Annunci di lavoro e raggiri

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Molti annunci di lavoro nascondono insidie, raggiri ed addirittura delle vere e proprie trappole

Di seguito, alcuni degli accorgimenti più importanti da adottare per evitare di incappare in brutte sorprese.

offerte di lavoro
Annunci di lavoro e pericoli nascosti
  • Se viene richiesto l’invio del vostro Curriculum Vitae, contattate prima l’offerente in modo diretto, mandategli una mail con richieste specifiche ed attendete che vi risponda. Se non vi risponde, probabilmente, dietro l’annuncio non c’è una vera necessità di personale. Quando e se vi risponderà; osservate se il mittente citerà la sua mansione (esempio: responsabile del personale, responsabile urp, etc.) e se si firma. In mancanza di questi dati o se questi sono evasivi, dubitate fortemente!
  • Se inserite il vostro CV, prima di procedere, accertatevi che il sito web presso la quale lo inserite, sia autorevole, accreditato, che non renda noti a chiunque i vostri dati personali, di cui potete verificarne i fondamenti e poterlo modificare nel tempo.
  • Quando visionate annunci di offerte di lavoro, osservate con molta attenzione la paternità dell’offerta: un’offerta che proviene dall’estero va valutata con estrema delicatezza! Un’offerta priva di qualsiasi riferimento del lavoro che si dovrà svolgere (tipologia, mansione, requisiti, tipo di contratto applicato, trattamento, etc.) è quantomeno evasiva ed anche sospetta.
  • Se ricevete un sms (perchè avete precedentemente inserito il vostro CV in un qualche sito web, specificando il vostro numero di telefono) con proposte di lavoro; fate una ricerca sulla esistenza del referente mostrato, del sito web citato o sulla affidabilità delle referenze mostrate: lo stesso vostro sms (o testo), pubblicato su diverse piattaforme online, indica che il contenuto inviato è multiplo ed indiscriminato (indice di non molta affidabilità).
  • Prestate particolare attenzione alle offerte di lavoro inerenti: call-center, promoter, agenti ed operatore telefonico perchè possono celare aspetti da analizzare (iscrizione camera di commercio, possessori di partita iva, etc.) molto attentamente.
  • Attenzione agli annunci relativi a possibili Casting e, soprattutto, alle richieste di foto e video da inviare in rete! (potreste ritrovarvi pubblicati su qualche sito di dubbia attendibilità).

Se invece ricevete una telefonata, PRESTATE ATTENZIONI ALLE SEGUENTI COSE

  1. Cercate di intuire se l’operatore che vi sta chiamando ha un accento non italiano ma vi dice di chiamare da una località italiana.
  2. Attenti a cosa vi viene proposto: la chiamata potrebbe voler vendere CORSI PROFESSIONALI e non riguardare affatto proposte di lavoro concrete.
  3. Attenti a richieste inerenti i vostri dati personali.

Ma se volete capirne di più, potrete sempre effettuare una ricerca su google, immettendo il numero (se non nascosto) che è apparso sul vostro telefonino. Otterrete così, già un primo riscontro sulle recensioni (positive o negative) a cui quel numero è correlato.

 

Sicurezza sul lavoro e morti bianche

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Le norme ci sono: quello che manca è la loro applicazione

Sicurezza sul lavoro e morti bianche
Sicurezza sul lavoro e morti bianche

Sono ormai trascorsi diversi anni da quando, nel 2008 fu realizzato il testo unico sulla sicurezza del lavoro (Dlgs 81/08) con tutta una serie di regole ed obblighi da seguire durante tutte la fasi delle attività lavorative, comprendenti anche formazione ed addestramento per le diverse figure professionali presenti in Azienda. Ciò nonostante, ad oggi, non si riesce ancora a far rispettare le regole necessarie a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e ad evitare le cosidette morti bianche.

Un esempio su tutti è quello che è successo nella Thissen Krupp nel 2007, dove 7 operai incontrarono una morte terribile e dove la Thissen, risultò di non avere nemmeno formato la squadra addetta alla sicurezza.

Basta farsi un giro sui tantissimi cantieri (sopratutto edili) aperti nel nostro territorio, per verificare che nella maggior parte dei casi:

  • Non viene rispettato l’uso del casco protettivo;
  • Spesso si lavora senza guanti e senza mascherina, anche su cantieri dove si maneggia eternit e sostanze aggressive;
  • Spesso manca la presenza di una vera e propria installazione della cassetta di pronto soccorso;
  • Spesso gli estintori in dotazione a fabbriche, cantieri ed edifici, non vengono controllati e verificati;
  • Spesso, la realizzazione dei ponteggi non rispetta tutti i canoni prestabiliti;
  • Nei lavori in altezza, manca spesso l’imbracatura protettiva;
  • Visite mediche periodiche svolte senza alcuna cadenza prestabilita;

Tutto questo contribuisce a far sì che solo in questi primi mesi del 2018, le morti bianche siano già arrivate a 29 e che negli ultimi dieci anni, siano morte ben 13mila persone.

Eppure ad ogni tragedia assistiamo

Al continuo e ciclico ripetersi di dichiarazioni di sdegno, di incredulità e di protesta dei Sindacati e dei rappresentanti delle istituzioni che si auspicano che questo lungo elenco di morti possa interrompersi.