Locatori furbetti

Leggi i commenti o posta il tuo sull’argomento

Come evitare di pagare le tasse su case parzialmente affittate in nero ma abitate anche dai loro proprietari

In questo paese si sa! Fatta la legge, trovato l’inganno!
Questa tipologia di truffa non è affatto nuova ma, in questi ultimi anni sembra davvero spopolare in tutto il paese. Quella di evadere le tasse (a scapito di chi suda davvero 7 camicie) è sempre in vetta a tutte le tipologie di truffe messe in atto da sempre. Questa però coinvolge anche utenti ingenui (anche se, il più delle volte e per forza di cose, sono consapevoli) ed utenti conniventi che per l’impossibilità di non poter scegliere o per il sopraggiungere di gravi necessità abitative (con sfratto esecutivo in atto o che hanno perso in qualche modo la loro casa), si trovano costretti a condividere soluzioni quanto meno ambigue.

Servizi intestati ai locatori
Locatori che affittano mantenendo tutti i servizi a loro nome

Molti proprietari di case strutturate su più piani, suddivise in alloggi multipli o comunque serviti dai medesimi servizi elettrici, idrici e del gas; affittano i piani superiori/inferiori/adiacenti, includendo nel canone concordato, anche tutti i servizi (calcolando un importo forfettario mensile) che rimangono quindi intestati a loro nome. Per il fisco infatti, le case sono abitate dai loro legittimi proprietari (ancor più se gli inquilini non richiedono nemmeno la residenza: perchè magari, residenti presso i genitori, nello stesso quartiere) e quindi non vi è alcun contratto di affitto, alcun obbligo di registrazione ed alcuna tassa di questo tipo a loro carico.

Ancor più grave è che, per molti di questi proprietari, le case risultano addirittura seconde case ed anche se loro abitano da qualche altra parte, percepiscono affitti in nero con la quale, oltre a recuperare le spese per la loro prima casa ed a finanziare ciò che i più non possono concepire, rendono l’inquilino complice dei loro loschi raggiri!

A pochi giorni dalla pubblicazione di questo mio articolo, anche today (noto giornale online) evidenzia come questo fenomeno (riferendosi specificatamente a case di vacanza) si sia allargato a macchia d’olio, coinvolgendo molte regioni italiane e cagionando un danno notevole per il nostro intero motore economico.

Chiamate il 40916? Attenti a chi risponde

Basta un operature furbetto per compromettere l’utente e la compagnia telefonica.

Avendo anche un vecchio telefono (GSM) con una vecchia sim TIM del 1993 (con un vecchio numero riservato esclusivamente ai familiari); ogni tanto, telefono al gestore telefonico per tenermi informato sul credito residuo e sulla scadenza della SIM (utilizzata quasi esclusivamente per ricevere). Giorno 25 gennaio, compongo il numero destinato alla verifica del credito residuo (40916) e chiedo all’operatore che mi risponde dall’Albania, di fornirmi gli estremi del traffico e di validità della SIM. L’operatore mi mette in attesa per 2/3 minuti circa, dopodichè mi da le informazioni richieste e mi saluta. Subito dopo mi arriva un sms che mi avvisa che il credito residuo sta per terminare. Ma come? Se un attimo prima, l’operatore che mi ha risposto dall’Albania mi aveva riferito che il mio credito residuo ammontava a 5 euro e 46! Cosa era successo in quei 2/3 minuti nei quali l’operatore mi aveva messo in attesa? Chiamo allora il 119 (assistenza clienti TIM) e spiego all’operatore (che questa volta mi risponde dall’Italia) il contesto della mia lamentela e gli spiego che solo l’operatore precedente poteva avere attivato (data la tempistica nell’ordine di 2/3 minuti) qualcosa senza alcuna richiesta ed in modo del tutto fraudolento. Cosa mi riferisce? Che era stato attivato un servizio di 3 euro mensili! Non immaginate la mia rabbia nell’apprendere il comportamento scorretto e lesivo di quell’operatore estero!

sms di notifica
SMS di notifica credito residuo e servizio disattivato

Esprimo allora, il forte desiderio di denunciare ufficialmente l’accaduto al gestore telefonico (TIM) e chiedo la disattivazione immediata del servizio attivato senza alcuna richiesta ed il reintegro dei 3 euro serviti allo scopo! L’operatore italiano, prende atto della mia dettagliatissima spiegazione e dell’altrettanto lampante deduzione e disattiva immediatamente il servizio e mi restituisce i 3 euro!

Ora mi chiedo: e se non avessi ricevuto il messaggio di notifica del credito residuo in esaurimento? Probabilmente mi avrebbe fregato altri 3 euro il mese successivo e così via sino a quando non me ne fossi accorto!

Annunci di lavoro e raggiri

Molti annunci di lavoro nascondono insidie, raggiri ed addirittura delle vere e proprie trappole

Di seguito, alcuni degli accorgimenti più importanti da adottare per evitare di incappare in brutte sorprese.

offerte di lavoro
Annunci di lavoro e pericoli nascosti
  • Se viene richiesto l’invio del vostro Curriculum Vitae, contattate prima l’offerente in modo diretto, mandategli una mail con richieste specifiche ed attendete che vi risponda. Se non vi risponde, probabilmente, dietro l’annuncio non c’è una vera necessità di personale. Quando e se vi risponderà; osservate se il mittente citerà la sua mansione (esempio: responsabile del personale, responsabile urp, etc.) e se si firma. In mancanza di questi dati o se questi sono evasivi, dubitate fortemente!
  • Se inserite il vostro CV, prima di procedere, accertatevi che il sito web presso la quale lo inserite, sia autorevole, accreditato, che non renda noti a chiunque i vostri dati personali, di cui potete verificarne i fondamenti e poterlo modificare nel tempo.
  • Quando visionate annunci di offerte di lavoro, osservate con molta attenzione la paternità dell’offerta: un’offerta che proviene dall’estero va valutata con estrema delicatezza! Un’offerta priva di qualsiasi riferimento del lavoro che si dovrà svolgere (tipologia, mansione, requisiti, tipo di contratto applicato, trattamento, etc.) è quantomeno evasiva ed anche sospetta.
  • Se ricevete un sms (perchè avete precedentemente inserito il vostro CV in un qualche sito web, specificando il vostro numero di telefono) con proposte di lavoro; fate una ricerca sulla esistenza del referente mostrato, del sito web citato o sulla affidabilità delle referenze mostrate: lo stesso vostro sms (o testo), pubblicato su diverse piattaforme online, indica che il contenuto inviato è multiplo ed indiscriminato (indice di non molta affidabilità).
  • Prestate particolare attenzione alle offerte di lavoro inerenti: call-center, promoter, agenti ed operatore telefonico perchè possono celare aspetti da analizzare (iscrizione camera di commercio, possessori di partita iva, etc.) molto attentamente.
  • Attenzione agli annunci relativi a possibili Casting e, soprattutto, alle richieste di foto e video da inviare in rete! (potreste ritrovarvi pubblicati su qualche sito di dubbia attendibilità).

Se invece ricevete una telefonata, PRESTATE ATTENZIONI ALLE SEGUENTI COSE

  1. Cercate di intuire se l’operatore che vi sta chiamando ha un accento non italiano ma vi dice di chiamare da una località italiana.
  2. Attenti a cosa vi viene proposto: la chiamata potrebbe voler vendere CORSI PROFESSIONALI e non riguardare affatto proposte di lavoro concrete.
  3. Attenti a richieste inerenti i vostri dati personali.

Ma se volete capirne di più, potrete sempre effettuare una ricerca su google, immettendo il numero (se non nascosto) che è apparso sul vostro telefonino. Otterrete così, già un primo riscontro sulle recensioni (positive o negative) a cui quel numero è correlato.

 

Separazioni artefatte

Ci si separa solo sulla carta e solo per godere di tutta una serie di agevolazioni economiche

Il fenomeno delle finte separazioni appare sempre più esteso e ramificato in tutto il territorio nazionale. Sono sempre più numerose le coppie che, previa una apposita strategia studiata a tavolino  e pianificata nei minimi dettagli, si avvalgono di un legale (che naturalmente, li crede in buona fede) per redigere una finta separazione, esclusivamente con lo scopo di ottenere tutta una serie di benefici ed agevolazioni che, oltre a danneggiare tutte le famiglie che faticano per arrivare a fine mese ed in molti casi, patiscono anche la fame pur di soddisfare le necessità dei propri figli; sottrae risorse e supporto a chi veramente ne ha bisogno; proprio come accade per i falsi invalidi. Forti di un documento legale che attesta una separazione (anche con residenze fittizie) in atto tra i coniugi, con la conseguente responsabilità che ricade ad uno dei due genitori, relativamente all’affidamento dei figli e della casa familiare; si attivano per dichiarare tempestivamente lo status di separati al Comune di Residenza e beneficiare quindi di tutte le agevolazioni previste in questi casi dalla legge, come:

Separati virtualmente ma uniti a prendere
Cuori infranti ma… solo sulla carta!
  • Tasse Comunali ridotte per seconde case che vengono fatte apparire come prime (perchè intestate all’altro coniuge)
  • Risparmiare sulle rette degli asili nido
  • Accedere alle graduatorie per ottenere alloggi popolari
  • Ottenere i contributi economici, buoni pasto destinati a disoccupati e disagiati.
  • Traslare gli assegni dei figli al coniuge con la condizione più vantaggiosa
  • Fare risultare automobili e beni intestati a coniugi separati e non conteggiandoli così nello stesso reddito familiare
  • Non pagare o pagare una quota ridotta della tassa sui rifiuti

Eppure, per sradicare questo nuovo e codardo modo di lucrare

Basterebbe semplicemente incrociare tutti i dati riguardanti il nucleo familiare ed il loro tenore di vita per rendersi conto di una serie dia nomalie: prima tra tutte; quella di continuare ad abitare nella stessa casa, dormire nello stesso letto e vivere la stessa vita di sempre (molto più agiata però)

Se anche nella tua città, hai notato lo stesso fenomeno, racconta la tua esperienza!

Ad arginare questa tipologia di truffa è intervenuta la Cassazione con la recente sentenza N. 32504/2018 che ha stabilito che questo comportamento si identifica nel REATO di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (occultamento dei beni).