Fare la spesa al tempo del covid-19

Non voglio fare polemica sulle file dei carrelli o sulle misure di distanziamento personale e tantomeno sugli strumenti di prevenzione

Voglio però puntare una lente sulle difficoltà e sulle anomalie in cui ci si imbatte oggi, quando si va a fare la spesa.

Prendendo in esame un giorno a campione (11/07/2020)
ecco cosa accade oggi:

  • Si indossa correttamente la mascherina;
  • Si fa la fila (molte volte sotto il sole cocente);
  • Si viene sottoposti alla rilevazione della temperatura;
  • Si indossano i guanti forniti dal supermercato e ci si appresta ad entrare ma spesso: con l’aria condizionata spenta (almeno nel supermercato di riferimento: Coop i Cubi in Rieti e, non è affatto la prima volta) e con il personale (a mio avviso) inopportunamente vestito con:
    – Cuffia di contenimento per i capelli;
    – Divisa del negozio
    – Guanti
    – Grembiule
    – E naturalmente la mascherina anticovid.
    Ora io mi chiedo come sia possibile un tale vestiario con l’aria condizionata spenta e la temperatura di questi giorni: 28/30 gradi! Nel reparto ortofrutta si assiste poi alla palese inosservanza di qualsiasi misura anticontagio, oltre che di buonsenso. Molte, troppe persone toccano (certo con i guanti dati a corredo) ripetutamente frutta e verdura (riponendola poi nella loro cassettina) nella ricerca e nella scelta del prodotto a loro più congeniale. Anche se li toccano con i guanti (con la quale toccano però di tutto) secondo me, è perfettamente, inutile se poi con gli stessi guanti ci si tocca il naso, ci si asciuga il sudore e si tocca praticamente tutto.

Il gel igienizzante è già sparito poi, sia dall’ingresso del supermercato che dagli scaffali. Se gli si domanda: ma il gel o le salviettine igienizzanti? La risposta è: Sono terminati; questi prodotti c’erano solo durante l’emergenza!

Ah… e quando è stato dichiarato che l’emergenza è cessata?

Coronavirus e riflessioni

♦ Articolo del 26 FEBBRAIO 2020 modificato il 16  OTTOBRE 2020 ♦

Ci è stato chiesto di non fare inutili allarmismi e di non diffondere il panico ma poi, ci accorgiamo che nel gestire l’emergenza ci sono lacune e  contraddizioni.

In questo momento di grande apprensione e di grande sconvolgimento della quotidianità cagionata dal propagarsi di questa aggressiva epidemia (ora pandemia) del coronavirus, siamo costantemente scossi da questa enorme cassa di risonanza mediatica che continuamente, tutto il giorno e con ogni mezzo, ci ripete di non fare inutili allarmismi ma di usare tutta la ponderazione e la ragione possibile nell’affrontarla. Io però sono preoccupatissimo..

Perchè…

  • Ci dicevano che la comune influenza è statisticamente più mortale del coronavirus ma io non ho mai visto i medici che hanno a che fare con l’influenza e che si prendono cura degli influenzati, proteggersi con tute bianche, mascherine e guanti!
  • Ci dicevano che non era possibile venire dalla Cina ma poi scopriamo che alcune persone sono arrivate proprio dalla Cina con voli indiretti (per esempio facendo scalo in Germania: servizio delle iene del 25/2/2020)
  • Ci dicevano di essere responsabili e lucidi ma poi scopriamo che se si chiama per chiedere di essere sottoposti al tampone (perchè magari si hanno i sintomi apparenti della malattia), ti dicono (alcuni operatori della Farnesina) di andare al pronto soccorso fuori dalla zona rossa (servizio delle iene del 25/2/2020)
  • Ci dicevano che le mascherine servono solo a chi manifesta i chiari sintomi della infezione, ma poi oltre a vedere che in Cina tutti ma proprio tutti la indossano, scopriamo che in alcuni luoghi pubblici non ti fanno nemmeno entrare senza!
  • Ci dicevano che il coronavirus poteva anche essere asintomatico (cosa del resto, anche verificata) ma poi, ci dicevano di usare la mascherina solo quando siamo a contatto con persone con apparenti problemi respiratori (tosse, starnuti ed altro)
  • Ci dicevano che la malattia è particolarmente contagiosa su pazienti affetti da altre patologie, anziani e con quadro clinico compromesso: ma poi veniamo messi a conoscenza dalla TV anche del contagio di bambini e della morte di persone sotto i 30 anni e con nessuna apparente patologia pre-esistente
  • Ci dicevano che il contagio non si trasmette attraverso il contatto con gli oggetti e sulle superifici: ma poi, vediamo ai tg che sanificano le metropolitane, gli autobus, gli aerei e le strade!
  • <05-04-2020> Ci dicono che i nostri amici a 4 zampe non possono essere vettori di possibile contagio: ma poi, leggiamo sul sito dell’ISS che vi sono 4 casi (e chi ci garantisce che siano davvero solo 4 dato non credo sia stato fatto il tampone a tutti i nostri cani ed i nostri gatti: anche di quelli palesemente positivi) nel mondo, di contagio di covid-19 ad animali domestici (quindi passaggio inverso: da uomo ad animale): 2 cani e 2 gatti. Come non pensare ad una possibile nuova migrazione futura da animale ad uomo? (con conseguente nuova mutazione del virus)
  • <08-04-2020> Ci dicevano che il virus sopravvive solo pochi minuti sulle superfici dure: ma poi, leggiamo su una prestigiosa rivista di medicina (The New England Journal Of Medicine) che il coronavirus può sopravvivere da poche ore sino a diversi giorni. Lo studio è stato effettuato su: Aerosol, plastica, cartone, rame ed acciao inossidabile!
  • <15-04-2020> Ci dicono che una volta sviluppati gli anticorpi alla malattia (quando si è già affrontata la malattia e si è poi guariti) ci si può definire potenzialmente guariti: ma poi, veniamo a conoscernza che in Cina ci sono ben 91 pazienti guariti e nuovamente positivi al test!
  • <28-04-2020> Leggete la storia raccontata da una Dottoressa (lettera inviata al sito web MedicalFast.it) che dichiara della presenza di decine di medici positivi al covid-19 che stanno continuando a lavorare (perchè costretti) ma, allo stesso tempo, stanno anche  infettando (loro malgrado) mezzo mondo.
  • <28-05-2020> Forse, in modo non proprio corretto, ci dicono che ci si può definire guariti dal coronavirus dopo il riscontro negativo di 2 tamponi consecutivi a distanza di almeno 24h: ma poi, scopriamo che i danni cagionati ai polmoni (purtroppo, anche se si guarisce) dal coronavirus, possono essere  catastrofici!
  • <13-07-2020> Oggi, una ricerca effettuata dal King’s College London, svela che gli anticorpi generati da un essere umano aggredito dal virus, possono diminuire drasticamente dopo pochi mesi o, addirittura estinguersi!
  • <14-08-2020> Alla luce dei più di 500 nuovo contagi di oggi, vigilia di ferragosto, io mi chiedo che senso ha incentivare il turismo estero (anche da Paesi in situazioni molto preoccupanti) a trascorrere le vacanze in Italia se poi, anche e sopratutto per i nuovi casi di ingresso dall’estero, rischiamo un nuovo lockdown (anche se localizzato) e quindi un disastro ancor peggiore della pandemia? Una curiosità: Mi chiedo come mai nella Città del Vaticano, ad oggi, ci siano solo 12 casi dichiarati (news google)? Forse perchè non entra nessuno se non residente, non lavorante o munito di pass?
  • <21-08-2020> Leggendo le linee guida (su modulistica dall’Istat e pubblicate sul sito salute.gov) per la compilazione della SCHEDA DI MORTE relative al covid-19, si legge che anche se non c’è una diagnosi confermativa ma si ritiene una possibile morte riconducibile ad esso, bisogna riportare sulla scheda la dicitura SOSPETTO COVID-19.

    Sospetto covid-19
    Affermazione sospetta morte da covid-19
  • Cosa si può quindi dedurre? E se chi lo ritiene (dato che vi può non essere una chiara e certa diagnosi)  è in errore o in mala fede? Che veridicità hanno le statistiche che ne conseguono?
  • <21-08-2020> Desecretati ad inizio mese, i verbali del Comitato Tecnico Scientifico (pubblicati dalla Fondazione Luigi Einaudi). Si apprende così che  il CTS proponeva DUE DIVERSI LIVELLI DI INTERVENTO e non il blocco di tutta la Nazione! Sul sito della Fondazione L. E. potrete visionare i seguenti documenti:
    – verbale completo CTS n. 12 del 28/02/2020
    – verbale n. 14 del 01/03/2020
    – verbale n. 21 del 07/03/2020
    – verbale completo CTS n. 39 del 30/03/2020
    – verbale completo CTS n. 49 del 09/04/2020

 

 

APPROFONDIMENTI
Accogliendo il suggerimento di un gentile utente che ha richiesto la possibilità di fornire notizie aggiornate e statistiche sugli sviluppi della pandemia; elenco di seguito alcuni link dove potersi documentare:

Situazione in Italia (a cura del Ministero della Salute)
Ultimi agiornamenti (a cura dell’Istituto Superiore di Sanità)
Inchiesta di Report sulla disorganizzazione mondiale
Mappa Mondiale e statistiche (News Google)
Plasma ed Autopsie domande (iene) al Ministro Speranza

APP “IMMUNI”
Notizie  ed approfondimenti sulla app di tracciamento dei contatti.
Domande e risposte (a cura della Società Bending Spoons)
Rilevazione falsi positivi (a cura di Punto Informatico)

A parte i soliti irrispettosi, irresponsabili e scriteriati però, evidentemente, oltre ad essere stata veicolata una informazione incompleta, non completamente realistica e contraddittoria, è stato veicolato (ad inizio epidemia) una sorta di messaggio tranquillizzante e orientato così le persone a non attenzionare la cosa come si sarebbe dovuto fare sin dall’inizio!

Ecco un esempio di irresponsabili scellerati che, una volta svuotato il carrello della spesa, gettano i guanti tranquillamente a terra, accanto alla fila dei carelli.

clienti irresponsabili
Guanti potenzialmente infetti gettati a terra in bella vista

Data la superficialità di molte persone (che continuano ad ignorare regole, suggerimenti e comportamenti da mettere in atto per impedire a questo virus di continuare a cagionare sofferenza e morte) vorrei far notare a tutti che il coronavirus non fa accendere una spia luminosa in mezzo alla fronte di tutti i potenziali asintomatici che silenziosamente ed inconsapevolmente sono vettori dell’infezione ma, chiunque e dovunque (se non si rispettano le regole) potrebbe trasmettere il virus e vanificare tutti i sacrifici messi sin quì messi in atto! In tal desidero pubblicare il link (bergamonews) all’estratto della lettera inviata da Martina al Corriere della Sera (20 anni) dove manifesta tutto il suo rancore per aver trasmesso l’infezione al papà (ma anche ai nonni) dopo una sola sera in discoteca!

In fondo a questo articolo, desidero pubblicare il lik diretto alle FAQ dell’Istituto Superiore di Sanità dove ci sono domande, risposte  ed approfondimenti sul Coronavirus

Richiesta anticipata fattura ENEL

Avete richiesto telefonicamente la fattura anticipata ENEL per le zone del sisma centro Italia e siete in attesa di riceverne conferma?

Se avete richiesto telefonicamente ai numeri verdi: 800900800 (vecchi clienti ENEL) o 800900860 (clienti enel energia) o 199505055 (per le chiamate da rete mobile), l’invio della fattura ENEL, anzichè attendere il completamento del periodo di interruzione che scadrà nel 2020; allora, avrete sicuramente ricevuto il modulo (se non lo avete ancora ricevuto, potete scaricarlo da quì: link ufficiale Enel) da firmare e trasmettere ad ENEL per poter procedere alla vostra richiesta.

Eccone allora una copia (la mia) con i pochi e semplici campi da compilare, che sono:

modulo di richiesta
Modulo di richiesta della fatturazione anticipata
  • Nome e cognome dell’intestatario della fornitura o eventuale legale rappresentante;
  • Codice fiscale;
  • Codice pod (Se non sapete dove trovarlo, ecco dove si trova);
  • Ubicazione della fornitura;
  • Voci da barrare (scelta della rata unica o della rateizzazione dell’importo);
  • Lettura del contatore;
  • Luogo, data e firma

E’ possibile trasmettere il modulo via web, per email, a mezzo fax o posta tradizionale.

Io suggerisco una delle 2 prime metodologie: via web (tramite il sito enel.it, alla voce INVIO DOCUMENTI) o tramite email

Ed ecco come si presenta la FATTURA CUMULATIVA:


Il periodo di FATTURAZIONE va da NOVEMBRE 2016 ad APRILE 2019 (momento in cui è stata fatta la richiesta)

fattura post sisma enel
Fattura cumulativa Enel periodo post sisma centro Italia

Finto pane integrale a tavola

Il pane integrale che compriamo, di integrale ha davvero poco!

Dovendo modificare le proprie abitudini alimentari, sostituendo il pane bianco con quello INTEGRALE, sono stato costretto a constatare che il pane integrale che giunge nelle nostre tavole ha davvero poco di integrale! I primi acquisti, oltre naturalmente, all’introduzione del nuovo gusto, non mi hanno palesato altre differenze sostanziali. Man mano però che incomincio a comprare questo nuovo alimento con costanza e continuità, mi rendo subito conto che ci sono delle evidenti differenze.

Pane con farina integrale
Pane integrale con aggiunta di cereali

Mi accorgo infatti, che ogni forno/supermercato/negozio, fornisce un pane integrale (quello delle foto è un ottimo pane integrale con l’aggiunta dei cereali, prodotto da un forno artigianale di un borgo dell’alto Lazio) con colori e caratteristiche molto diverse e variegate tra loro. Trascorsa qualche settimana, ed mettendo a confronto alcuni tozzi di pane rimasti, verifico che il pane, passa da una colorazione decisamente SCURA ad una tonalità quasi identica a quella del pane bianco ed anche la compattezza varia di molto.

Fetta di pane con farina integrale e cereali
Fetta di pane integrale con cereali

Mi armo di pazienza e perseveranza ed incomincio a fare domande ai banchi del pane dei vari supermercati dove mi reco a fare spesa e presso alcuni fornai della zona. La risposta che mi viene data è quasi sempre correlata alla percentuale di farina bianca e crusca che viene inserita all’interno dell’impasto. La farina integrale però, non dovrebbe essere miscelata con quella bianca. Allora cerco di approfondire la cosa facendo qualche verifica, leggendo attentamente le caratteristiche e la composizione del pane integrale dove, con grande stupore, apprendo che la farina integrale, non è affatto citata nella lista degli ingredienti! Ma allora quindi; non solo ce lo vendono come integrale ma, ce lo fanno anche pagare caro (mediamente 3,50/4 € al kg). A questo punto, diventa doveroso fornire la vera differenza tra la farina integrale e quella bianca!

LA FARINA INTEGRALE

La farina integrale macinata a pietra (ad esempio: quindi senza procedimenti industriali) non viene privata (in seguito al surriscaldamento indotto dalla lavorazione) di alcuni elementi nutritivi e contiene tutte le parti del chicco (comprese le fibre). Di conseguenza, Il pane integrale ha un indice glicemico più basso del pane bianco ed il suo transito intestinale risulta notevolmente più veloce e fluido.

LA FARINA BIANCA

La farina bianca (la 00 è la più diffusa) è quella farina raffinata (quindi con un processo industriale alle spalle), ottenuta solo dalla parte interna del chicco di grano a cui può essere aggiunta una parte di crusca devitalizzata ed ottenuta da un residuo della lavorazione di raffinazione.

La scarsa rigidità di regole e disposizioni in materia, permette alle Aziende di propinarci una cosa, camuffandola come tutt’altra!

Smartphone ed utilizzo a scuola

Si usano davvero a scopo didattico?

Come viene usato lo smartphone a scuola
Uso (non didattico) dello smartphone a scuola

La Ministra Fedeli, ribaltando la normativa del 15 marzo 2007 del Ministro G. Fioroni, ha autorizzato l’uso degli smartphone a scuola per un utilizzo didattico, (geolocalizzazione, uso delle piattaforme social per approfondimenti didattici, app per le visite ai musei, per gite e le lezioni, per registrare le lezioni per poi approfondirle a casa) lasciando ad ogni istituto scolastico la facoltà di scegliere in autonomia. Lo scopo della norma era quella di incentivare e promuovere nuovi metodi di apprendimento che valorizzassero iniziative e responsabilità degli studenti (educare alla cittadinanza digitale, educare alla partecipazione responsabile ed all’uso critico delle tecnologie). Dichiarando che bisogna sostenere un approccio consapevole al digitale nonchè la capacità d’uso critico delle fonti di informazione, anche in vista di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

Mentre in altri paesi (come ad esempio la Francia) è vietato l’uso degli smartphone sia nelle scuole elementari che nelle medie, perchè considerato una fonte di distrazione dalle lezioni tenute dai docenti; in Italia, lo si approva cercando di canalizzare un uso selettivo e responsabile che non trova però sostegno tangibile da parte degli studenti che invece utilizzano gli smartphone per registrare ed immortalare scene di esibizione personale ed atti di bullsimo.

La cronaca recente invece ci mostra il lato oscuro dello smartphone e di come i ragazzi ancora non siano pronti ad attuare una linea comportamentale rispettosa delle regole, dei ruoli ricoperti e del reciproco rispetto. A lucca infatti, mentre un professore veniva minacciato ed umiliato da uno dei bulli della classe, un altro ragazzo riprendeva tutto ed il video veniva presto pubblicato su facebook, scatenando l’indignazione collettiva per il grande affronto subito dal docente e per la sfrontatezza e la volgarità con cui lo studente ha affrontato l’insegnante, chiedendogli addirittura di mettersi in ginocchio.

Le tre tipologie di verità

Ogni evento pubblico; ogni esposizione di fatti, verità e circostanze che hanno generato una determinata situazione di criticità sociale, è quasi sempre contaminato da qualcuno che cerca di plasmare la realtà secondo le proprie necessità, alterandone la verità contestuale

i tre tipi di verità
Le tre tipologie di verità

con l’obbiettivo di sminuire o di annullarne gli effetti originari. Purtroppo, tutto questo porta ad una strumentalizzazione che coinvolge cose, persone ed affermazioni, con lo scopo di raggiungere obbiettivi predeterminati. Credo sia doveroso ed opportuno ricordare a tutti coloro che mettono in essere una di queste vere e proprie manipolazioni della realtà e degli accadimenti, che in ogni fatto ed in ogni contesto si possono palesare quasi sempre tre possibili tipologie di realtà:

Una sola però sarà la verità assoluta

Quella non ipocrita e suffragata ed autenticata da contestualizzazioni, argomenti, testimonianze, documentazioni e prove circostanziali. Tutte le altre, si scioglieranno come la neve al sole. Sarà sufficiente avere un po di pazienza e di perseveranza.

Le realtà distorte

Come si forma la consapevolezza della realtà

Troppo spesso oggi, viene costruita e divulgata una cronologia ed una conformazione dei fatti e degli accadimenti di cronaca, che altera la percezione della realtà che ci circonda e che ci avvolge in una morsa indissolubile (oltre a condizionare tutte le nostre scelte). Per comprenderlo è sufficiente soffermarsi ad ascoltare i vari Tg che ci raccontano una realtà che noi non riconosciamo nemmeno sommariamente (magari che si basa su statistiche e precedenti estratti da una piccola percentuale di italiani presi a campione o recensiti come indicatori economici: come ad esempio

  • la spesa media degli italiani per i regali di Natale 2017, che viene fissata a 166 euro) e che, non credo rispecchi tutti quegli italiani (e che sono davvero, davvero tantissimi) che spendono una decina di euro (magari, solo per i nipotini) per i regali e che, non riescono nemmeno ad addobbare l’albero!
  • Oppure la statistica media (citata da youreporter nel 2015 ad esempio) delle autovetture possedute dalle famiglie italiane, che la pongono come numero 1 al mondo! (senza considerare che all’interno di quella statistica ci sono singole persone, molte delle quali senza saperlo, che ne posseggono centinaia (la polizia stradale lo ribadisce molto spesso)!
  • Oppure, immaginando cosa succede nella mente dei bimbi che guardano le pubblicità dove:
  1. il direttore di un supermercato riporta una bambola persa all’interno del negozio, direttamente a casa della bambina che la ha smarrita!
  2. oppure dove, azionando un dispositivo di sicurezza installato nelle autovetture di una nota casa automobilistica, la pioggia si blocca all’altezza del parabrezza per poi continuare a cadere quando la vettura ha passato la zona del maltempo e si inoltra in una zona di bel tempo
  3. oppure osservare il promo di un profumo, che mostra una donna che si lancia in una corsa travolgente in grado di infrangere una barriera fisico/temporale.

E vi assicuro che questi sono solo alcuni tra gli esempi più banali