Obiettivi agenda 2030

Uno sguardo critico sugli obbiettivi di sviluppo sostenibile 2030! Partendo dalla considerazione che il 2030 sarà già troppo tardi e che la pandemia del coronavirus che ha inondato tutto il mondo, quasi certamente porterà ad uno slittamento dell’intera agenda. Analizziamo allora tutte le grandi criticità di questi 17 obbiettivi.

Agenda 2030
Obbiettivi agenda 2030
  1. Ancora oggi purtroppo nel mondo, la ricchezza è ristretta nelle mani di poche persone. Lo 03% della popolazione, detiene un patrimonio maggiore di 30 milioni di dollari e questa percentuale possiede il 13% della ricchezza mondiale;
  2. Nel 2018 più di 113 milioni di persone suddivise in 53 paesi e colpite da gravissime crisi alimentari, sono state vittime di fame e malnutrizione acuta, e sono riuscite a sopravvivere solo grazie alla distribuzione di cibo e generi di prima necessità;
  3. Per garantire a tuti una vita sana sarebbe necessario eliminare la fame nel mondo, garantire una fornitura di acqua potabile a tutti, ridurre l’ inquinamento nelle città e negli stabilimenti, produrre cibi sani e senza prodotti chimici e garantire assistenza a tutte le persone con problemi fisici;
  4. Il sunto restituito da un’indagine non appare affatto positivo per il nostro paese: gli insegnanti pubblici infatti risultano essere mediamente piuttosto in avanti con l’età e percepiscono anche uno stipendio più basso rispetto agli altri lavoratori con laurea.  Queste condizioni incidono negativamente sulla  motivazione e sulla qualità dell’insegnamento. L’Italia investe poco nell’educazione ed i suoi giovani ;
  5. L’Italia è situata al 14mo posto fra i 28 paesi membri. Le donne in Italia, sono purtroppo ancora discriminate in casa, e nella parità salariale;
  6. Il Rapporto ONU presentato all’Assemblea UN nel Luglio 2018 evidenzia il ritardo rispetto agli obbiettivi fissati ed evidenzia il rischio che nessuno Stato sarà in grado di garantire l’accesso per tutti  all’acqua potabile entro il 2030;
  7. La povertà energetica è un problema che riguarda ben 1 miliardo e 300 milioni di persone. Le difficoltà di accesso all’energia comportano anche l’impossibilità di cucinare con metodi efficienti e sostenibili;
  8. Il sistema economico della attuale società occidentale ci descrive una grande difficoltà nel fornire scambi di operatività e di risorse tra gli operatori e/o i vari soggetti economici;
  9. Gli investimenti e le risorse rivolte alle infrastrutture (trasporti, comunicazione, energia) appaiono ancora oggi deboli e frammentate;
  10. Le disomogeneità nella distribuzione della ricchezza ci prospettano un quadro dove 262 milioni di bambini non possono andare a scuola e muoiono 10 mila persone al giorno perché non possono accedere a cure;
  11. Con una graduatoria delle province, dove le grandi città e le località turistiche mostrano un elevato numero di denunce, appare un traguardo davvero difficile da raggiungere, quello di rendere sicuri gli insediamenti umani;
  12. Lo spreco delle risorse disponibili e il danno arrecato agli ecosistemi, rende molto lontano il traguardo di un modello sostenibile;
  13. Il report 2018 dell’Istituto Studi Politici Internazionale mostra un quadro davvero allarmante. I cambiamenti climatici sono considerati una minaccia di gran lunga più grave rispetto al terrorismo di Matrice Islamica;
  14. Più di 33 mila bottigliette di plastica finiscono nel Mediterraneo ogni minuto. Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo, (33.800 bottigliette di plastica gettate in mare ogni minuto). Se i vari Paesi non adottano soluzioni concrete ed efficaci, entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea sarà quadruplicato;
  15. Affinchè esista un ecosistema (unità ecologica costituita da piante ed animali) è necessario che si instauri un’interdipendenza ed un equilibrio tra i vari esseri viventi e tutto il mondo che li circonda. Bene, questo processo a mio avviso,  è ancora molto difficile da attuare.
  16. Oltre alle plenarie di alto livello, tra le varie tematiche trattate, si segnalano sessioni sull’accesso alla giustizia e allo stato di diritto e sulla tutela dei diritti umani. Solo nel 2014 poerò, si è introdotto il processo civile telematico;
  17. Le collaborazioni degli enti locali, delle regioni e delle nazioni del mondo, lasciano ancora molto a desiderare sulla condivisione della conoscenza e della informazione

Solo se tutte le Nazioni del mondo, metteranno da parte il profitto, il materialismo, la ricchezza e lo sfruttamento incondizionato del pianeta; questi obbiettivi saranno raggiungibili!

Finto pane integrale a tavola

Il pane integrale che compriamo, di integrale ha davvero poco!

Dovendo modificare le proprie abitudini alimentari, sostituendo il pane bianco con quello INTEGRALE, sono stato costretto a constatare che il pane integrale che giunge nelle nostre tavole ha davvero poco di integrale! I primi acquisti, oltre naturalmente, all’introduzione del nuovo gusto, non mi hanno palesato altre differenze sostanziali. Man mano però che incomincio a comprare questo nuovo alimento con costanza e continuità, mi rendo subito conto che ci sono delle evidenti differenze.

Pane con farina integrale
Pane integrale con aggiunta di cereali

Mi accorgo infatti, che ogni forno/supermercato/negozio, fornisce un pane integrale (quello delle foto è un ottimo pane integrale con l’aggiunta dei cereali, prodotto da un forno artigianale di un borgo dell’alto Lazio) con colori e caratteristiche molto diverse e variegate tra loro. Trascorsa qualche settimana, ed mettendo a confronto alcuni tozzi di pane rimasti, verifico che il pane, passa da una colorazione decisamente SCURA ad una tonalità quasi identica a quella del pane bianco ed anche la compattezza varia di molto.

Fetta di pane con farina integrale e cereali
Fetta di pane integrale con cereali

Mi armo di pazienza e perseveranza ed incomincio a fare domande ai banchi del pane dei vari supermercati dove mi reco a fare spesa e presso alcuni fornai della zona. La risposta che mi viene data è quasi sempre correlata alla percentuale di farina bianca e crusca che viene inserita all’interno dell’impasto. La farina integrale però, non dovrebbe essere miscelata con quella bianca. Allora cerco di approfondire la cosa facendo qualche verifica, leggendo attentamente le caratteristiche e la composizione del pane integrale dove, con grande stupore, apprendo che la farina integrale, non è affatto citata nella lista degli ingredienti! Ma allora quindi; non solo ce lo vendono come integrale ma, ce lo fanno anche pagare caro (mediamente 3,50/4 € al kg). A questo punto, diventa doveroso fornire la vera differenza tra la farina integrale e quella bianca!

LA FARINA INTEGRALE

La farina integrale macinata a pietra (ad esempio: quindi senza procedimenti industriali) non viene privata (in seguito al surriscaldamento indotto dalla lavorazione) di alcuni elementi nutritivi e contiene tutte le parti del chicco (comprese le fibre). Di conseguenza, Il pane integrale ha un indice glicemico più basso del pane bianco ed il suo transito intestinale risulta notevolmente più veloce e fluido.

LA FARINA BIANCA

La farina bianca (la 00 è la più diffusa) è quella farina raffinata (quindi con un processo industriale alle spalle), ottenuta solo dalla parte interna del chicco di grano a cui può essere aggiunta una parte di crusca devitalizzata ed ottenuta da un residuo della lavorazione di raffinazione.

La scarsa rigidità di regole e disposizioni in materia, permette alle Aziende di propinarci una cosa, camuffandola come tutt’altra!

Le tre tipologie di verità

Ogni evento pubblico; ogni esposizione di fatti, verità e circostanze che hanno generato una determinata situazione di criticità sociale, è quasi sempre contaminato da qualcuno che cerca di plasmare la realtà secondo le proprie necessità, alterandone la verità contestuale

i tre tipi di verità
Le tre tipologie di verità

con l’obbiettivo di sminuire o di annullarne gli effetti originari. Purtroppo, tutto questo porta ad una strumentalizzazione che coinvolge cose, persone ed affermazioni, con lo scopo di raggiungere obbiettivi predeterminati. Credo sia doveroso ed opportuno ricordare a tutti coloro che mettono in essere una di queste vere e proprie manipolazioni della realtà e degli accadimenti, che in ogni fatto ed in ogni contesto si possono palesare quasi sempre tre possibili tipologie di realtà:

Una sola però sarà la verità assoluta

Quella non ipocrita e suffragata ed autenticata da contestualizzazioni, argomenti, testimonianze, documentazioni e prove circostanziali. Tutte le altre, si scioglieranno come la neve al sole. Sarà sufficiente avere un po di pazienza e di perseveranza.