La percezione della non considerazione

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La non considerazione fa sentire le persone completamente ignorate

Segnalazione disservizi
Segnalazione di cose che non funzionano o funzionano male

Quante volte si dice di voler realizzare una Pubblica Amministrazione vicina ai cittadini ed attenta alle loro esigenze ed alle loro segnalazioni di disservizi o criticità del territorio? Poi però, quando il cittadino (ancor più se disabile) ci si rivolge per segnalare qualcosa che non funziona o che funziona male, non viene assolutamente considerato e, in molti casi, viene addirittura ignorato. Più di un mese fa infatti, in occasione di una visita medica presso la ASL di Rieti e, ritrovandomi nella medesima condizione di sempre, cioè di assoluta mancanza di parcheggi per portatori di handicap (nonostante ce ne siano ben una quindicina) in quanto, tutti quelli posizionati nella corsia opposta alla ASL (quelli più vicini alla rampa di accesso) sono perennemente occupati da vetture prive di contrassegno e/o addirittura da mezzi per la consegna di merci (carico e scarico). A nulla è servita la mia chiamata fatta alla Polizia Municipale di Rieti dove segnalavo accuratamente la situazione riscontrata (tra l’altro, fermo in un angolo della strada) e chiedevo un possibile intervento. Dopo 40 minuti di attesa sono stato costretto a parcheggiare la mia autovettura nel primo parcheggio disponibile dove ho atteso sino a quando si è liberato un posto tra quelli all’ingresso della struttura.
La mia impressione:

– La mia telefonata non è stata realmente considerata e non gli è stato dato alcun peso;
– Nemmeno la mia successiva email è stata minimamente considerata

Segnalazione inviata a mezzo email
Email di segnalazione e di protesta inviata alla Polizia Municipale

E vi spiego anche il perchè di queste impressioni del tutto negative.

  • Pur volendo credere che le auto in servizio erano tutte occupate in altri luoghi ed intente e tutelare altre situazioni che richiedevano attenzione, nessuno mi ha eventualmente richiamato per avvisarmi che nonostante la buona volontà, non era stato possibile mandare qualcuno a ripristinare quella determinata situazione, a dir poco: ANOMALA
  • Cosa costava rispondere alla email successiva, dicendo: ci scusiamo per il disagio ma non è stato possibile fornirle alcun supporto a quanto segnalato!

In questo modo, la Pubblica Amministrazione appare lontana anni luce dal dialogo e dal confronto con i cittadini e con la realtà che li circonda e, lascia pensare che tutte le belle frasi, siano una mera espressione politica o ancor peggio da campagna elettorale!

I disabili chi? Cosa potrebbe servirgli!

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La disabilità viene davvero interpretata e tutelata adeguatamente?
O l’indifferenza ed il menefreghismo regnano sovrani?

Di seguito sono riportati gli ultimi aggiornamenti relativi agli sviluppi sull’intera controversa ed articolata vicenda sotto-esposta riguardante le mancate tutele nei confronti dei portatori di handicap gravi (in questo caso: IL DISABILE, PURTROPPO SONO PROPRIO IO) e della scarsa (se non assente) attenzione a loro riservata, da parte di chi dovrebbe tutelarla e garantirla e che invece, si limita ad osservarla da una lunga, passiva ed inerme prospettiva.

Aggiornamento al giorno 19 DICEMBRE 2018

Da alcuni colloqui intercorsi tra il rappresentante AISM Francesco Borzacchini e gli uffici tecnici di pertinenza del Comune, sembra che sia quasi tutto pronto (servizi ed aspetti tecnici di fruibilità) ed ultimato e che dopo il lungo intervallo delle festività Natalizie, l’alloggio potrà finalmente essere consegnato. Pur avendo preferito festeggiare il Natale in una casa che si potesse chiamare tale; spero che tutti noi trascorriamo queste festività Natalizie, allietate da serenità e dal conforto della propria famiglia!

Aggiornamento al giorno 5 DICEMBRE 2018

La precedente graduatoria erroneamente stilata è stata corretta (aggiornata) e pubblicata stamattina all’interno dell’albo pretorio del Comune di Cittaducale, con prot. N° 16465

Aggiornamento al giorno 1 DICEMBRE 2018

A distanza di 2 mesi e mezzo, niente purtroppo, di quanto è stato prestabilito nella convocazione del 14 settembre scorso, è stato ad oggi realizzato o messo in cantiere:

  • Nessuna conferma dell’ottenimento della certificazione del collaudo impianto di riscaldamento e servizi, che doveva rilasciare la ditta che ha eseguito i lavori di realizzazione degli impianti (tempo precedentemente stimato: una paio di settimane);
  • Nessuna conferma della disponibilità degli alloggi CER che invece, dovevano essere da subito disponibili in quanto non vi sono soggetti terzi coinvolti (alloggi di esclusiva proprietà del Comune e non Ater) quini svincolati da eventuale graduatoria ATER e correlati a quanto prevede la legge 104 al punto 31 relativamente alla riserva di alloggi per persone con handicap grave (art3 comma3), ed alle NORME PER LA SISTEMAZIONE PROVVISORIA IN CASO DI EMERGENZA ABITATIVA articolo 1 ed articolo 2 ;
  • Nessuna conferma dell’aggiornamento della precedente graduatoria, erroneamente stilata (errore segnalato e confermato anche con atto pubblico), con il calcolo e l’immissione dei nuovi parametri;
  • Abbondantemente superata la tempistica prevista per la procedura (massimo un paio di mesi dal 14 settembre);
  • Nessuna disponibilità alla collocazione in un B&B o un albergo sino a quando non sarà pronto il tutto (come prestabilito in sede di accordo)!

La disabilità appare quasi sempre come la bandiera di turno cavalcata esclusivamente per palesare una volontà ed una sensibilità solo orale ed illusoria!

Aggiornamento al giorno 16 NOVEMBRE 2018

Durante la CONVOCAZIONE del giorno 14 SETTEMBRE scorso presso la Sede Comunale, alla quale erano presenti il Sindaco Leonardo RANALLI, la Assistente Sociale del Comune FB, il Manager Aism Francesco BORZACCHINI ed il Sottoscritto; si è raggiunto un accordo articolato in più punti, che prevede una tempistica massima di 60 giorni per la messa in atto (fruibilità) di una soluzione abitativa priva di barriere architettoniche e quindi perfettamente compatibile con la mia condizione di disailità, oltre che di una serie di garanzie e modalità di intervento nel caso di incombenti ed urgenti necessità esistenziali cagionate dalla attuale condizione abitativa.

Nell’attesa che finalmente si risolvi il tutto e dopo le terribili settimane di allerta meteo dei giorni scorsi, che hanno comportato altri allagamenti ed accresciuto ulteriormente il già precario, insalubre ed invivibile stato dell’alloggio attuale,  ecco la temperatura (l’alloggio che è privo di sistema di riscaldamento) che si registrava sia la la mattina dell’11 DICEMBRE 2018 che la mattina del 5 GENNAIO 2019! (settimana di intenso freddo artico). Svegliarsi, vestirsi e mettersi in moto con 8/11 gradi, è già difficile per una persona in piena salute; figuriamoci per una persona con SM che vede i suoi arti, irrigidirsi come molle impazzite!

Temperatura della casa al giorno 5 GENNAIO 2019 (giorni di intenso freddo)
Temperatura interno alloggio
Temperatura della casa al giorno 11 dicembre 2018; mattino inoltrato

Aggiornamento DEL giorno 11 LUGLIO 2018

Malato di sclerosi deve lasciare la casa: "Continuo a lottare"

Pubblicato da RietiLife su Lunedì 9 luglio 2018

Aggiornamento DEL giorno 10 LUGLIO 2018

 

Luigi non mollare che ce la fai…. eravamo andati vicino.

Pubblicato da Roberto Ermini su Martedì 3 luglio 2018

Aggiornamento DEL 14 GIUGNO 2018

Dopo quasi 4 mesi dal giorno di notifica dell’ordinanza di sgombero e, durante la quale non ho ricevuto alcuna comunicazione (sia in forma cartacea, sia sotto forma di email che di una semplice telefonata) da parte del Comune di Cittaducale, ho provato a sentire i Servizi Sociali per chiedere se vi fossero stati degli eventuali sviluppi o semplicemente se si fosse presa in considerazione una qualche forma di risoluzione alternativa, la risposta è stata:

  • Purtroppo non vi è alcuna novità o notizia in merito!

Che tristezza! Il senso di vuoto e di abbandono è davvero davvero inimmaginabile!

Aggiornamento del 26 MAGGIO 2018

Nei confronti di alcune dichiarazioni (rilasciate in via ufficiale) che affermano grossolane inesattezze come:

  1. La proposta del reperimento di una nuova soluzione alloggiativa attraverso il sostegno economico del Comune;
  2. La relativa INdisponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica;
  3. La conseguenzialità dell’ordinanza di sgombero da parte della richiesta formulata dalla Autorità Sanitaria Locale;
  4. Sul presunto mancato coinvolgimento del propietario dell’immobile al ripristino della vivibilità dell’alloggio

INTENDO RIBADIRE CON FERMEZZA CHE:

La proposta di detta soluzione è avvenuta congiuntamente a quella di attivare delle Agenzie Immobiliari con il conseguente esborso economico e le relative commissioni necessarie e che a copertura dell’eventuale canone di locazione, non è stato redatto alcun progetto contributivo che stabilisse quanto sarebbe stato l’impegno da parte del Comune, quale arco temporale sarebbe stato coperto e di quanto sarebbe stata la percentuale dell’eventuale sostegno (cosa invece fatta dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla nella persona del suo Manager Francesco Borzacchini)

Ben 4 degli 8 alloggi (CER) di edilizia residenziale appositamente realizzati per portatori di handicap “assolutamente privi di barriere architettoniche”, sono già ultimati “per la quale è stata già disposta la attivazione della procedura di assegnazione a firma dell’architetto Responsabile datata 05 giugno 2017“. (disponibili in assegnazione in deroga, ove vi sia un provvedimento esecutivo sull’alloggio in cui si abita: REGOLAMENTO SOTTO RIPORTATO)

Ricordo che già nel 2015 il sottoscritto redigeva domanda per un alloggio popolare (dopo la palesazione della patologia invalidante) e che nel 2017 venivano assegnati 7 alloggi di edilizia residenziale, dei quali, pur essendo ben posizionato in graduatoria (e non considerando nemmeno l’errore “regolarmente contestato” commesso in graduatoria nel citare i componenti del nucleo familiare e nel considerare il punteggio finale relativo alle disabilità certificate), non ho potuto usufruire perchè i medesimi risultavano saturi di barriere architettoniche, da ristrutturare “anch’essi pieni di muffa” e non adatte ad un disabile al 100% (condizioni affermate dagli stessi operatori comunali). Prima della richiesta di emissione di ordinanza di sgombero da parte della ASL di appartenenza, vi sono state ben 2 relazioni dei tecnici Comunali prive di alcun effetto: La prima, datata 14-10-2015 che attestava le medesime condizioni di invivibilità riscontrate dalla ASL nel 2018 La seconda in data 10-02-2016 che attestava le medesime condizioni di invivibilità riscontrate dalla ASL nel 2018

Desidero evidenziare altresì che in relazione alle affermazioni che non vi sono evidenze dell’avvenuto coinvolgimento (da parte mia) del proprietario dell’immobile occupato in locazione, che richiedessero la rimozione delle varie cause di inagibilità dell’immobile, ci si dimentica totalmente della richiesta (tramite raccomandata) datata 2015 e consegnata (insieme alla copia della raccomandata) a suo tempo agli uffici di competenza (forse sarebbe opportuno ricordarsi di spulciare tutta la pratica)

Aggiornamento del 07 MAGGIO 2018

Dopo l’emissione dell’ordinanza di sgombero del 16 FEBBRAIO per antigienicità ed inabitabilità dell’alloggio su disposizione della ASL di competenza; nonostante gli appelli su facebook, gli annunci pubblicati sulle varie testate giornalistiche locali, la mobilitazione di diverse agenzie immobiliari della zona; ad oggi, nulla sembra essere cambiato.

  • Il Comune non è riuscito a reperire alcuna soluzione abitativa emergenziale;
  • I vari annunci sui social non hanno sortito alcun effetto, se non sdegno e tristezza da parte dei lettori;
  • I comunicati sulle testate giornalistiche, sembrano essere stati assorbiti da indifferenza ed incomprensione.

E, nonostante io rischi ogni ulteriore istante scandito dal tempo (ricordo che secondo l’ordinanza di sgombero, io dovrei essere fuori da questo alloggio già dal 16 febbraio scorso), non ho alcuna alternativa se non di quella di continuare a sperare che le coscienze ed il senso di umanità e di civiltà di chi può o potrebbe, faccia qualcosa. L’alternativa: uscire di casa, fermarsi in mezzo ad una strada e sdraiarsi per terra, chiamando il fisioterapista, il neurologo, il mio medico di famiglia, l’operatore socio-sanitario e farmi somministrare i vari farmaci di cui ho bisogno e le sedute quotidiane di fisioterapia neurocognitiva, proprio lì in mezzo alla strada!

Per completezza di informazione, Devo esternare un grande GRAZIE a Francesco Borzacchini (Area Manager LAZIO, UMBRIA, TOSCANA) AISM, che si sta prodigando in un modo davvero ENCOMIABILE nel cercare di trovare una sistemazione abitativa temporanea (ma anche nel fornirmi tutto il supporto socio-logistico e le tutele necessarie alla persona disabile)  in grado di garantire dignità e vivibilità, mobilitando anche gli organi di stampa.

STORIA DI UN DISABILE (io) E DELLA SUA DIGNITA’ CALPESTATA

NOTA: la narrazione è disposta in ordine inverso (dal basso verso l’alto)

Proprio in riferimento agli ALLOGGI CER; ecco cosa stabilisce la legge 104 al punto 31 (Riserva di Alloggi, persone con handicap grave: punto 3 e successivi:)

legge 104 punto 31
Legge 104 punto 31, riserva di alloggi

Ed ecco la riserva deggli allogoggi ERP ed ATER per le emergenze abitative

Riserva alloggi ERP-Ater riservate alle emergenze abitative

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web: Vigodarzere

Norme di sistemazione provvisoria emergenza abitativa
Norme per la sistemazione provvisoria in caso di emergenza abitativa

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web: Santamaria Di Sala

Ecco cosa prevedono le NORME per la ASSEGNAZIONE di alloggi di Edilizia residenziale in DEROGA

NOTA: Il documento è stato estratto dal sito web del Comune di SEGRATE

Assegnazione in deroga
Regolamento per la assegnazione in deroga

Se sei disabile al 100% affetto anche da patologie polmonari che rendono deficitaria la normale respirazione, in condizione di emergenza abitativa conclamata, oltre che , dai vari sopralluoghi effettuati dai tecnici del Comune in anni e periodi diversi, anche dalla ASL di appartenenza

Che ha anche certificato la antigienicità e la inabitabilità dell’alloggio per motivi sanitari

ed in attesa della assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica privo di barriere architettoniche (di cui il primo lotto realizzato dal Comune per mezzo di Edilizia Residenziale sperimentale (lotto composto da 4 alloggi), risulta essere già ultimato ed in attesa degli allacci delle varie utenze: gas, acqua ed energia elettrica (per la quale sono stati già eseguiti i vari sopralluoghi da parte delle società che li devono eseguire), individuato dall’Architetto Responsabile di settore, già un anno fa e, della quale sono state fornite già le varie caratteristiche abitative: vani, metrature e composizione.

Regolamento di edilizia residenziale sperimentale
Regolamento e denominazione alloggi CER)

Lasciatemi aggiungere che, trovo assolutamente inopportuno ed inverosimile che venga chiesto ad un disabile in queste condizioni, di andare a cercare in prima persona (anche se fisicamente supportato dal suo accompagnatore), un appartamento accessibile da abitare in attesa che vengano posti in essere i servizi necessari alla abitabilità di quello definitivo, ed addirittura gli venga anche suggerito di ingaggiare una agenzia immobiliare per poter aumentare i margini di riuscita;

Infiltrazioni di muffa in ambiente domestico
danni provocati dalle infiltrazioni e dalla muffa
Proliferazione della muffa
muffa e temperatura all’interno dell’ambiente privo di riscaldamento (appena 9 gradi)
Aggressione della muffa nella parete del vano scala
muffa nel vano scala di accesso alla camera (la puzza di muffa impedisce anche di respirare)

e chiami lo stesso comune di residenza perchè durante la notte, l’acqua venuta giù a causa delle condizioni meteo avverse ha provocato una seria invasione dell’acqua in una superficie abbastanza ampia e ti serve aiuto per poter aspirarla e rendere le stanze (cucina e bagno) di nuovo praticabili e, ti senti rispondere via whatsapp nel modo riportato dalla istantanea della conversazione sotto allegata, beh lasciatemi esprimere il mio grande rammarico e la mia grande delusione su come viene percepito ed interpretato il senso dell’assistenza e del supporto alle categorie più deboli.

Ancor più grave secondo me, appare la assoluta mancanza anche di una semplice telefonata, atta ad accertare il superamento della situazione nel tempo intercorso dal mattino della chiamata, al mattino del giorno seguente

Dalla cronologia dei messaggi, si evince chiaramente che dopo due ore di silenzio dalla chiamata iniziale effettuata alle 07,48, ho chiesto se vi erano novità e la risposta è arrivata dopo quasi ben 3 ore!

istantanea conversazione
Chat Whatsapp tra me e il personale del Comune

Video documento: Il link presente sull’immagine è diretto al video originale su youtube

Infiltrazioni acqua che risale dal pavimento

Un sentito ringraziamento Al Presidente AISM della sede territoriale di Rieti Tiziana De Santis che, oltre ad essermi vicina ed a supportarmi in questo difficile percorso, alle 21,35 del 15 DICEMBRE, ha mandato due soci AISM: Sandro e Giancarlo a mettere in salvo (mentre già tutta la superficie veniva invasa dall’acqua che risaliva dalle piastrelle) tutto il materiale presente all’interno dei mobili presenti nel cucinino/tinello (seminterrato) e procedere allo spostamento del frigorifero nel piano terra permettendomi così di poterlo mettere in sicurezza e tutelare i farmaci (interferone) entro-contenuti. Grazie di cuore! Senza il loro tempestivo intervento, oltre alla compromissione di tutto il mobilio presente, avremmo subito danni ancor più importanti.

NOTA: Se pensate che quanto sopra-esposto sia preoccupante se non grave; vorrei aggiungere che venerdì 16 pomeriggio, la Polizia Municipale mi ha notificato l’ordinanza di sgombero (su nota della ASL di appartenenza) per ANTIGIENICITA’ ed INABITABILITA’ dell’alloggio ove risiedo in affitto, determinata da motivazioni di emergenze sanitarie e di igiene pubblica; senza concedermi alcuna alternativa abitativa temporanea. Io quindi, dovrei sottopormi ai numerosi cicli di fisioterapia in ambiente domiciliare ed ai vari cicli di terapia farmacologica, in MEZZO AD UNA STRADA od in balia degli agenti atmosferici! Come ci si sente? Oltre che disabili; INVISIBILI!!

Appello della AISM per emergenza abitativa
Comunicato AISM del 23 FEBBRAIO 2018

 

Per chi ancora non lo sapesse; ecco cosa comporta vivere con la Sclerosi Multipla!

 

Parcheggi per disabili: inciviltà e strafottenza

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L’abitudine di parcheggiare nei parcheggi per i disabili e di occupare le aree a loro riservate è una piaga che affligge tutta la nostra società

E, nonostante le varie e numerose iniziative prese dai vari Comuni della nostra penisola come:

La scritta: vuoi i l mio posto? Prendi il mio handicap;
La scritta: hai davvero diritto a parcheggiare qui?;
– Il dissuasore acustico che suona se vi si parcheggia senza autorizzazione;
– Il numero verde per segnalare l’occupazione impropria;

 

Parcheggi per disabili
Chiaro esempio di una pessima figura di …..

Rimane davvero sconcertante, la prepotenza e l’arroganza di molti automobilisti che, noncuranti delle loro azioni dannose ed umilianti per i disabili, occupano i loro posti con disinvoltura e del tutto indifferenti, fregandosene altamente delle conseguenze delle loro azioni (che costringono i disabili a cercare un parcheggio libero, magari a decine e decine di metri di distanza) e delle difficoltà (talvolta insormontabili) cagionate a chi non ha più pieno controllo del proprio organismo.
Per non parlare poi delle scuse più assurde come:

Mi sono sbagliato (nonostante abbiano parcheggiato proprio a pochi centimetri dal segnale verticale)
L’ho messa quì perchè non trovavo posto
Ho anch’io il contrassegno (intestato però a parenti, famigliari o persone assolutamente non presenti)

Eppure basterebbe poco secondo me, per risolvere definitivamente il problema. Sarebbe sufficiente implementare un apposito articolo nel codice della strada (puntualmente aggiornato quasi di anno in anno) che stabilisca la rimozione forzata o, le ganasce o una ammenda proporzionata al danno sociale cagionato. Fin quando la conseguenza rimane solo e soltanto l’eventuale protesta e l’indignazione dei disabili o di *Brumotti (*vedi i servizi dell’inviato di striscia la notizia); non si riesce a smuovere nemmeno il senso comune di civiltà o di rispetto. Una pesante multa o ancor meglio, una decurtazione di qualche punto sulla patente, sicuramente farà pensare prima di compiere queste scelte incivili ed irrispettose.

Le scorciatoie (lesive ed offensive) per ottenere tutto e presto, e sono le mete preferite di molta gente, purtroppo!

Lo sapevate che occupare un posto riservato ai disabili, senza averne diritto, è un reato!

A pronunciaresi in tal senso è proprio la Cassazione!

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