del tutto negative.

  • Pur volendo credere che le auto in servizio erano tutte occupate in altri luoghi ed intente e tutelare altre situazioni che richiedevano attenzione, nessuno mi ha eventualmente richiamato per avvisarmi che nonostante la buona volontà, non era stato possibile mandare qualcuno a ripristinare quella determinata situazione, a dir poco: ANOMALA
  • Cosa costava rispondere alla email successiva, dicendo: ci scusiamo per il disagio ma non è stato possibile fornirle alcun supporto a quanto segnalato!

In questo modo, la Pubblica Amministrazione appare lontana anni luce dal dialogo e dal confronto con i cittadini e con la realtà che li circonda e, lascia pensare che tutte le belle frasi, siano una mera espressione politica o ancor peggio da campagna elettorale!

I disabili chi? Cosa potrebbe servirgli!

La disabilità viene davvero interpretata e tutelata adeguatamente?
O l’indifferenza ed il menefreghismo regnano sovrani?

Di seguito sono riportati gli ultimi aggiornamenti relativi agli sviluppi sull’intera controversa ed articolata vicenda sotto-esposta riguardante le mancate tutele nei confronti dei portatori di handicap gravi (in questo caso: IL DISABILE, PURTROPPO SONO PROPRIO IO) e della scarsa (se non assente) attenzione a loro riservata, da parte di chi dovrebbe tutelarla e garantirla e che invece, si limita ad osservarla da una lunga, passiva ed inerme prospettiva.

Aggiornamento al 18 NOVEMBRE 2019

Con mia grande perplessità, sono costretto a constatare che Rieti Life ad oggi, non ha nemmeno risposto alle mie numerose email. Accreditando il tutto ad una grande mole di lavoro e ad una poca priorità riservata ad aspetti ritenuti secondari come evidentemente quello da me riportato; DESIDERO INFORMARE tutti i lettori del mio blog che, come auspicato nel mio comunicato del giorno 8 settembre scorso e GRAZIE alla MISERICORDIA di chi ha reso disponibile un decoroso appartamento in Rieti, oggi, posso finalmente mettere la parola FINE a questa triste vicenda che, nel suo tortuoso e travagliato percorso sociale ed umano, mi ha dato nuovi spunti di riflessione e nuovi parametri di misura su cosa sono e su come possono essere individuate priorità ed esigenze esistenziali.

Ritengo doveroso sottolineare che tutto il trasloco (carico, trasporto, scarico) è stato curato e messo in atto dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Rieti che ha messo a disposizione uno dei veicoli della Associazione ed i suoi volontari. Quindi il mio grazie più profondo e sentito alla AISM.

Aggiornamento al 29 OTTOBRE 2019

Nonostante 3 email e 2 telefonate; ad oggi, Rietilife non ha ancora deciso di pubblicare il mio articolo. Ho deciso allora di pubblicare di seguito,  la NOTIFICA (prima pagina: dove sono esposte le motivazioni che ne hanno determinato l’emissione) relativa all’ORDINANZA DI SGOMBERO

Prima pagina ORDINANZA DI SGOMBERO

L’ordinanza è composta da tre (3) pagine così composte: La prima pagina contiene le varie note (visto, rilevato, preso atto, richiamato, ecc); la Seconda pagina contiene ordina e dispone e la Terza pagina contiene AVVERTE, timbri e firma.

Notifica di sgombero
Estratto (prima pagina) dell ordinanza di sgombero

Aggiornamento al 18 OTTOBRE 2019

Ecco la copia (con allegata la prima pagina dell’ordinanza di sgombero su disposizione dalla ASL di Rieti) della email inviata alla redazione di Rietilife ma ancora non pubblicata, che SMENTISCE categoricamente le fandonie messe in circolazione da persone senza scrupolo e senza coscienza.

Articolo Rietilife
Richiesta pubblicazione articolo su Rietilife

Aggiornamento al 24-30 SETTEMBRE 2019

Nonostante ad oggi, gli alloggi CER appositamente realizzati in località Battute di Cittaducale risultino almeno in parte (4), ultimati e almeno in teoria, pronti per la assegnazione (ma della quale è stato dichiarato durante l’incontro presso la Prefettura di Rieti del 17 APRILE 2019 di non poterne disporre); nessuna notizia viene diffusa pubblicamente in merito e nessun contatto in questo senso è sino ad ora giunto. Eppure, da tempo sono stati eseguiti:

  • Preventivo di spesa per allacci fornitura GAS (Società 2i Rete Gas), determina N. 9 del 15 GIUGNO 2018
  • preventivo di spesa per allacci fornitura ENERGIA ELETTRICA (Società E Distribuzione Spa),  determina N. 19 del 16 LUGLIO 2018
  • Accatastamento, atto n. 33 del 17 OTTOBRE 2018
  • Piano della Performance 2018: Ultimazione dei lavori ed Assegnazione Programma di Edilizia Residenziale Sovvenzionata Sperimentale, delibera N. 108 del 05 DICEMBRE 2018
  • Collaudo statico,  atto n. 41 del 19 DICEMBRE 1018

Certo, sicuramente potrebbe essere soltanto un caso (e come dice una nota trasmissione televisiva, e che caso!) del tutto eccezionale ed univoco ma se una volta che…………… mi riservo di pubblicare il mio pensiero in modo completo, in un secondo tempo

A coloro (i cattivi purtropppo son sempre tanti) che invece amano distorcere la realtà, plasmandola a loro uso e consumo, come ho già avuto modo di ribadire in altre occasioni, intendo dire che non solo le cattiverie e le menzogne hanno vita breve ma che ciò che si dice (per non apparire frivoli e senza contenuto) deve essere suffragato da atti concreti, riscontri e ben circostanziato nei suoi aspetti materiali; come la grande MENZOGNA diffusa da qualche millantatore seriale che mi è giunta sino a Rieti, che veicola la grande falsità che il Comune di Cittaducale mi avrebbe per anni pagato l’affitto di casa (l’ordinanza di sgombero è relativa a gravi problemi igienico-sanitari e da non confodersi con lo sfratto, che è tutt’altra cosa)!

Estratto ordinanza di sgombero per gravi motivi igienico-sanitari su disposizione della ASL di Rieti

L’intento finale dei millantatori infatti è proprio quello di inoculare il dubbio! Chiedete che siano mostrate le ricevute di questi fantomatici pagamenti!

Aggiornamento al 08 SETTEMBRE 2019

Trascorsi altri 2 mesi di permanenza (da LUGLIO 2019) presso il Residence in Rieti e non avendo ancora ricevuto alcuna alternativa abitativa emergenziale dal Comune di Cittaducale, mi vengo a ritrovare (cosa comunicatomi dal Comando di Polizia Municipale di Cittaducale) anche con serie problematiche relative alla residenza (ancora ferma alla vecchia abitazione di Cittaducale, sgomberata però su disposizione della Asl di Rieti per gravi motivi igienico-sanitari) in quanto non può permanere la sussistenza della residenza in una abitazione sgomberata e quindi non più agibile e nemmeno essere trasferita presso il Residence dove peraltro non è previsto per legge il rilascio di alcuna residenza temporanea ma solo una sorta di domicilio (così come è stato fatto già dal giorno 11 GIUGNO 2019). Quindi, in conseguenza di questo conflitto abitativo, ne consegue inevitabilmente che:

  • La residenza non può più persistere nella vecchia abitazione in Cittaducale;
  • Non è possibile acquisire la residenza presso il Residence;

A questo punto, non rimane che sperare nella azione misericordiosa di qualche anima buona che capendo il grande disagio umano ed esistenziale alla quale si è sottoposti in questa assurda situazione di conflittualità; decida di agire al di là della sovranità imposta dal potere, dagli interessi economici e dai tornaconti. Grazie

Aggiornamento al 30 LUGLIO 2019

E’ già trascorso più di un mese e mezzo (10 giugno) da quando sono ospitato presso un Residence (con il contributo economico del 45% circa del Comune di Cittaducale, il 35% circa dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Rieti e per il restante 20% da me) della città di Rieti e, nonostante il grande rammarico per non aver potuto portare nulla (mobilio, arredi, suppellettili, elettrodomestici ed altro) di tutto ciò che avevo nella casa di Cittaducale (e che era quanto costruito in 26 anni di permanenza) perchè l’appartamento all’interno del Residence è completamente arredato ed anche perchè gran parte erano ormai consumati dalla muffa; sto finalmente apprezzando le piccole cose della vita che diamo per scontate ma che fanno parte della dignità di ogni uomo come:

Farmi una bella doccia e poter procedere ad una pulizia completa ed efficace di tutto il corpo (nella casa di Cittaducale, il bagno era ubicato nel seminterrato, al di sotto di 3 gradini ed il piatto doccia non era in grado di ospitare una sedia per disabili);

Prendere una carrozzina ad autospinta (nella casa di Cittaducale, non c’era spazio sufficiente nella sola stanza dove ero costretto a pranzare, soggiornare e dormire: le altre erano accessibili solo previo superamento di gradini alti quasi 20 cm);

Dormire in un letto alto e comodo (nella casa di Cittaducale, la stanza da letto era al primo piano alla quale non potevo accedere da due anni e mezzo);

Svolgere la fisioterapia in un letto (in una camera da letto) e con spazio sufficiente per praticare quella neurocognitiva (indispensabile per la mia patologia)

Tutto questo però è stato concordato per un periodo di 3 mesi prorogabili ad altri 3. Mi auguro di cuore che entro questo periodo, possa rendersi disponibile un alloggio di edilizia residenziale o che comunque possa trovarsi una soluzione abitativa accessibile alla mia condizione.


In questi ultimi mesi (ma come del resto, in tutta questa vicenda) mi rattrista in modo particolare il non aver ricevuto nè una telefonata, nè una email, nè una missiva o altra forma di comunicazione (da parte dei Servizi Sociali o comunque in genere, proveniente dal Comune di Cittaducale) orientata a sincerarsi delle mie effettive condizioni di salute e/o di sopravvivenza! Esattamente in linea con il titolo di questo argomento.


Aggiornamento al 22 LUGLIO 2019

In conseguenza della indisponibilità di alloggi (già realizzati e fruibili o in disponibilità al Comune di Cittaducale: questo è quanto è emerso durante un colloquio presso la Prefettura di Rieti) di edilizia residenziale pubblica, privi di barriere architettoniche o da rendere accessibili, ubicati all’interno del territorio di Cittaducale (centro storico e zone limitrofe);  di concerto con il Prefetto di Rieti ed il supporto della Associazione Italiana Sclerosi Multipla, si è trovata una soluzione abitativa (anche se temporanea) nel territorio Reatino, presso una STRUTTURA RICETTIVA.

Aggiornamento al 20 APRILE 2019

Il giorno 17 APRILE 2019 in relazione alla scadenza della DIFFIDA (da parte del Comune di Cittaducale con il termine di 30 giorni per lasciare l’alloggio) notificata il 21 MARZO scorso, c’è stata una convocazione in Prefettura. Erano presenti:

    • Dottoressa Viscogliosi (capo di Gabinetto)
    • Comandante della Polizia Municipale di Cittaducale (A. E.)
    • Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Cittaducale (Dottoressa F. G.)
    • Sindaco del Comune di Cittaducale (Leonardo Ranalli)
    • Manager territoriale Associazione Italiana Sclerosi Multipla (F. Borzacchini)

………………………………………………………………….

Nei prossimi giorni vi terrò informati sugli sviluppi in riferimento alle decisioni prese.

Aggiornamento al 11 APRILE 2019

Altra comunicazione dell’ANFFAS che richiama al rispetto delle leggi in materia (per la sensibilità del contenuto, alcuni passaggi sono stati resi illegibili). PAGINA 1

Altra comunicazione Anffas
Altra comunicazione ufficiale ANFFAS al Comune di Cittaducale (pagina 1)

PAGINA 2

richiesta ai servizi sociali
Comunicazione Anffas al Comune di Cittaducale (pagina 2)

PAGINA 3

richiesta ai servizi sociali
Comunicazione ufficiale Anffas al Comune di Cittaducale (pagina 3)

Aggiornamento al 04 APRILE 2019

Comunicazione (richiesta) del Prefetto di Rieti al Comune di Cittaducale dopo la mia risposta (contestazione) alla RECENTE DIFFIDA ricevuta dal Comune di Cittaducale dove mi si concede un tempo massimo di 30 giorni per lasciare l’immobile su cui grava l’ordinanza di sgombero (richiesta dalla ASL di Rieti) già dal FEBBRAIO 2018.

Prefetto di Rieti
Comunicazione del Prefetto di Rieti del 29 MARZO

Aggiornamento al 27 MARZO 2019

Cosa dovrei rispondere al Ministro dell’Interno dopo la sua richiesta di LUGLIO 2018? Niente, se non la realtà. Cioè che in tutta risposta; il Comune di Cittaducale, a distanza di qualche mese, mi ha notificato una diffida dandomi il termine di 30 giorni per uscire di casa e buttarmi sotto al primo autobus che passa sotto casa? Cosa altro potrei fare?

Ministro interno
Richiesta al Ministro dell’interno!

IL SILENZIO E L’INDIFFERENZA REGNANO ANCORA SOVRANI!

Aggiornamento al giorno 23 MARZO 2019

A distanza di 3 (18 MARZO 2019) giorni dalla ricezione della richiesta del Presidente ANFFAS Roberto Speziale, che incitava il Comune di Cittaducale a rispettare quanto stabilito dall’art.3 comma 3 della legge 104/1992 che assegna la priorità all’accesso di immobili di ediliza residenziale o soluzioni alternative a tutela di situazioni di particolare gravità; cosa fa il Comune di Cittaducale?

Mi notifica (13 MARZO 2019) una DIFFIDA con un tempo limite di 30 giorni! Certo che la cattiveria, la prepotenza e l’arroganza della paternità di questa comunicazione, non ha limiti!! Quando poi si afferma: rimozione delle cause; si intende anche la rimozione delle barriere architettoniche (35 gradini totali) che impediscono ad un disabile totale di poterci vivere con una sedia a rotelle?? E’ incredibile ciò che si scrive; davvero incredibile!

Diffida con termine di trenta giorni
Diffida con termine di 30 giorni recapitata ad un disabile totale in condizioni di gravità

Aggiornamento al 15 MARZO 2019

Nonostante la relazione fatta dall’assistente sociale del centro di collevecchio (centro che si occupa di eseguire le quotidiane sedute di fisioterapia neurocognitive inambiente domiciliare disposte dalla ASL di Rieti) all’Assistente sociale del Comune di Cittaducale nel 2016; Nonostante la mia disabilità si sia aggravata ulteriormente (sclerosi multipla con invalidità totale e necessità di assistenza h24), richiedendo anche la attivazione dell’A.D.I per i prelievi, le visite mediche e le analisi ricorrenti; Nonostante le condizioni dove vivo (alloggio) siano ormai al limite della sopravvivenza (per un disabile totale grave), Nonostante l’ordinanza di sgombero disposta dalla ASL di Rieti per inabitabilità ed antigienicità dell’alloggio ove vivo, già in febbraio 2018; Nonostante le promesse e le rassicurazioni espresse dal Comune di Cittaducale nei vari comunicati che si sono susseguiti sino ad oggi;
Nonostante il servizio del TG5 (indignato speciale) di luglio 2018, Nonostante i vari accordi (l’ultimo il 18 dicembre 2018) raggiunti tra la Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Manager di Regione: Francesco Borzacchini) ed il Comune di Cittaducale (Sindaco ed Assessore ai Servizi sociali); Nonostante il secondo servizio del TG5 del 25 febbraio 2018

IL SILENZIO E L’INDIFFERENZA REGNANO ANCORA SOVRANI!

Aggiornamento al giorno 08 MARZO 2019

In seguito a questo articolo pubblicato su rietilife ieri, 7 MARZO e riguardante una dichiarazione resa dall’ex Sindaco di Cittaducale (ora Consigliere di opposizione) Roberto Ermini e dal Consigliere Albertino Roselli; allego il ritaglio di uno scambio di post su Facebook, che restituisce una chiara ed incontrovertibile realtà di intenti che si vuole portare avanti, calpestando tutto ciò che si incontra nel cammino percorso: dignità compresa!

post social
Discussione tra me e l’ex Sindaco di Cittaducale Roberto ERMINI

 

Aggiornamento al giorno 26 GENNAIO 2019

Nonostante le ultime (fatte il 18 DICEMBRE 2018 e riportate nell’aggiornamento del 19 GENNAIO: sotto) dichiarazioni dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cittaducale M.G.A. al Manager di Regione AISM Francesco Borzacchini, dopo un lungo anno (da quando sull’alloggio pende un’ordinanza di sgombero per inabitabilità ed antigienicità su disposizione della ASL di Rieti) di virtualizzazioni relative a possibili strategie abitative emergenziali che non hanno sortito però nessun esito concreto e risolutivo; ecco dove (vecchio divano) sono ancora (da ben 3 anni) costretto a fare i quotidiani esercizi di fisioterapia neurocognitiva in ambito domiciliare, disposte dalla ASL di Rieti e con una temperatura che, al mattino è di solo 8/9 gradi. (l’alloggio è privo di sistema di riscaldamento e questo è il solo vano dove posso vivere: non potendo superare i molti gradini per recarmi in camera ad esempio, o affrontare altre innumerevoli barriere architettoniche presenti), costringendo il fisioterapista (che già 2 anni fa ha relazionato la situazione insostenibile, sia ai Servizi Sociali del Centro di Collevecchio che ai Servizi Sociali del Comune di Cittaducale) a sollevarmi di peso ed a girarmi nella posizione opposta per poter eseguire gli esercizi negli arti opposti! Con grande rammarico, sono costretto a constatare anche la assenza di qualsiasi tipo di contatto (telefonico, email, social, epistolare, altro) che, continua ad ipotecare l’ indifferenza e lo stato di abbandono (anche nelle settimane di allerta meteo del mese di GENNAIO 2019) in cui il DISABILE viene lasciato dalla Pubblica Amministrazione (che verbalmente però, viene sempre elevato a bandiera di intenti sociali e rappresentativi).

vecchio divano
Vecchio divano adibito ad asusilio per svolgere gli esercizi di fisioterapia neurocognitiva
muffa accanto al divano
Muffa nella parete dietro al divano

E nel contempo, sono costretto anche a respirare le particelle di muffa che si trova a pochi centimetri dal divano (nella parete subito dietro allo stesso: l’immagine mostra come la muffa abbia aggredito anche il calorifero)

Aggiornamento al giorno 19 GENNAIO 2019

Nonostante le ultime promesse fatte dall’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cittaducale al Manager Regionale Aism, Francesco Borzacchini (Associazione che mi tutela e mi assiste in tutte le mie necessità esistenziali) in data 18 DICEMBRE 2018 (messaggi whatsapp, quindi non solo verbali), che affermavano che entro un mese io sarei già stato all’interno di uno degli alloggi già pronti ed ultimati (CER) all’interno del territorio Comunale e che il tutto era tra le priorità più assolute della Amministrazione; ad oggi, non è pervenuta nemmeno una telefonata/comunicato/email o altro strumento di informazione sociale, dopo che queste settimane di intenso freddo hanno messo a dura prova la mia salute già cagionevole ed indifesa, per chiedere se ero almeno sopravvissuto sino ad oggi (dato la mia condizione di salute che, oltre ad essere annientata dalla SM, e compromessa anche da malattie dell’apparato scheletrico e respiratorie ben note e ai Servizi Sociali del Comune; non mi permette nemmeno di fare il vaccino contro l’influenza) e/o per mettermi al corrente di  questa o quell’altra situazione! Ecco di seguito alcuni video che ben mostrano sia lo stato di aggressione della muffa che le terribili infiltrazioni d’acqua durante le piogge.

Aggiornamento al giorno 19 DICEMBRE 2018

Da alcuni colloqui intercorsi tra il rappresentante AISM Francesco Borzacchini e gli uffici tecnici di pertinenza del Comune, sembra che sia quasi tutto pronto (servizi ed aspetti tecnici di fruibilità) ed ultimato e che dopo il lungo intervallo delle festività Natalizie, l’alloggio potrà finalmente essere consegnato. Pur avendo preferito festeggiare il Natale in una casa che si potesse chiamare tale; spero che tutti noi trascorriamo queste festività Natalizie, allietate da serenità e dal conforto della propria famiglia!

Aggiornamento al giorno 5 DICEMBRE 2018

La precedente graduatoria erroneamente stilata è stata corretta (aggiornata) e pubblicata stamattina all’interno dell’albo pretorio del Comune di Cittaducale, con prot. N° 16465

Aggiornamento al giorno 1 DICEMBRE 2018

A distanza di 2 mesi e mezzo, niente purtroppo, di quanto è stato prestabilito nella convocazione del 14 settembre scorso, è stato ad oggi realizzato o messo in cantiere:

  • Nessuna conferma dell’ottenimento della certificazione del collaudo impianto di riscaldamento e servizi, che doveva rilasciare la ditta che ha eseguito i lavori di realizzazione degli impianti (tempo precedentemente stimato: una paio di settimane);
  • Nessuna conferma della disponibilità degli alloggi CER che invece, dovevano essere da subito disponibili in quanto non vi sono soggetti terzi coinvolti (alloggi di esclusiva proprietà del Comune e non Ater) quini svincolati da eventuale graduatoria ATER e correlati a quanto prevede la legge 104 al punto 31 relativamente alla riserva di alloggi per persone con handicap grave (art3 comma3), ed alle NORME PER LA SISTEMAZIONE PROVVISORIA IN CASO DI EMERGENZA ABITATIVA articolo 1 ed articolo 2 ;
  • Nessuna conferma dell’aggiornamento della precedente graduatoria, erroneamente stilata (errore segnalato e confermato anche con atto pubblico), con il calcolo e l’immissione dei nuovi parametri;
  • Abbondantemente superata la tempistica prevista per la procedura (massimo un paio di mesi dal 14 settembre);
  • Nessuna disponibilità alla collocazione in un B&B o un albergo sino a quando non sarà pronto il tutto (come prestabilito in sede di accordo)!

La disabilità appare quasi sempre come la bandiera di turno cavalcata esclusivamente per palesare una volontà ed una sensibilità solo orale ed illusoria!

Aggiornamento al giorno 16 NOVEMBRE 2018

Durante la CONVOCAZIONE del giorno 14 SETTEMBRE scorso presso la Sede Comunale, alla quale erano presenti il Sindaco Leonardo RANALLI, la Assistente Sociale del Comune FB, il Manager Aism Francesco BORZACCHINI ed il Sottoscritto; si è raggiunto un accordo articolato in più punti, che prevede una tempistica massima di 60 giorni per la messa in atto (fruibilità) di una soluzione abitativa priva di barriere architettoniche e quindi perfettamente compatibile con la mia condizione di disailità, oltre che di una serie di garanzie e modalità di intervento nel caso di incombenti ed urgenti necessità esistenziali cagionate dalla attuale condizione abitativa.

Nell’attesa che finalmente si risolvi il tutto e dopo le terribili settimane di allerta meteo dei giorni scorsi, che hanno comportato altri allagamenti ed accresciuto ulteriormente il già precario, insalubre ed invivibile stato dell’alloggio attuale,  ecco la temperatura (l’alloggio che è privo di sistema di riscaldamento) che si registrava sia la la mattina dell’11 DICEMBRE 2018 che la mattina del 5 GENNAIO 2019! (settimana di intenso freddo artico). Svegliarsi, vestirsi e mettersi in moto con 8/11 gradi, è già difficile per una persona in piena salute; figuriamoci per una persona con SM che vede i suoi arti, irrigidirsi come molle impazzite!

Temperatura della casa al giorno 5 GENNAIO 2019 (giorni di intenso freddo)
Temperatura interno alloggio
Temperatura della casa al giorno 11 dicembre 2018; mattino inoltrato

Aggiornamento DEL 14 GIUGNO 2018

Dopo quasi 4 mesi dal giorno di notifica dell’ordinanza di sgombero e, durante la quale non ho ricevuto alcuna comunicazione (sia in forma cartacea, sia sotto forma di email che di una semplice telefonata) da parte del Comune di Cittaducale, ho provato a sentire i Servizi Sociali per chiedere se vi fossero stati degli eventuali sviluppi o semplicemente se si fosse presa in considerazione una qualche forma di risoluzione alternativa, la risposta è stata:

  • Purtroppo non vi è alcuna novità o notizia in merito!

Che tristezza! Il senso di vuoto e di abbandono è davvero davvero inimmaginabile!

Aggiornamento del 26 MAGGIO 2018

Nei confronti di alcune dichiarazioni (rilasciate in via ufficiale) che affermano grossolane inesattezze come:

  1. La proposta del reperimento di una nuova soluzione alloggiativa attraverso il sostegno economico del Comune;
  2. La relativa INdisponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  3. La conseguenzialità dell’ordinanza di sgombero da parte della richiesta formulata dalla Autorità Sanitaria Locale;
  4. Sul presunto mancato coinvolgimento del propietario dell’immobile al ripristino della vivibilità dell’alloggio

INTENDO RIBADIRE CON FERMEZZA CHE:

La proposta di detta soluzione è avvenuta congiuntamente a quella di attivare delle Agenzie Immobiliari con il conseguente esborso economico e le relative commissioni necessarie e che a copertura dell’eventuale canone di locazione, non è stato redatto alcun progetto contributivo che stabilisse quanto sarebbe stato l’impegno da parte del Comune, quale arco temporale sarebbe stato coperto e di quanto sarebbe stata la percentuale dell’eventuale sostegno (cosa invece fatta dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla nella persona del suo Manager Francesco Borzacchini)

Ben 4 degli 8 alloggi (CER) di edilizia residenziale appositamente realizzati per portatori di handicap “assolutamente privi di barriere architettoniche”, sono già ultimati “per la quale è stata già disposta la attivazione della procedura di assegnazione a firma dell’architetto Responsabile datata 05 giugno 2017“. (disponibili in assegnazione in deroga, ove vi sia un provvedimento esecutivo sull’alloggio in cui si abita: REGOLAMENTO SOTTO RIPORTATO)

Ricordo che già nel 2015 il sottoscritto redigeva domanda per un alloggio popolare (dopo la palesazione della patologia invalidante) e che nel 2017 venivano assegnati 7 alloggi di edilizia residenziale, dei quali, pur essendo ben posizionato in graduatoria (e non considerando nemmeno l’errore “regolarmente contestato” commesso in graduatoria nel citare i componenti del nucleo familiare e nel considerare il punteggio finale relativo alle disabilità certificate), non ho potuto usufruire perchè i medesimi risultavano saturi di barriere architettoniche, da ristrutturare “anch’essi pieni di muffa” e non adatte ad un disabile al 100% (condizioni affermate dagli stessi operatori comunali). Prima della richiesta di emissione di ordinanza di sgombero da parte della ASL di appartenenza, vi sono state ben 2 relazioni dei tecnici Comunali prive di alcun effetto: La prima, datata 14-10-2015 che attestava le medesime condizioni di invivibilità riscontrate dalla ASL nel 2018 La seconda in data 10-02-2016 che attestava le medesime condizioni di invivibilità riscontrate dalla ASL nel 2018

Desidero evidenziare altresì che in relazione alle affermazioni che non vi sono evidenze dell’avvenuto coinvolgimento (da parte mia) del proprietario dell’immobile occupato in locazione, che richiedessero la rimozione delle varie cause di inagibilità dell’immobile, ci si dimentica totalmente della richiesta (tramite raccomandata) datata 2015 e consegnata (insieme alla copia della raccomandata) a suo tempo agli uffici di competenza (forse sarebbe opportuno ricordarsi di spulciare tutta la pratica)

Aggiornamento del 07 MAGGIO 2018

Dopo l’emissione dell’ordinanza di sgombero del 16 FEBBRAIO per antigienicità ed inabitabilità dell’alloggio su disposizione della ASL di competenza; nonostante gli appelli su facebook, gli annunci pubblicati sulle varie testate giornalistiche locali, la mobilitazione di diverse agenzie immobiliari della zona; ad oggi, nulla sembra essere cambiato.

  • Il Comune non è riuscito a reperire alcuna soluzione abitativa emergenziale;
  • I vari annunci sui social non hanno sortito alcun effetto, se non sdegno e tristezza da parte dei lettori;
  • I comunicati sulle testate giornalistiche, sembrano essere stati assorbiti da indifferenza ed incomprensione.

E, nonostante io rischi ogni ulteriore istante scandito dal tempo (ricordo che secondo l’ordinanza di sgombero, io dovrei essere fuori da questo alloggio già dal 16 febbraio scorso), non ho alcuna alternativa se non di quella di continuare a sperare che le coscienze ed il senso di umanità e di civiltà di chi può o potrebbe, faccia qualcosa. L’alternativa: uscire di casa, fermarsi in mezzo ad una strada e sdraiarsi per terra, chiamando il fisioterapista, il neurologo, il mio medico di famiglia, l’operatore socio-sanitario e farmi somministrare i vari farmaci di cui ho bisogno e le sedute quotidiane di fisioterapia neurocognitiva, proprio lì in mezzo alla strada!

Per completezza di informazione, Devo esternare un grande GRAZIE a Francesco Borzacchini (Area Manager LAZIO, UMBRIA, TOSCANA) AISM, che si sta prodigando in un modo davvero ENCOMIABILE nel cercare di trovare una sistemazione abitativa temporanea (ma anche nel fornirmi tutto il supporto socio-logistico e le tutele necessarie alla persona disabile)  in grado di garantire dignità e vivibilità, mobilitando anche gli organi di stampa.

STORIA DI UN DISABILE (io) E DELLA SUA DIGNITA’ CALPESTATA

NOTA: la narrazione è disposta in ordine inverso (dal basso verso l’alto)

Proprio in riferimento agli ALLOGGI CER; ecco cosa stabilisce la legge 104 al punto 31 (Riserva di Alloggi, persone con handicap grave: punto 3 e successivi:)

legge 104 punto 31
Legge 104 punto 31, riserva di alloggi

Ed ecco la riserva deggli allogoggi ERP ed ATER per le emergenze abitative

Riserva alloggi ERP-Ater riservate alle emergenze abitative

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web: Vigodarzere

Norme di sistemazione provvisoria emergenza abitativa
Norme per la sistemazione provvisoria in caso di emergenza abitativa

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web: Santamaria Di Sala

Ecco cosa prevedono le NORME per la ASSEGNAZIONE di alloggi di Edilizia residenziale in DEROGA

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web del Comune di SEGRATE

Assegnazione in deroga
Regolamento per la assegnazione in deroga

Se sei disabile al 100% affetto anche da patologie polmonari che rendono deficitaria la normale respirazione, in condizione di emergenza abitativa conclamata, oltre che , dai vari sopralluoghi effettuati dai tecnici del Comune in anni e periodi diversi, anche dalla ASL di appartenenza

Che ha anche certificato la antigienicità e la inabitabilità dell’alloggio per motivi sanitari

ed in attesa della assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica privo di barriere architettoniche (di cui il primo lotto realizzato dal Comune per mezzo di Edilizia Residenziale sperimentale (lotto composto da 4 alloggi), risulta essere già ultimato ed in attesa degli allacci delle varie utenze: gas, acqua ed energia elettrica (per la quale sono stati già eseguiti i vari sopralluoghi da parte delle società che li devono eseguire), individuato dall’Architetto Responsabile di settore, già un anno fa e, della quale sono state fornite già le varie caratteristiche abitative: vani, metrature e composizione.

Regolamento di edilizia residenziale sperimentale
Regolamento e denominazione alloggi CER)

Lasciatemi aggiungere che, trovo assolutamente inopportuno ed inverosimile che venga chiesto ad un disabile in queste condizioni, di andare a cercare in prima persona (anche se fisicamente supportato dal suo accompagnatore), un appartamento accessibile da abitare in attesa che vengano posti in essere i servizi necessari alla abitabilità di quello definitivo, ed addirittura gli venga anche suggerito di ingaggiare una agenzia immobiliare per poter aumentare i margini di riuscita;

Infiltrazioni di muffa in ambiente domestico
danni provocati dalle infiltrazioni e dalla muffa
Proliferazione della muffa
muffa e temperatura all’interno dell’ambiente privo di riscaldamento (appena 9 gradi)
Aggressione della muffa nella parete del vano scala
muffa nel vano scala di accesso alla camera (la puzza di muffa impedisce anche di respirare)

e chiami lo stesso comune di residenza perchè durante la notte, l’acqua venuta giù a causa delle condizioni meteo avverse ha provocato una seria invasione dell’acqua in una superficie abbastanza ampia e ti serve aiuto per poter aspirarla e rendere le stanze (cucina e bagno) di nuovo praticabili e, ti senti rispondere via whatsapp nel modo riportato dalla istantanea della conversazione sotto allegata, beh lasciatemi esprimere il mio grande rammarico e la mia grande delusione su come viene percepito ed interpretato il senso dell’assistenza e del supporto alle categorie più deboli.

Ancor più grave secondo me, appare la assoluta mancanza anche di una semplice telefonata, atta ad accertare il superamento della situazione nel tempo intercorso dal mattino della chiamata, al mattino del giorno seguente

Dalla cronologia dei messaggi, si evince chiaramente che dopo due ore di silenzio dalla chiamata iniziale effettuata alle 07,48, ho chiesto se vi erano novità e la risposta è arrivata dopo quasi ben 3 ore!

istantanea conversazione
Chat Whatsapp tra me e il personale del Comune

Video documento: Il link presente sull’immagine è diretto al video originale su youtube

Infiltrazioni acqua che risale dal pavimento

Un sentito ringraziamento Al Presidente AISM della sede territoriale di Rieti Tiziana De Santis che, oltre ad essermi vicina ed a supportarmi in questo difficile percorso, alle 21,35 del 15 DICEMBRE, ha mandato due soci AISM: Sandro e Giancarlo a mettere in salvo (mentre già tutta la superficie veniva invasa dall’acqua che risaliva dalle piastrelle) tutto il materiale presente all’interno dei mobili presenti nel cucinino/tinello (seminterrato) e procedere allo spostamento del frigorifero nel piano terra permettendomi così di poterlo mettere in sicurezza e tutelare i farmaci (interferone) entro-contenuti. Grazie di cuore! Senza il loro tempestivo intervento, oltre alla compromissione di tutto il mobilio presente, avremmo subito danni ancor più importanti.

NOTA: Se pensate che quanto sopra-esposto sia preoccupante se non grave; vorrei aggiungere che venerdì 16 pomeriggio, la Polizia Municipale mi ha notificato l’ordinanza di sgombero (su nota della ASL di appartenenza) per ANTIGIENICITA’ ed INABITABILITA’ dell’alloggio ove risiedo in affitto, determinata da motivazioni di emergenze sanitarie e di igiene pubblica; senza concedermi alcuna alternativa abitativa temporanea. Io quindi, dovrei sottopormi ai numerosi cicli di fisioterapia in ambiente domiciliare ed ai vari cicli di terapia farmacologica, in MEZZO AD UNA STRADA od in balia degli agenti atmosferici! Come ci si sente? Oltre che disabili; INVISIBILI!!

Appello della AISM per emergenza abitativa
Comunicato AISM del 23 FEBBRAIO 2018

 

Per chi ancora non lo sapesse; ecco cosa comporta vivere con la Sclerosi Multipla!

 

Studi medici e accessibilità

Si parla tanto di disabilità, barriere architettoniche ed inclusione sociale

Basta soffermarsi a guardare però dove si trovano i tanti studi medici del Paese, per capire quanto sia grande il divario tra quanto si dice e tra quanto viene fatto.
Mi sono limitato ad osservare solo 2 studi medici ubicati proprio nell’immediatezza del mio territorio e, solo inerentemente ad alcuni parametri.

Il primo studio medico preso in esame, pur essendo ubicato in una stretta stradina secondaria:

E’ a pochi metri da un ampio parcheggio dove ce ne sono anche alcuni riservati ai portatori di handicap, quindi diciamo che offre discrete possibilità di trovare un posto auto. Il suo accesso però è impossibilitato ad un qualsiasi portatore di handicap agli arti inferiori per la presenza di 2 rampe di scale vecchissime; prive di antiscivolo e con l’alzata alta ben una ventina di centimetri. La sala d’attesa pur essendo abbastanza capiente è però priva di purificatore d’aria per cui, e se il disabile è affetto anche da qualche patologia respiratoria o autoimmune, appare tangibile la possibilità di essere esposto a rischi salutari.

Il secondo studio medico preso in esame, si trova anch’esso a pochi metri da un ampio parcheggio dove però:

Mancano del tutto dei parcheggi riservati ai portatori di handicap e quindi non garantisce affatto la possibilità di trovare un posto auto. Il suo accesso è davvero un’impresa titanica in quanto è delimitato da una rampa con una pendenza mostruosamente ripida che, richiede una presa ed un serratissimo ancoraggio da parte di un eventuale accompagnatore che può sostenere integralmente il disabile. La sala d’attesa è piccola e priva di purificatore d’aria per cui, se il disabile è affetto anche da qualche patologia respiratoria o autoimmune, appare palesemente alta la possibilità di essere esposto a rischi vari!

Diciamo che se le regole ci sono, è molto facile aggirarle!